PIANTE AROMATICHE: profumi per tutto l'anno!

Le piante AROMATICHE: i profumi dell'estate!

Le piante aromatiche sono note sin dall'antichit?er i gradevoli profumi che emanano e per le propriet?edicinali e terapeutiche attribuitegli nei secoli.

· sono dei conservanti naturali (ad es. il pepe negli insaccati, ma anche il sale, nel passato, era preziosissimo proprio per questo motivo);
· svolgono un'azione antibiotica e antibatterica (aglio, prezzemolo, timo, cannella, menta, origano, ecc.);
· hanno un'azione antiossidante che contrasta l'irrancidimento di molte pietanze, allungandone i tempi di conservazione (ad es. i chiodi di garofano nel brodo).

 Si tratta di piante per lo pi?>erbacee, il cui uso ?olto vario: la stessa pianta pu?ere utilizzazioni diverse, industriali o domestiche. A titolo didattico possono essere distinte in SPEZIE ed ERBE AROMATICHE: il termine spezie viene in genere riservato ad alcune droghe derivate da particolari piante aromatiche di origine tropicale largamente usate in cucina (pepe, cannella, cardamomo, zenzero, noce moscata, ecc.). In generale, da un punto di vista botanico, possiamo definire spezie le radici, i fiori, i frutti, la corteccia e i semi di piante annuali e biennali; mentre sono definite erbe aromatiche le foglie e i germogli della pianta.

In giugno: In questo periodo le piante aromatiche sono molto rigogliose, per cui potete approfittare giornalmente  di quest'abbondanza raccogliendo erba cipollina, borraggine, aneto, prezzemolo, crescione, rucola, melissa, dragoncello, ecc. Se vavete ancora posto conviene fare anche una secopnda semina di quelle specie che crescono velocemente come il cerfoglio, il crescione, l'aneto, e la santoreggia. Con il bel tempo alcune di queste si possono anche far seccare per conservarle ed utilizzarle in inverno. Ricordatevi di tagliare salvia, timo e melissa prima della fioritura.

Le spezie in epoca romana arrivavano dall'Africa, prima tramite carovane (fino alla costa libica) poi con le navi, mentre le erbe aromatiche sono indigene dell'area mediterranea italiana. Sono state protagoniste di un'accanita competizione culinaria: fin dall'antichit?e spezie sono state considerate simbolo di ricchezza, presenti soltanto alle tavole dei ricchi, fortemente amate e desiderate, oltre che preziosissime. Con le nuove scoperte geografiche il sovraccarico di profumi dall'oriente provoc?a sorta di stanchezza verso questi aromi, a favore delle profumatissime e variegate, pur se meno blasonate, erbe povere e contadine.

L'uso delle erbe aromatiche ebbe una grande diffusione in Francia e in Italia, mentre nei paesi dell'est e del centro-nord (Germania, Olanda, Polonia, Russia) rimasero, e tutt'ora lo sono, maggiormente attaccate alle spezie.


Tutte le piante aromatiche secernono SOSTANZE ODOROSE O PICCANTI formate da miscele organiche volatili. Fra le molecole pi?muni presenti in questi essudati troviamo i fenoli e i terpeni, che entrano nella composizione degli oli essenziali. Si tratta di miscele di sostanze liquide, generalmente volatili e pi?meno solubili in acqua, che vengono estratte dalle piante aromatiche per essere usate nelle industrie farmaceutiche, cosmetiche o liquoristiche.
In cucina, per utilizzarne appieno le propriet?non devono mai essere cotte, ma vanno aggiunte qualche istante prima di togliere la pietanza dal fuoco o direttamente nei piatti.
Oltre ad arricchire il menu, le piante aromatiche possono conferire una nota pittoresca e decorativa sia alle aiuole del giardino che al balcone: infatti crescono bene anche nei vasi per i fiori e nelle cassette da balcone. Il profumo e la bellezza di queste erbe si lasciano cos?odere da vicino, con il vantaggio che le loro fragranze tengono lontani gli INSETTI dalla nostra casa!


Gli oli essenziali sono chiamati anche essenze. Sono miscele di sostanze aromatiche prodotte da molte piante e sono presenti sotto forma di piccolissime goccioline nelle foglie, nella buccia dei frutti, nella resina nei rami o nel legno. Infatti quando si schiaccia un petalo di un fiore o una parte qualsiasi di una pianta, si sprigiona un profumo, il che significa che si ?iberato un olio essenziale.
La composizione di un'essenza naturale ?olto complessa. Si ?imostrato tramite esperienze cliniche che le essenze sintetiche non hanno la stessa efficacia di quelle naturali.
Sono prodotti difficili da ottenere: per avere poche gocce di olio essenziale occorre una grande quantit?i vegetale. Per esempio, ci vogliono 100 kg di ginepro per mezzo litro di olio essenziale. Per una sola goccia di olio essenziale di rosa, ci vogliono trenta rose.

Gli oli essenziali sono ad oggi usati con successo in AROMATERAPIA.
In sintesi, gli oli essenziali conferiscono ad erbe aromatiche e spezie le seguenti propriet?erapeutiche:

· azione antisettica: non interferiscono con i tessuti sani e rafforzano le difese immunitarie;
· azione antitossica: hanno la capacit?i legarsi alle tossine prodotte dal deterioramento delle cellule e di inattivarle, arrestando il processo di decomposizione;
· azione tonificante: si manifesta sulle ghiandole endocrine, ed in particolare sulla corteccia surrenale, da cui dipende la gestione dello stress;
· azione ormonale: agiscono da riequilibranti sulle ghiandole endocrine;
· azione antinvecchiamento: esercitano un marcato potere antiossidante;
· azione cicatrizzante: facilitano i processi di riparazione dei tessuti e la rimarginazione di piaghe e ferite; svolgono azione antinevralgica e antireumatica (uso esterno).


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Le erbe aromatiche: