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LeMiePiante.it

La cura delle piante e dei fiori

I lavori di OTTOBRE in giardino


Il MESE dei primi freddi :

versi in foglie e magici colori

L'autunno, che secondo le zone si era più o meno annunciato durante il mese di settembre, ora diventa il padrone della situazione, con le sue pioggie, le sue nebbie, le giornate via via più corte e le prime basse temperature.

"Se l'ottobre piange e tuona, l'invernata sarà buona!.

IN GIARDINO: Menifestandosi i primi freddi, le piante delicate devono essere protette ; altre addirittura si portano al riparo entro serre o altri locali adatti. Se le pioggie non sono molto frequenti si continua con annaffiature molto leggere alle piante più bisognose.

E' ancora tempo di grandi lavorazioni al terreno ma bisogna fare attenzione che l'umidità contenuta non sia eccessiva, specialmente in quelli argillosi. Si raccolgono i semi, si devono scegliere quelli delle piante con le caratteristiche migliori e ben maturi, altrementi risulteranno scarsamente germinabili e con poca energia. Si moltiplicano per talea , bocche di leone, caklceolarie, gerani, verbene. Si seminano in piena terra Calendula, Centaurea, Godetia, Papaver, Scabiosa ed altre che fioriranno in primavera. Dopo queste semine si dovranno fare due diradamenti, uno in inverno ed un'altro al suo termine. Si inizia la messa a dimora delle piante legnose dando la precedenza alle sempreverdi comprendenti tutte le conifere ornamentali. Una serie di lavori molto importanti da effettuare nel mese di ottobre riguarda la raccolta delle foglie cadute e di tutte quelle parti di vegetali che muoiono perchè hanno completato il loro ciclo; si ammassano per formare composte.

ANCORA IN FIORE: Astri, Begonie, Cosmos, Dalie, Zinnie, Salvia, Verbenia, Anemoni, Girasoli perenni, Gerani edera.

NELL'ORTO E NEL FRUTTETO: le orticole estive sono alla fine...con i pomodori verdi si può preparare la marmellata. Si procede con l'eliminazione delle piante a fine ciclo. Si devono lavorare le parcelle rimaste libere, rompendo le zolle ed incorporandovi del concime organico ben maturo. L'impianto di irrigazione non serve più, così come una parte degli attrezzi sinora necessari, tutori, cannicciati, reti anti grandine vanno raccolti e riposti con cura per il prossimo anno.
Le malerbe non fanno più paura così come le malattie fungine ed i parassiti, che sono scomparsi. Estirpiamo ed eliminiamo tutti i residui, piante secche, foglie, radici. In questo mese occorre già pensare alle produzioni di fine inverno. All'aperto si seminano, lattughe, indivia, valerianella, spinaci, prezzemolo, cime di rapa e si piantano cipolle e aglio. Tutte le insalate e gli ortaggi che maturano in autunno dovrebbero restare a lungo all'aperto, riparati magari con un telo di tessuto-non tessuto. Devono essere raccolti solo in caso di pericolodi forti gelate notturne.
In questo mese si raccolgono i frutti delle varietà autunnali di melo e pero e proseguono le operazioni della vendemmia. Se le condizioni sono favorevoli si mettono a dimora gli astoni innestati delle principali specie fruttifere.

potature Per quanto riguarda la vite, dopo la raccolta si pota tutto, lasciando 4-5 gemme/mq. Va potata presto, perchè se tardiva provoca il pianto della vite alla ripresa vegetativa. I vari generi arbustivi vanno potati in autunno solo nel caso di specie resistenti al freddo.