Mimosaceae

albizia

Albizia Julibrissin

albizia

Albizia Julibrissin

Supera l'altezza di 10 metri ed ha portamento arboreo con chioma ombrelliforme, per l'andamento divaricato delle ramificazioni. Allo stato spontaneo può avere anche portamento arbustivo. In questo caso la ramificazione parte vicino alla base ed i rami, avendo andamento orizzontale, creano una chioma piatta ed espansa. Il tronco è diritto; la chioma, molto ramificata ed espansa, rimane leggera grazie alla delicatezza e all'eleganza del fogliame. Nella pianta giovane la corteccia è grigio-verdastra e liscia, ma con l'età inizia a solcarsi e diventa brunastra. Le foglie sono decidue, composte, bipennate; l'inserzione è alterna e avviene mediante un picciolo lungo 3-5 cm, su rametti orizzontali, lisci, grigio-verdastri, lenticellati. Le foglie, che possono essere più lunghe di 30 cm, sono costituite da foglioline finissime, sessili e di colore verde intenso, inserite in modo opposto su pinne laterali a loro volta opposte rispetto al rachide centrale. Il loro elevato numero e la loro minutezza (4 x 12 mm) conferiscono alla foglia, nonostante le dimensioni, un aspetto leggero ed elegante, assomigliando a quelle di una felce. Le gemme sono piccole e posizionate sulle cicatrici fogliari. I fiori sono ermafroditi e riuniti in un'infiorescenza a capolino di forma sferica, a sua volta unita ad altre in un corimbo terminale posto all'apice del rametto. L'aspetto leggero non è proprio solo delle foglie, ma anche delle infiorescenze in quanto gli stami, prolungandosi sottilmente, conferiscono un aspetto piumoso, donando sfumature rosate o rosso-violette in relazione alle varietà, mentre la base è sempre color crema. Il perianzio è molto ridotto, giallo-verde ed imbutiforme. I frutti sono rappresentati da legumi lunghi da 8 a 15 cm, bruni a maturazione, schiacciati tra i semi e persistenti sui rami durante tutto il periodo invernale

Caratteristiche

i dati principali

DATI GENERICI

pieno sole

fiorita: estate

erbacea

Temperato

Perenne

media

Asia occidentale

esposizione


Predilige essere esposta in posizioni molto soleggiate

fioritura


La fioritura avviene nei mesi estivi fra giugno ed agosto, quando le foglie sono presenti e già sviluppate

storia


E' stata introdotta a Firenze da Istanbul, di qui il nome di acacia di Costantinopoli, nel 1740 per opera di Francesco Albizzi. La specie, fino ad allora ignota alla scienza occidentale, fu descritta e battezzata ufficialmente da Antonio Durazzini poco tempo dopo; egli volle dedicare il nuovo genere all'albizzi latinizzando il cognome con una "z" sola. E' denominata volgarmente anche falsa Acacia o falsa Mimosa.

concimazione


Si consiglia di utilizzare concimi ternari quando necessario

irrigazione


Vanno irrigate abbondantemente nella stagione vegetativa

potatura


Non richiede potature particolari

segnalazioni


malattie


Può essere soggetta ad afide nero, cocciniglia e psylla .

particolarità


Non richiede cure particolari, non teme l'inquinamento e neppure la salsedine.

temperatura


Richiedono esposizione soleggiata, ma riparata dai venti freddi; infatti non ama il freddo e il gelo prolungato può provocare gravi danni, perfino la morte della pianta

substrato


Preferisce terreni freschi, fertili, leggeri e ben drenati, adattandosi, però, anche in quelli asciutti

propagazione


per seme in primavera o per talea durante la stagione estiva. la germinazione è molto facile, infatti, tendono ad autoseminarsi.

clima


Temperato

durata


Perenne

origine


Asia occidentale
aloe
Aloe vera
pioppo bianco
Pioppo bianco
Albero dei rosari o Albero dei paternostri.
Melia azedarach L.
alocasia
Alocasia
larice
larix
schizanthus
Schizanthus
Frangipani
Plumeria
betulla
Betula pendula
Cavolo rapa
Brassica rapa
Ferocactus
Ferocactus