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la pianta
nome botanico:Ocymum Basilicum
breve descrizione:Pianta erbacea a fusto eretto, che raggiunge un'altezza di 30-60 cm, con foglie opposte, di colore verde intenso sul lato superiore e verde-grigio in quello inferiore. I fiori sono piccoli, di color bianco. Le foglie giovani sono le più profumate
durata:E' una pianta annuale
periodo di fioritura:Primavera
area di origine:Il basilico è originario dell'India e dell'Indonesia, dove cresce spontaneo
clima:Temperato
uso:Vengono utilizzate le foglie come aroma in cucina, per sughi al pomodoro, insalate fresche o per il classico pesto. Può anche venir coltivata per scopi ornamentali
accorgimenti e cure
esposizione e luminosità:Ama zone luminose e soleggiate
temperatura:Non ha particolari esigenze di clima, e sopporta bene sia le alte sia le basse temperature
substrato:Predilige un terreno di medio impasto e ben drenato
irrigazione:Deve essere annaffiata abbondantemente, soprattutto nel periodo estivo
concimazione:Utilizzare concime ternario complesso
propagazione:Tramite seme. La semina può essere effettuata direttamente in vaso o nell'orto, avendo cura di proteggere la zona di semina con del tessuto non tessuto, quando la temperatura non è ancora stabile
rinvaso:Non è necessario, in quanto annuale
potatura:Prima della fioritura asportare i germogli apicali per mantenere forte l'aroma
avversità:Non è soggetto a malattie o parassiti particolari, va difeso dalle lumache nei giardini
piccoli consigli:Le foglie dovrebbero essere usate quando la piantina è alta circa 20 cm
curiosità
storia:Il basilico è originario dell'Asia tropicale: probabilmente fu coltivato inizialmente in Iran o in India e giunse attraverso il Medio Oriente in Europa, particolarmente in Italia e nel sud della Francia attorno al XV secolo; successivamente, nel XVII secolo iniziò ad essere coltivato anche in Inghilterra e, con le prime spedizioni migratorie, nelle Americhe. In Egitto fu utilizzata come uno dei componenti del balsamo usato per la mummificazione. Presso i Romani, oltre ad essere simbolo degli innamorati, figurava tra gli odori utilizzati in cucina: Apicio lo inserisce in una ricetta con i piselli. I Galli coltivavano il basilico a luglio/agosto finchè è in fiore. I raccoglitori di questa pianta sacra dovevano sottoporsi a rigidi rituali di purificazione: lavarsi la mano con cui si doveva raccogliere nell'acqua di tre sorgenti diverse, rivestirsi di abiti puliti, tenersi a distanza dalle persone impure (ad esempio, le donne durante il periodo delle mestruazioni) e non utilizzare attrezzi in metallo per tagliare i fusti. Il basilico era considerato una pianta sacra in quanto lo si riteneva capace di guarire le ferite, soprattutto quelle di archibugio; era quindi un ingrediente dell'acqua rossa vulneraria
ambiente:Esistono circa 40 tipi di basilico. Quelli comunemente usati sono due: il "basilico genovese", dal profumo acuto e quello "napoletano" a foglia di lattuga, più delicato e con un lieve sentore di menta. Altre varietà sono il "fine verde compatto", di taglia ridotta, il "mammouth" con foglie larghissime ed è il tipo più adatto ad essere essiccato. Esistono, infine, varietà a foglie colorate: il basilico a foglie rosse dentellate e il basilico opale scuro coltivate principalmente a scopo decorativo
medicina:Tutta la pianta contiene un olio essenziale ricco di estragolo ed eugenolo, oltre a linalolo e terpeni. Le proprietà di questa essenza producono effetti antispasmodici calmando i disturbi della digestione, come spasmi gastrici (spasmi addominali), l'aerofagia (eccesso di gas ed eruttazioni) e i disturbi digestivi di origine nervosa; inoltre allevia l'emicrania dovuta, o associata, a una cattiva digestione. Una seconda azione è tonificante del sistema nervoso e cardiovascolare; si consiglia in caso di astenia, di esaurimento, di fatica e di ipotensione arteriosa. Ha proprietà galattogene, aumenta, cioè, la produzione del latte. Infine può essere usato come emmenagogo facilitando le mestruazioni e diminuendo i dolori derivati da spasmi o da congestione uterina
cucina:Le foglie fresche si usano intere o a pezzetti e, grazie al loro fresco sapore, sono adatte a piatti a base di uova, come frittate e uova strapazzate; sono eccellenti con il pesce, in particolare con triglie ed aragoste; con verdure mediterranee come melanzane, zucchini, peperoni e pomodori. Le foglie essiccate, invece, si possono usare per la preparazione di sughi, di stufati e di minestre
letteratura e mitologia:La sua etimologia deriva dal termine di lingua greca basilikon = pianta reale da cui basileus, re, e, in latino, basilicum, reale, per la grande rilevanza conferita a questa erba. Elisabetta da Messina, eroina del Decamerone di Boccaccio, seppellì la testa del suo amante in un vaso di basilico annaffiandolo con le sue lacrime
in giro per il mondo:In India il basilico è considerato una pianta sacra e si trova spesso vicina ai templi. Gli antichi greci e romani lo associavano alle calamità, alla povertà e all'odio, mentre gli italiani consideravano l'erba un simbolo dell'amore. Le donne in cerca di un compagno erano solite metterne una pianta sul davanzale della finestra. In seguito l'attenzione fu posta soprattutto sui poteri curativi di quest'erba. Per secoli si credette che il tè ricavato dalle foglie essiccate purificasse il sangue, stimolasse il sistema digestivo e alleviasse i crampi allo stomaco. Veniva anche usato come risciacquo del cavo orale
caratteristiche
tipodimensionestagioneambienteesposizione
erbaceamediafiorita: primaveraesternopieno sole
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"Un fiore al giorno"