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descrizione generale

Pianta arbustiva, cespugliosa, alta circa 20/30 cm, aromatica, utilizzata sia in erboristeria che in cucina. Possiede un apparato radicale robusto, un fusto legnoso e molto ramificato. I rami sono ricoperti da peluria e si presentano biancastri; le foglie sono piccole, sessili, revolute, di colore grigio-verde. I fiori sono piccoli e tubolari di colore bianco o rosa.

esposizione

Deve essere esposto in pieno sole

fioritura

Fiorisce nel periodo da maggio a luglio/agosto, i singoli fiorellini hanno calice gozzuto, peli ruvidi, i 3 denti superiori lunghi e larghi ed i due inferiori lunghi e stretti. Il frutto è un tetrachenio marrone.

concimazione

Utilizzare del concime ternario complesso

irrigazione

Non ha particolari esigenze annaffiarlo normalmente senza esagerare

potatura

Eliminare le parti secche o danneggiate

malattie

Puo' essere soggetto ad afidi o marciumi radicali se coltivato in substrati non idonei.

particolarità

Non ha esigenze particolari. In terreni magri si possono creare incantevoli effetti combinando le diverse varietà di Timo.

temperatura

Si adatta abbastanza bene sia alle alte che alle basse temperature

rinvaso

rinvasare quando necessario in primavera utilizzando sempre un vaso solo leggermente più ampio del precedente.

substrato

Vive bene anche su terreni calcarei e poco profondi, la cosa imporante è che siano ben permeabili e magri.

propagazione

Avviene per polloni radicali

NOMENCLATURA

Thymus capitatus
Labiateae
timo

DATI GENERICI

pieno sole
fiorita: primavera-estate
tappezzante
Temperato
Perenne
media
Mediterraneo

CURIOSITA'

ARTE

nel giardino si può creare un angolo aromantico e profumato, associanolo magari con origano, salvia, lavanda, erba gattaia, santolina. Questo angolo di aromi sarà molto gradito anche a farfalle e api.

STORIA

il termine Thymus potrebbe derivare dall'egiziano Tham che è una specie simile che veniva usata per effettuare le imbalsamazioni. Il nome della specie vulgaris rende conto del fatto che si tratta di una pianta molto comune. I romani per primi ne introdusssero l'uso in ambito culinario per profumare vini e formaggi.

MEDICINA

le sommità fiorite e le foglie vengono raccolte, essicate ed usate come droga da conservare in recipienti di vetro o porcellana lontano dall'umidità Ha proprietà antisettiche, digestive, depurative e balsamiche. Viene usato in caso di malattie da raffreddamento, di cattiva digestione e reumatismi.

LETTERATURA

Un tempo le fanciulle ponevano un rametto di timo sotto il guanciale per scoprire chi avrebbero sposato

Tra le piante di:

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