http://www.lemiepiante.it

Versione ad alta accessibilità

<< torna alla versione normale




^ Torna al menu
SAMBUCO: diaforetico, lassativo


Sambucus nigraDESCRIZIONE: cespuglio o alberello legnoso, perenne, i rami possiedono il midollo bianco e le foglie picciolate, opposte, pentapennate, di colore verde brillante e a margine seghettato. I fiori sono bianchi e profumati, raccolti in false ombrelle con lunghi piccioli. Il frutto è una bacca succosa di colore nero lucente a piena maturazione. Questa generosa pianta cresce spontanea lungo i viottoli, i torrenti, le siepi e le macerie; in generale, dove il terreno è ricco di Azoto.

DROGA: i fiori essicatti e liberati dai piccioli; le bacche e le foglie.

SOSTANZE CONTENUTE E PRINCIPI ATTIVI: FLAVONOIDI, OLIO ESSENZIALE, TANNINI, ACIDI ORGANICI, MUCILLAGGINE, VITAMINE e SALI MINERALI.

PROPRIETA' ED UTILIZZO: l'infuso, il decotto e lo sciroppo, sono ottimi per eliminare gli acidi urici e favorire la sudorazione. Ha un'azione SUDORIFERA, LASSATIVA e DIURETICA. I cataplasmi di fiori e foglie sono usati per la cura delle emorroidi e gli ascessi. In cucina, si raccolgono anche i giovani getti apicali e le ombrelle fiorali ancora chiuse, per essere consumati come gli asparagi. I frutti sono impiegati per la preparazione di marmellate, mentre le ombrelle fiorali sono ottime fritte.

AVVERTENZE: Non consumare in dosi elevate, può provocare nausea. Raccogliere le bacche solo se si è certi del riconoscimento della pianta.

CURIOSITA': fIno all'inizio del secolo i contadini tedeschi, che veneravano quasta pianta, si levavano il cappello se ne incrociavano una. Denominato albero di Holda, una fata benevola che abitava i Sambuchi, era considerata una panacea; nella tradizione tirolese la chiamavano "farmacia degli Dei". I contadini si inchinavano sette volte di fronte alla pianta perchè sette sono i doni che si ricavano dai germogli. Si piantava vicino ai monasteri ed alle fortezze per proteggerle. In Svezia le donne incinte baciavano i fiori per avere una buona gravidanza. In Sicilia si diceva che i ferri di cavallo strofinati contro le sue foglie non arrugginissero più e preservassero dalle punture di scorpioni e dal morso delle serpi. Nelle leggende germaniche il flauto magico era fatto con un ramo di Sambuco svuotato del midollo, andava intagliato lontano dal canto di un gallo per non renderlo roco; solo così i suoi suoni potevano proteggere dai sortilegi.















^ Torna al menu