Caprifoliaceae

Caprifoglio

Lonicera

Caprifoglio

Lonicera

Pianta principalmente da esterno, sempreverde, a seconda della specie può essere rampicante o arbustivo. Di facile coltivazione, anche se alcune specie sono più delicate. l'altezza che può raggiungere è di 20 metri. Le specie rampicanti si attorcigliano ad arbusti o tronchi degli alberi e proprio per questo motivo sono anche chiamate abbracciaboschi. Il caprifoglio, dai fiori bellissimi e dal profumo delicato, è una pianta spontanea molto interessante per le proprietà medicinali. Presenta un fusto legnoso e rami che si arrampicano sulle altre piante, ricordano le liane, col loro portamento imprevedibile e bizzarro. Le foglie, caduche, sono ovali, opposte, di un colore verde brillante nella parte superiore e glauche in quella inferiore. I fiori, molto profumati, riuniti in fascetti, hanno la corolla tubolosa o campanulata, di un colore che varia dal bianco al rosso, al giallo. Il frutto, una bacca carnosa rossa contenente alcuni semi, è tossico: attenzione quindi a non raccoglierne e soprattutto a riconoscerlo. La specie più nota è Lonicera caprifolium, un rampicante diffuso nei boschi, con fiori bianco-rosa che sbocciano da maggio.

Caratteristiche

i dati principali

DATI GENERICI

Penombra

fiorita: primavera-estate

rampicanti

Mediterraneo

Perenne

media

Asia, Emisfero boreale

esposizione


A seconda della specie sole diretto o leggera ombra in esterni. In interni solo luce indiretta. Per le specie rampicanti il tipo di esposizione ideale è con la base parzialmente all'ombra e la chioma in pieno sole. In realtà è una specie piuttosto rustica che si adatta a qualsiasi tipo di esposizione.

fioritura


Dipende dalla specie da fine aprile a fine agosto.

medicina


In erboristeria si usano le foglie e i fiori per il loro contenuto in olio essenziale e glucosidi. Le foglie si raccolgono in giugno-luglio, in giornate soleggiate, mentre i fiori si staccano ancora in boccio, a uno a uno, dai rami, con il loro picciolo, controllando prima che siano ben asciutti. Entrambi vanno essiccati all'ombra, rimuovendoli spesso e delicatamente, e conservati in vasi di vetro al riparo dalla luce e dall'umidità. Una raccomandazione: tutte le erbe essiccate vanno rinnovate anno per anno. Da questo preparato di fiori essicati possiamo ottenere un infuso per calmare la tosse. E' molto gradevole, e può sostituire il comune tè. Usare 3 grammi di fiori secchi per ogni tazza di acqua bollente. Lasciare riposare 5 minuti, filtrare, dolcificare con miele e bere 3 volte al giorno in caso di tosse catarrale. Per il decotto per sciacqui e gargarismi: far bollire 50 g di foglie in un litro di acqua per 10 minuti. Lasciare raffreddare, filtrare e usare per sciacqui e gargarismi calmanti per le irritazioni delle mucose della bocca e della gola.

storia


Dal latino 'caprifolium' (che significa 'foglia di capra', ma è chiamato comunemente madreselva e manine.

concimazione


Utilizzare fertilizzante complesso seguendo le indicazioni del produttore

segnalazioni


irrigazione


In esterni solo in periodi di prolungata siccità o in presenza di piante giovani, in interni evitare assolutamente ristagni d'acqua.

potatura


E' sufficiente rimuovere le parti danneggiate o i fiori appassiti, secondo l'epoca di fioritura: per le specie che fioriscono prima la potatura va effettuata a fioritura appena finita; per le specie a fioritura tardiva si consiglia una potatura leggera a fine inverno.

malattie


Può essere soggetta ad attacchi di afidi, utilizzare prodotti specifici ( aficidi). Se notiamo una patina muffosa bianca sulle foglie, si tratta dell'oidio, da combattere con antioidici. Il "male del piombo" fa seccare i rami e rende le foglie di color plumbeo; in questo caso, è buona norma eliminare le foglie colpite.

particolarità


E'una pianta resistente, a foglie decidue, spesso diffusa allo stato spontaneo nei boschi. Cogliere un ramo di Caprifoglio significa, nel linguaggio dei fiori, felicità in famiglia.

temperatura


Dipende dalla specie. Variano da circa 5° a 26° d'estate. In generale la maggior parte delle specie è resistente sia alle alte che alle basse temperature. Le specie più delicate sono: l.etrusca, l.ssempervirens.

rinvaso


Quando necessario, in primavera

substrato


Normale, ricco di concime organico. In vaso utilizzare mix di terra e torba con minima parte di sabbia.

propagazione


Tramite talea a fine estate, tramite seme a inizio autunno. La semina si effettua per le specie rampicanti. Quando le piantine formate sono maneggiabili si trapiantano in piccoli vasi, che verranno sostituiti mano a mano da vasi più grandi. In autunno si mettono a dimora. Le talee si prelevano dal fusto in piena estate, si piantano in un substrato di torba e sabbia e si ripongono in luoghi protetti. Le specie rampicanti, si mettono a dimora l'anno successivo; le specie arbustive saranno gradualmente travasate in contenitori più ampi.

clima


Mediterraneo

durata


Perenne

origine


Asia, Emisfero boreale
abelia
Abelia
fior di loto
Nelumbo
Patata
Solanum tuberosum
camassia
Camassia
begonia coccinea
Begonia coccinea
Girasole
Helianthus annuus
Giacinto d'acqua
Eichhornia crassipes
berberis
Berberis
bougainvillea
Bougainvillea
cipolla
allium cepa