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Le ORCHIDEE: tutti i segreti

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Il sandalo del mondo

 

 "Il profumo dell'orchidea penetra come incenso le ali di una farfalla"

 

 

 

 

 

STORIA

Delle Orchidee parlava già Confucio nel V sec a.C. Il nome scientifico Orchidee venne usato per la prima volta nel testo di Teofasto "Storia delle piante".

L'etimologia del nome: Da orchis, in greco testicoli, per via della forma tuberizzata delle radici.

A quei tempi le orchidee erano sfruttate come piante medicinali, dagli effetti stimolanti. Alla fine del Rinascimento la prima Orchidea tropicale sbarca in Europa. Il botanico svedese Linneo ordino tutte le specie  nel suo "Species plantarum", ma bisogna aspettar eil XVIII sec per veder sbocciare la passione per questo genere così particolare.

Charles Darwin contribuì a scoprire le tecniche di riproduzione dando il via ad una vera e propria caccia a queste piante sconfinando in vere e proprie guerre tra compagnie commerciali per accaparrarsi l'ultima nuova specie. Nel XX sec. questo deplorevole fenomeno si riduce anche se permangono ad oggi degli scempi degli habitat originari.

LEGGENDE

L'orchidea è definita "il sandalo del mondo" dalla popolazione greca. Questo definizione si lega alla forma del suo grande labello rigonfio che la fa somigliare alla punta di una scarpetta.

  La leggenda dell' Epiro narra di un bel giovanotto ermafrodito di nome Orchide che sentendosi rifiutato da tutti per la sua diversità ed ambiguità, decise di farla finita gettandosi da una rupe...dal prato su cui cadde nacquero tantissimi fiori variopinti, fastosi e bizzarri, l'uno diverso dall'altro ma allo stesso tempo similari.

Questi fiori presero il nome di Orchidee, ossia, fiori di Orchide.

La bellezza di questi fiori ha evocato il simbolo dell'armonia e l'emblema della perfezione spirituale, la bellezza che trascende ogni genere, essendo maschile e femminile insieme...

CLASSIFICAZIONE

Questa grandissima famiglia, circa 35000 specie divise in 800 generi differenti, senza calcolare gli ibridi naturalmente.

Le orchidee possono essere definite

Fanerogame, ossia, possiedono organi riproduittivi visibili;

Angiosperme, ossia, piante che possiedono fiore e frutto;

Monocotiledoni, ossia, hanno semi con un solo cotiledone.

 

CARATTERISTICHE IMPORTANTI

Ciascuna orchidea richiede uno specifico insetto impollinatore che deve agire sui particolari organi riproduttivi del fiore che vìola.

I semi devono trovare la disponibilità di particolari funghi simbiotici "micorrizia" che ne consentono la germinazione.

Le radici delle orchidee danno luogo a fotosintesi e sono ricoperte da una struttura spugnosa chiamata velamen

L'apparato fogliare e lo pseudobulbo possono accumulare acqua e sostanze nutritive da rilasciare alla pianta in periodi di siccità.

 

I FIORI

Dalla struttura semplice ma altamente sviluppata, le infiorescenze si compongono  da tre sepali e tre petali di cui uno ha preso il nome di labello con una colorazione ed una forma particolari. Quando il fiore è ancora in bocciolo il labello si trova in alto, ma nel corso dell'apertura ruota in basso per il processo chiamato resupinazione.

 

 

RIPRODUZIONE

Al posto dei tradizionali pistilli e stami abbiamo un'unica struttura chiamata "colonna", situata al centro del fiore e contenente gli organi di riproduzione fusi insieme. In cima alla colonna c'è l'antera contenente il polline; sotto l'antera c'è lo stigma colmo di liquido colloso che ha la funzione di trattenere i pollini, infine, sotto lo stigma troviamo l'ovario, organo in cui si formerà la capsula o bacca che contiene i microscopici semi.

Le orchidee hanno escogitato i metodi più raffinati per riuscire a riprodursi al meglio. Sfruttano la collaborazione involontaria degli insetti, attraendoli con i colori e costringendoli con la forma ad esplorare il fiore, completando così la fecondazione. Il più delle volte sono fiori esclusivi, dedicati  a una particolare specie animale.

L'IMBATTIBILE DURATA

Le apparentemente fragili orchidee in realtà durano tanto anche come fiori recisi. La risposta sta nella loro straordinaria tenacia nel perpetuare la propria specie.

Si tratta come abbiamo detto di specie zoogame, ossia, dipendenti dagli insetti per l'impollinazione; inoltre, necessitano di grandi quantità di polline perchè possiedono moltissimi semi.

L'impollinazione nelle orchidaceae o è totale oppure non avviene, pertanto il fiore ha un lungo periodo di attesa della fecondabilità addirittura fino ad un mese e questo spiega perchè le orchidee che non sono state fecondate durano tanto anche come fiore reciso : aspettano di completare la fecondazione.

 

 VADEMECUM PER LA COLTIVAZIONE

 

 

Coltivare le Orchidee è un hobby alla portata di tutti...

 

 

 

 

TEMPERATURA

Ogni pianta ha la sua specificità ma in generale la temperatura regola il ritmo  delle attività di una pianta. Temperature basse rallentano i processi vitali, se aumenta li accellera. Il caldo eccessivo porta a sofferenza la pianta. Per brevi periodi le orchidee sopportano temperature minime intorno ai 5°C e massime oltre i 32°C.

Vediamo i 3 microclimi:

Serra fredda (tra i 10°C e i 27°C)

-Cymbidium, Masdevallia, Miltonia, Odontoglossum, Oncidium, Paphiopedilum

Serra intermedia (tra i 13°C e i 30°C)

-Brassavola, Cattleya, Dendrobium, Epidendrum, Laelia, Paphiopedilum

Serra calda (tra i 15°C e i 32°C)

-Phalaenopsis, Vanda

LUCE

Le orchidee sono piante piuttosto adattabili, in generale, amano luce e aria. Offriamole sempre un luogo luminoso, e se non lo possediamo, scegliamo solo specie che si adattano alla penombra.

Tanta luce per: Cattleya, Oncidium, Vanda, Cymbidium. In estate esporre tranquillamente in esterni con un passaggio graduale.

Per gli appassionati con case buie non c'è problema: la luce artificiale sarà perfetta.

 

 

UMIDITA'

 Nei paesi tropicali fa caldo, molto caldo, ma sopratutto c'è un tasso di umidità media molto più elevato di quello presente alle nostre latitudini. Nelle regioni temperate si alternano 4 stagioni, nella maggior parte delle regioni tropicali, invece, si alternano due periodo soltanto: uno di piogge e uno asciutto.  Nel periodo secco le orchidee vanno in riposo nutrendosi delle sostanze immagazzinate e rinfrescandosi con la condensa della notte. Allle prime piogge si risvegliano, portando a termine lo sviluppo vegetativo, prima che subentri un nuovo periodo di siccità. Molte piante fioriscono al principio del periodo delle piogge, altre a maturazione completa. In pratica le orchidee necessitano tutte di un periodio di dormienza.

Per incrementare l'umidità si può: 

creare il vostro piccolo angolo di giungla. Nebulizzare dell'acqua priva di calcare intorno alla pianta e sulle foglie per due volte al giorno nel periodo vegetativo.

Riporre il vaso su di un sottovaso pieno di argilla espansa umida.

Quando la pianta presenta nuovi germogli e radici allora è il momento di riprendere ad innaffiare con regolarità e fertilizzare.

 

VENTILAZIONE

Le orchidee vivono bene solo in luoghi ben areati, senza correnti fredde. Evitare le finestre a sud perchè il sole diretto potrebbe danneggiarle o surriscaldarle eccessivamente.

 

 

SUBSTRATO

Il substrato ideale varia leggermente a seconda del tipo di piante (Epifite, Litofite, Saprofite, Terrestri). In generale è molto importante che sia ben drenante. Esistono in commercio substrati creati appositamente che sono eccellenti.

Il segreto per una coltivazione ideale è la pazienza e l'osservazione attenta dei bisogni della nostra pianta...le orchidee specialmente  vanno contemplate anche se riposano.