Capparidaceae

Cappero

Capparis spinosa

Cappero

Capparis spinosa

Oltre ad essere conosciuto per i suoi frutti (bacche oblunghe) questa pianta è anche molto apprezzata per il suo aspetto decorativo, ha foglie caduche, rotondeggianti a margine intero di un bel verde lucido, i fusti sono legnosi alla base ed erbacei alle estremità. La coltivazione di questa pianta è molto difficile, comprende 250 specie circa di piante sufruticose, arbustive: la più diffusa è il C. spinosa rupestris, alta 1,5-2 m, con chioma fitta e portamento ascendente nella parte finale dei rami. La specie C. spinosa inermis non possiede spine. La sua fama è dovuta alla raccolta dei boccioli fiorali ancora chiusi, chiamati comunemente capperi che sono piccoli, duri, verdi e molto gustosi, dall'aroma intenso, forte, penetrante.

Caratteristiche

i dati principali

DATI GENERICI

pieno sole

fiorita: primavera-estate

rampicanti

Tropicale, Mediterraneo

Perenne

media

Area Mediterranea, Zone Tropicali e Subtropicali

esposizione


Deve essere esposta in posizioni molto soleggiate; meglio evitare il pieno sole nella fase giovanile, almeno fino a quando i rami principali non lignificano bene.

fioritura


Ha fiori molto profumati ed appariscenti, che sbocciano da maggio a settembre

letteratura


Carlo Volontè nel suo "Ricette Pratiche", come altri innumerevoli autori, ha scritto:"Ed anzi è proprio l'Italia che vanta i migliori capperi del mondo: sono quelli dell'isola di Pantelleria, dove oltre a crescere splendidi allo stato spontaneo, i capperi vengono coltivati su ampia scala".

storia


Il cappero di Pantelleria è conosciuto sin dall'antichità, ne parlano infatti già autori come Dioscoride e Plinio. Nell'isola vulcanica al centro del mediterraneo ha trovato il suo habitat ideale. Nel 1600 Domenico Romoli detto panunto, nel suo famoso trattato culinario" La Singolar Dottrina" afferma che "...quei che mangeranno non hauran dolore di milza, ne di fegato... son contari alla melanconia, proucano l'ourina..." e infine aggiungeva che i capperi fan vivace il coito. La convinzione delle virtù afrodisiache dei capperi panteschi è una credenza diffusa nell'antichità, e addirittura il primo accenno a questo viene fatto nella bibbia.

segnalazioni


concimazione


Utilizzare solo se necessario concime ternario complesso

irrigazione


Si accontenta dell' acqua piovana, annaffiare solo in caso di periodi molto siccitosi

potatura


Non è necessario effettuare potature particolari

malattie


Non è soggeto a parassiti o malattie specifiche. I problemi possono derivare dalla collocazione in terreni non adatti: il cappero può ingiallire a causa di marciumi che coinvolgono l'apparato radicale.

particolarità


Si possono acquistare piantine in vasetto, sconsigliata la semina per le scarse probabilità di riuscita della propagazione. I capperi in antichità non venivano mangiati dall' uomo ma la pianta veniva usata solo a scopo ornamentale.

temperatura


Vive bene in climi piuttosto miti, preferisce le alte temperature al freddo rigido. La temperatura minima invernale deve aggirarsi intorno ai 9 - 12 gradi, quando è esposto a sud, in un luogo ben riparato può resistere a temperature più rigide.

substrato


Predilige terreni sabbiosi e molto ben drenati. Per il terreno della semina bisogna creare un composto di 2/3 di terreno sabbioso ed 1/3 di sabbia e frammenti di calcinacci.

propagazione


Avviene per talea semilegnosa: prelevandole in estate e facendole radicare in cassette di torba e sabbia. Con la semina, le difficoltà sono subuito evidenti, infatti, la germinazione è molto lenta e la percentuale di semi che sopravvivono è sempre bassa. Si tratta di una pianta che ha molte difficoltà di adattamento a condizioni ambientali differenti da quelle che trova in natura. Si mette a dimora in primavera, in terreni ben drenati. Nelle zone dal clima più temperato si possono seminare direttamente nel terreno

clima


Tropicale, Mediterraneo

durata


Perenne

origine


Area Mediterranea, Zone Tropicali e Subtropicali
menta
Menta piperita
verbena
Verbena officinalis
Iperico
Hypericum
Melissa
Melissa officinalis
rosmarino
Rosmarinus officinalis
timo
Thymus capitatus
origano
Origanum vulgare
prezzemolo
Petroselinum sativum
salvia
Salvia officinalis
Ginkgo
Ginkgo biloba