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descrizione generale

Pianta erbacea subarbustiva con belle foglie opposte, oblungo ellittiche, di un colore verde intenso e fiori gialli molto appariscenti. Le infiorescenze hanno 5 petali ricurvi ed una gran quantità di stami vistosi. L'altezza media si aggira tra i 30 ed i 40 cm; la sua coltivazione è veramente semplice.

esposizione

Predilige essere esposro in posizioni molto soleggiate, ma resiste anche in condizioni di ombra parziale.

fioritura

Fiorisce in estate con dei bei fiori giallo intenso

concimazione

Utilizzare concime ternario complesso o meglio dello stallatico ben maturo.

irrigazione

Lasciare asciugare il terreno tra un ' annaffiatura e l'altra

potatura

Dopo il riposo vegetativo potare con decisione la pianta per favorirne una crescita e una fioritura migliore

malattie

Non è soggetta a particolari malattie o parassiti. Raramente possono insorgere problemi legati ad attachci da parte di una malattia fungina definita ruggine. In questo caso le piantine colpite devono essere trattate con anticrittogamici.

particolarità

Evitare di posizionare la pianta in zone in cui ci sono correnti d'aria fredda.

temperatura

Predilige un clima abbastanza mite ma, essendo molto rustica, resiste anche alle basse temperature.

substrato

Si adatta a quasi tutti i tipi di terreni, l'importante è che siano ben drenati.

propagazione

Avviene per seme o per talea. Prelevare talee di circa 5 cm . per farle radicare in un substrato di torba e sabbia in parti uguali. La messa a dimora va effettuata la primavera successiva.

NOMENCLATURA

Hypericum perforatum
Guttifere
hypericum

DATI GENERICI

pieno sole

fiorita: estate

erbacea

Temperato

Perenne

media

Europa e Asia Minore

CURIOSITA'

STORIA

I Latini consideravano questa speciale essenza, una delle più solari della natura. Il suo nome infatti significa "cum-hyperione", padre del sole e dell'aurora. In generale è una pianta che viene considerata magica da secoli. L'Iperico è chiamato erba di San Giovanni, infatti, anticamente si trovava per le strade la notte della vigilia, quando le streghe si recavano al convegno annuale. per proteggersi da queste presenze bisognava infilarsi l'Iperico, insieme ad altre erbe, sotto la camicia. Il suo stretto legame con il Santo si lega al fatto che strofinando le foglie tra le dita, ne fuoriesce un liquido che le colora di rosso, questo succo è chiamato appunto "sangue di san Giovanni". Nel medioevo, veniva appeso alle finestre ed alle porte per impedire ai demoni di entrare in casa.

MEDICINA

In passato era usato come rimedio contro i morsi di serpenti, ed anche per curare gli attacchi da epilessia e le scottature. Ancora oggi, prodotti derivati dall'Iperico sono usati contro le ustioni. E' una pianta eficace nella medicazione di ferite sanguinanti. Oggi, in fitoterapia le sono riconosciute proprietà ANTIDEPRESSIVE, SEDATIVE ed ANSIOLITICHE. quindi viene somministrato in caso di disturbi psicovegetativi, ansietà, depressione.

LETTERATURA

Ippocrate e Dioscoride sostenevano che il suo nome significa "al di sopra" ad indicare la sua forza rispetto al mondo infero. Per questa ragione era soprannominato anche "cacciadiavoli". Una volta, in molti paesi europei, coloro che danzavano durante la notte di San Giovanni, si cingevano la testa con questa pianta. Poi, una volta terminata la festa gettavano i fiori sui tetti delle case per proteggerle dai fulmini. L'aspetto delle foglie dell'Hypericum perforatum ha determinato un'altra denominazione, infatti, se le osserviamo controluce, presentano delle microscopiche ghiandole traslucide che sembrano piccole ferite. Da questo aspetto, i contadini della Vandea, l'anno scelta come l'erba più adatta a simboleggiare il corpo del Cristo flagellato. Una leggenda inglese narra di un palazzo infestato da un fantasma che scomparse solo grazie alla presenza di questa essenza.

Tra le piante di:

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