Umbrelliferae

angelica

Angelica archangelica

angelica

Angelica archangelica

Pianta erbacea, rustica, a steli eretti, robusti, cavi che tendono ad avere una coloritura rossastra; possono sfiorare i due metri di sviluppo. Le foglie, verde lucido, lunghe fino a mezzo metro, picciolate e dotate di un'ampia guaina chiara che avvolge lo stelo, sono pennate con margine seghettato. I fiori verde-giallastri, leggermente profumati, sono minuti e sempre riuniti in grandi ombrelle compatte e rotonde.

Caratteristiche

i dati principali

DATI GENERICI

pieno sole

fiorita: estate

erbacea

Temperato

Biennale

media

Europa settentrionale ed Asia

esposizione


L'esposizione gradita all'angelica è la mezz'ombra. Nel caso in cui un cespo venga posto in pieno sole conviene ripararlo con una stuoia nelle ore centrali della giornata

fioritura


Fiorisce in tarda estate, le infiorescenza hanno un profumo dolce e un sentore caldo, che ricorda l'anice.

medicina


L'Angelica deve essere impiegata sempre a dosi basse: mentre a piccole dosi gli alcaloidi agiscono come stimolante, ad alte dosi l'azione si inverte e si ha un effetto fortemente depressivo. La pianta ha proprietà spasmolitiche e digestive; è emmenagogo, aromatizzante, immunostimolante, neurotonico, antianoressico, analgesico, antimicotico. Viene impiegata più frequentemente in caso di candidosi, colite, dispnea, dispepsia, inappetenza, diarrea. Può essere utilizzato come infuso tonico, digestivo e calmante: versate su 10 g di radice frantumata un litro di acqua bollente, lasciando riposare per 5-6 minuti. Filtrare e bere una tazzina dopo i pasti principali. Infine le foglie dell'angelica possono essere usate per profumare delicatamente l'acqua del bagno, svolgendo, tra l'altro, un'azione rilassante

letteratura


Nei tempi passati, la pianta era apprezzata soprattutto per le sue proprietà salutari, tanto da meritare il nome di angelica, erba degli angeli. La leggenda narra che l'arcangelo Raffaele apparse nei sogni di un uomo che viveva in un paese flagellato dalla peste, rivelando il potere della pianta. La popolazione seguì i consigli dell'arcangelo riuscendo a sconfiggere la malattia. l'angelica era largamente utilizzata per curare le malattie infettive, purificare il sangue e, in generale, era impiegata per guarire ogni tipo di disturbo

concimazione


Concimare ogni quindici giorni con fertilizzante liquido mescolato all'acqua delle annaffiature

irrigazione


Le annaffiature devono essere regolari senza saturare il terreno che deve rimanere costantemente umido

segnalazioni


potatura


Eliminare le parti secche o danneggiate

malattie


Non è soggetta a malattie o ad attacchi parassitari

particolarità


Fornire un vaso adatto alle dimensioni e mantenere il terreno sempre umido

temperatura


Vive bene in zone a clima temperato, in genere sopporta bene sia le alte sia le basse temperature

rinvaso


Bisogna disporre di un contenitore di dimensione adeguate al suo imponente sviluppo

substrato


Il substrato preferito da questa pianta è quello lavorato in profondità e mantenuto costantemente umido. Il terreno deve essere ricco di sostanze organiche

propagazione


La moltiplicazione avviene spesso spontaneamente. In caso contrario si può effettuare la semina all'inizio dell'autunno (tenendo presente che i semi devono essere freschi, in quanto perdono, in pochi mesi, la loro capacità germinativa) o si può procedere alla divisione dei cespi

clima


Temperato

durata


Biennale

origine


Europa settentrionale ed Asia
Agave americana
Agave americana
arancio amaro
Citrus aurantium
tulipano
Tulipa
amaranto
Amaranthus
Anguria
Citrullus vulgaris
Arancio dolce
Citrus sinensis
Albicocco
Prunus armeniaca
alloro
laurus nobilis