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enciclopedia delle piante

acorus

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la pianta
nome botanico:Acorus gramineus
breve descrizione:Pianta acquatico-palustre, rizomatosa, perenne. Foglie fascicolate inguainanti, erette o ricurve, ensiformi, con nervature appariscenti, lunghe 1- 1,20 m. Scapi fiorali un po' più corti delle foglie, terminati da una lunga spata fogliacea, dalla quale sporge verso la metà uno spadice cilindrico lungo circa 10 cm, un po' arcuato. I fiori sono piccolissimi, ermafroditi, sessili, giallo-verdastri. Tutta la pianta, in particolare il grosso rizoma e la parte florale, emanano un forte odore aromatico
durata:Perenne
periodo di fioritura:Tarda primavera, verso maggio-giugno
area di origine:Europa, Asia e Nord America
clima:Temperato-freddo
uso:E' indicata per l'acquario del neofita e per l'esperto, posizionata in luoghi difficili, poco illuminati o interessati a forti correnti d'acqua, dove le altre piante danno scarsi risultati
accorgimenti e cure
esposizione e luminosità:Preferisce posizioni molto luminose, sia in pieno sole sia all'ombra parziale
temperatura:Non teme il freddo, più facilmente teme il caldo torrido dell'estate, quindi si consiglia di ombreggiarla in luglio e agosto, per evitare che la pianta appassisca. La temperatura ottimale varia tra i 15°-20 °C, con optimum di 18°C
substrato:Preferisce terreni molto umidi, sia sulle rive di corsi d'acqua o di bacini, sia in contenitori interrati sul fondo di laghetti e stagni. In generale l'acorus cresce senza problemi in qualsiasi tipo di terreno, preferendo comunque terreni leggermente acidi
irrigazione:Deve essere annaffiata molto frequentemente
concimazione:Regolare due/tre volte al mese durante l'irrigazione
propagazione:In autunno o in primavera si dividono i rizomi e si ripiantano immediatamente. La propagazione può avvenire anche per seme, anche se non sempre la pianta li produce, e non sempre sono fertili. Più spesso l'acorus si moltiplica per divisione di cespi di foglie, poichè gli stoloni della pianta tendono a diramarsi sotto terra e a produrre nuove piante, che possono essere staccate dalla pianta madre e poste a dimora singolarmente, possibilmente a fine estate oppure all'inizio della primavera
rinvaso:Non necessita di rinvaso frequente
potatura:Eliminare eventuali foglie secche o danneggiate
avversità:Viene spesso attaccato da afidi che ne rovinano i germogli
piccoli consigli:Può essere utilizzata anche in acquari. E' molto semplice da coltivare e non richiede particolari attenzioni
curiosità
storia:L'acoro rientrava come ingrediente in diversi profumi egiziani, fra i quali il kyphi, profumo utilizzato unicamente in contesti cerimoniale-religiosi. Sono stati ritrovati resti organici di acorus nelle tombe egizie, addirittura nella tomba di Tutankamon. Plinio riporta l'impiego di questa pianta nella preparazione di oli e profumi pregiati, e anche come ricercato aroma e additivo dei vini greci e latini. Ne parlano diffusamente anche Teofrasto e Dioscoride che afferma che il termine acorus viene dal greco akoro, il quale a sua volta proviene dalla parola kore, la pupilla dell'occhio, in quanto si riteneva che la pianta fosse utile per guarire le malattie oculari. Rientra nella composizione di numerosi profumi del '500 e '600 europei. Durante la crisi del 1929, i rizomi di acoro venivano masticati, in Gran Bretagna, da coloro che non erano in grado di procurarsi il tabacco
medicina:Il rizoma è ricco di oli aromatici e può essere usato come afrodisiaco o come ingrediente di preparazioni psicoattive. In Europa viene impiegato essenzialmente come amaro aromatico, stomachico ed eupeptico. E' iscritto alla Farmacopea italiana, che prescrive di usarlo non decorticato. Agli inizi di questo secolo, l'acoro veniva ancora utilizzato nel territorio del bolognese come tonico in infuso e nella composizione delle polveri dentrificie. Trova più largo impiego nella medicina indiana come emetico, lassativo diuretico, anti-dissenterico e nelle febbri intermittenti acute, e anche nella terapia di alcune malattie nervose e mentali quali l'epilessia, il delirio, l'isterismo, e in alcune forme di amnesia. La catecunda, una pastiglia contenente radice di acoro e altri vegetali dotati di proprietà afrodisiache, è stata venduta in India e in Cina come stimolante sessuale, nel trattamento delle malattie nervose e per "prolungare la vita". L'acoro è utilizzato presso numerose tribù indiane del Canada nella cura dei raffreddori, dei crampi allo stomaco e del colera. I Chippewa "sniffano" la radice polverizzata nei raffreddori, e masticano pezzetti di radice per allevare il mal di denti
letteratura e mitologia:Riferimenti all'acoro sono presenti in alcuni passi dell'Antico Testamento. Nelle prescrizioni che Javeh detta a Mosè sulla costruzione del santuario a lui dedicato e sulle relative cerimonie da eseguire, viene pronunciata una precisa formula per la preparazione di un "olio dell'unzione", composto di mirra, cassia, acoro, e cinnamomo, tutti ingredienti ritenuti provenienti dalle lontane terre asiatiche. Con questo olio Mosè dovrà ungere le diverse parti del santuario e dei suoi accessori, e quindi gli stessi sacerdoti dediti al culto
caratteristiche
tipodimensionestagioneambienteesposizione
cespugliosapiccola verde internoluce intensa
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"Un fiore al giorno"