Rosaceae, sottofamiglia Prunoideae

Prunus persica

Prunus persica

Prunus persica

Prunus persica

E' un albero di piccole dimensioni, infatti, allo stato naturale raggiunge soltanto i 4-5 m d'altezza. Ha foglie lanceolate lunghe fino a 20cm. I frutti hanno la buccia vellutata di colore giallo-rossastra, la polpa, secondo la varietà può essere gialla o bianca con venature rosse. Presumibilmente da una mutazione gemmaria, si sono ottenute piante con frutti a buccia glabra, liscia, chiamati nettarine o pesca-noce.

Caratteristiche

i dati principali

DATI GENERICI

pieno sole

fiorita: primavera

albero

Temperarato-caldo

Perenne

media

Molto probabilmente è originaria della Cina: alcuni sostengono sia proveniente dalla Persia (da qui il nome botanico Prunus persica)

esposizione


I fiori, generalmente sono di color rosa e fioriscono molto precocemente, rendendo il pesco particolarmente sensibile alle gelate primaverili

fioritura


I fiori, generalmente sono di color rosa e fioriscono molto precocemente, rendendo il pesco sensibile a gelate tardive

storia


L'introduzione del pesco in Europa viene da alcuni attribuita ad Alessandro Magno a seguito delle sue spedizioni contro i Persiani, secondo altri i Greci lo avrebbero introdotto dall'Egitto.

viaggio


Da sottolineare che attualmente l' Italia è il 2° produttore mondiale dopo gli Stati Uniti

segnalazioni


concimazione


Usare concimi a base di azoto, fosforo e potassio (NPK), distribuendoli in quantità bilanciate durante l'inverno, mentre nel periodo vegetativo, soprattutto in primavera, e possibile intervenire ancora aumentando la dose di azoto

irrigazione


Irrigare solo in situazioni di grave siccità prolungata

potatura


Il pesco richiede una potatura energica, eliminare succhioni e polloni e il 50% di rami misti, eliminare tutti i rami di "schiena", rivolti dritti verso terra.

malattie


Fra i parassiti animali che possono arrecare maggiori danni al pesco, oltre gli afidi e le cocciniglie, sono le tignole, che depongono le uova nei giovani germogli facendoli appassire rapidamente Fra le mallatie fungine è da ricordare la omnipresente bol

particolarità


Effettuare più trattamenti con ossicloruro di rame o con prodotti rameici in genere durante la stagione vegetativa, in particolare dopo le precipitazioni infettanti primaverili

temperatura


Resiste ai rigori invernali ma non tollera i ritorni di gelo in primavera quando è in fioritura

substrato


Evitare terrenni argillosi dove è facile che si formino ristagni idrici che portano a deperimento la pianta

propagazione


Il portainnesto più usato dai vivaisti è il franco che presenta ottima affinità con la maggior parte delle varietà di pesche. Resiste bene alla siccità ma teme i terreni pesanti, argillosi e impermeabili, nei quali il rischio di ristagni idrici è elevato. Per avere esemplari già adulti l'unica soluzione è il trapianto.

clima


Temperarato-caldo

durata


Perenne

origine


Molto probabilmente è originaria della Cina: alcuni sostengono sia proveniente dalla Persia (da qui il nome botanico Prunus persica)
Pteris cretica var. crispata
Pteris cretica
ficus benjamina
Ficus benjamina
Viburnum tinus (nome comune Lentaggine d'inverno e Laurotino)
Viburnum tinus
lauroceraso
Laurocerasus o prunus lusitanica
murraya paniculata
Murraya paniculata
Prunus armeniaca
Prunus Armeniaca
Prunus domestica
Prunus domestica
mandorlo
Amygdalus communis L. = Prunus amygdalus Batsch
Albicocco
Prunus armeniaca
prunus avium
prunus avium