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La POTATURA delle ROSE



"...E dal tuo grembo silenziosa scrollasti i petali di una rosa purpurea."

Hermann Hesse


Le ROSE
Per le rose la potatura ha un'importanza fondamentale, perchè senza di essa anche un bellissimo cespo diventa, in breve tempo, un brutto cespuglio: i fiori risultano piccoli e a gambo corto, diminuisce progressivamente anche il numero dei petali.
Quando le rose hanno raggiunto una forma definitiva sono necessari degli interventi per far si che le piante crescano in modo equilibrato e fioriscano regolarmente. Per imparare a potare bene è necessario conoscere il comportamento vegetativo della pianta, sapere quali possono essere le reazioni della stessa alle potature e quali sono i rami che producono i fiori.
Nelle rose la fioritura avviene sui rami formati lo stesso anno; all'inizio della primavera, dalle gemme situate sui rami prodotti l'anno precedente si originano dei germogli che, dopo essersi accresciuti, formano all'estremità un solo fiore nelle varietà uniflore ed una infiorescenza a cima in quelle pluriflore. Dopo la fioritura il ramo lignifica nel corso dei mesi di agosto e settembre. Se, per effetto di un taglio, un ramo di più di un anno di età emette un germoglio, questo non produrrà mai dei fiori. il comportamento descritto si verifica nelle rose che fioriscono in una sola epoca; cioè nella tarda primavera.
Eistono anche le rose che presentano due epoche di fioritura e sono definite rose rifiorenti. Dopo la prima fioritura ed il periodo estivo, in queste rose si ha una ripresa di vegetazione: entrano in attività le gemme laterali dei rami che hanno già prodotto il fiore in posizione terminale, si sviluppano e danno origine a germogli che in settembre-ottobre, producono nuovi fiori.

Se non si effettua potatura una pianta di rosa, con il passare degli anni presenta delle parti essicate e produce fiori di poco pregio, piccoli, con numero ridototo di petali e steli corti. Al contrario, potando razionalmente, si mantiene la rosa in condizioni di buona salute, vigorosa e ben equilibrata. I fiori sono di buona qualità e non troppo numerosi.



COME PROCEDERE PER LA POTATURA DI UNA ROSA


Immaginiamo di dover potare una pianta ottenuta mediante talea di un anno di età, e di volerla allevare a cespuglio.
In marzo la pianta presenterà un unico ramo con qualche sottile rametto ed un certo numero di gemme. Dopo aver eliminato i germogli si effettua il taglio del ramo al disopra di circa tre gemme formate, che si solito si trovano nella parte inferiore.
Nell'effettuare l'intervento si deve ricordare come si compie, in generale, un taglio. Quando una pianta entra in vegetazione, dalle gemme rimaste, si sviluppano dei germogli, quelli più vigorosi, situati all'estremità superiore del ramo, giungono a fiorire.

Nella primavera successiva, quando la pianta ha due anni di età si procede con il taglio dei rami di un anno, derivati dai germogli prodotti dall'annata precedente, lasciando dei monconi lunghi circa 15 cm. I rami più vigorosi devono essere tagliati meno; quelli più deboli, al contrario, devono essere accorciati notevolmente; inoltre, a prescindere dalle differenze esistenti fra i rami della stessa pianta, va tenuto presente che le rose appartenenti a varietà vigorose vanno potate meno drasticamente rispetto a quelle tendenzialmente deboli.
Nell'anno seguente, prima della ripresa vegetativa, si deve intervenire seguendo le stesse regole: si asportano tutti i rami deboli di un anno, lasciando solo quelli più vigorosi, che vanno accorciati nel modo già descritto.
Negli anni successivi, se la pianta perde vigore, si devono eliminare un numero maggiore di rami di un anno, anche se questi si presentano abbastanza sviluppati. E' in qesto modo che si evita l'accessivo invecchiamento della pianta.
Nel caso delle qualità rifiorenti si effettua un secondo intervento dopo la fioritura, nel periodo estivo, quando la pianta è in temporaneo riposo. Si cimano i rami che hanno fiorito eliminando la porzione terminale non lignificata e si eliminano tutti i rametti deboli che non hanno prodotto fiori.

Curiamci  delle rose...

In giugno la maggior parte delle rose spende tutte le energie nell'esuberanza della fioritura, infatti, successivamente, le piante necessitano di sostanzioso nutrimento.  Nel caso di varietà rifiorenti vanno eliminati tutti i fiori appassiti sotto le due foglie più alte, mentre le varietà che fioriscono solo una volta, sopratutto le rose a cespuglio, mantengono i loro rossi cinorrodi, con i quali in autunno ravivveranno ed abbelliranno il giardino. Alla prima comparsa di macchie di ruggine od oidio sulle foglie, queste vanno eliminate immediatamente per evitare il propagarsi dell'infezione. per prevenire tali crittogame irrorate con preparati che irrobustiscono le foglie. Se il mese risulta molto asciutto non annaffiate mai le rose con un irrigatore, le foglie bagnate, infatti, divengono maggiormente soggette alle malatite fungine.