Timelaceae

daphne mezereum

Daphne mezereum

daphne mezereum

Daphne mezereum

Piccolo arbusto, sempreverde o con foglie decidue, di facile coltivazione, il suo nome volgare è "fiori di stecco". Le foglie sono piccole lanceolate di colore verde brillante con margine liscio, le infiorescenze profumate sono a forma di calice che si allarga in quattro lobi; in estate produce i frutti che sono bacche scure, cuoiose contenenti un solo seme. L'altezza di questo genere varia secondo la specie . Le più conosciute sono: D.mezereum con foglie decidue e fiori da rosso-porpora a rosa-violetto che sbocciano a febbraio prima dell'emissione delle foglie, i frutti sono bacche velenose di colore scarlatto; D.burkwoodii che è semisempreverde ed ha una crescita piuttosto veloce, i suoi fiori si presentano in varie gradazioni di rosa.

Caratteristiche

i dati principali

DATI GENERICI

Penombra

fiorita: primavera

arbustiva

Temperato freddo

Perenne

media

Asia, Europa

esposizione


Piò essere esposta o in pieno sole o in ombra parziale, predilige luoghi aridi e caldi.

fioritura


I fiori raggruppati in fascetti al termine dei rami, sono di diversi colori dal rosa, al bianco al rosso ecc, spuntano in primavera e sono gradevolmente profumati.

medicina


Gli animali in genere evitano questa pianta a causa del suo sapore amaro. Un tempo veniva usata per fare cataplasmi o per ricavarne una polvere starnutatoria, le bacche inoltre servivano come emetico. In decozione ha proprietà antireumatiche, antiartritiche ed antinevralgiche , ma deve essere usata solo da medici esperti del settore.

letteratura


E'un nome di matrice classica e letteraria dato alla ninfa che, secondo il mito, preferì mutarsi in una pianta piuttosto che cedere all'amore di Apollo che la inseguiva. Può simboleggiare anche la speranza di piacere ad un altro.

segnalazioni


concimazione


Utilizzare concime per piante da fiore

irrigazione


Solo in estate annaffiare la pianta evitando che il terreno si asciughi, durante il resto dell' anno bastano le pioggie.

potatura


Eliminare i rami antiestetici e le parti secche o danneggiate

malattie


Può essere soggetta ad afidi e cocciniglie. I danni che possono provocare vanno dalla sottrazione di sostanze nutritive che ne rallentano lo sviluppo, a danni indiretti perchè sulla loro melata si insediano le fumaggini. Il fungo Armillaria mellea provoca marciumi radicali costringendoci ad eliminare la pianta. I funghi in generale vanno combattuti con funghicidi a base di rame o tiocarbammati.

particolarità


Posizionarla in luoghi non soggetti a correnti d'aria.

temperatura


Sopporta molto bene sia le basse sia le alte temperature.

substrato


Predilige terreni ricchi ben drenati e calcarei.

propagazione


Avviene per seme o per talea. Si prendono rametti dell'anno con una porzione di ramo legnoso portante e si fanno radicare in un preparato di terra e sabbia, a radicazione avvenuta, si mettono in un vaso, quando il contenitore diventa eccessivamente piccolo si possono mettere a dimora.

clima


Temperato freddo

durata


Perenne

origine


Asia, Europa
rododendro
Rhododendron