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ORTAGGIO DEL MESE: la grande famiglia dei CAVOLI

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LA STORIA DEL CAVOLO...
Il cavolo arriva alle soglie del 2000 carico di gloria e di onori: presso gli antichi Greci, da Crispo e Pitagora e Ippocrate, l'odoroso ortaggio era considerato una panacea per curare tutti i mali. I latini come Catone e Plinio lo veneravano: si dice che per sei secoli i Romani curassero con il cavolo ogni tipo di malattia, lo stesso Plinio guarì dalla gotta grazie ad un'alimentazione a base di questo genere di ortaggi.



IL TERRENO
I Cavoli sono facili da coltivare lungo tutto l'arco dell'anno. Ne esistono qualità primaverili, estive ed autunnali e invernali. Prediligono terreni di medio impasto, permeabili e con una buona dotazione di sostanza organica. Per una buona riuscita e bene lavorare il terreno abbastanza in profondità. Dal punto di vista nutritivo i Cavoli beneficiano di grandi apporti di sostanza organica. la somministrazione di letame ben maturo deve essere effettuata al momento della vangatura o sulle colture che precedono la vangatura. Sono consigliati gli avvicendamenti con leguminose.

LA COLTIVAZIONE
L'impianto può essere realizzato tramite semina diretta nell'orto. oppure, con la tecnica del trapianto allo stadio di 5-6 foglie vere.
Il buon risultato produttivo è legato ad un'occulata irrigazione della coltura. La fase di post trapianto coincide con il momento di massima necessità idrica per le piante, ed il terreno va mantenuto costantemente umido evitando la formazione di dannosi ristagni. Le irrigazioni vanno modulate e diradate seguendo l'andamento climatico e le precipitazioni.

LE VARIETA'
Dire semplicemente Cavolo significa tutto e niente. Le varietà di questo ortaggio sono numerossissime: Cavolfiore, Broccolo, Cavoletti di Bruxelles, Cavolo cappuccio, Verza, Cavolo rosso, Cavolo rapa. Tutte queste varietà derivano da un unico capostipite selvatico la Brassica oleacea selezionato già ai tempi dei Romani.

IL VALORE NUTRIZIONALE
Tra i principi attivi contenuti in tutit i cavoli, si segnala l'olio essenziale, a base di solfobromuro di metilmetionina ( vitamina U) responsabile di tante virtù.
L'unico fattore deterrente è il catitvo odore che emana e che può essere alleviato da uno strattagemma: durante la cottura deponete sul coperchi della pentola mezza cipolla ed un batuffolo di cotone imbervuto di aceto. Questa specie è ricca anche di viamina A, amica della vista, B che protegge la pelle e C che rinforza le difese organiche. Un grande aiuto è fornito anche dai suoi preziosi oligoelementi, lo zolfo, il ferro, lo zinco ed il selenio anti invechciamento! Questi ortaggi, inoltre sono ipocalorici e saziano senza far ingrassare.