X

descrizione generale

albero alto fino a 15 metri, con breve tronco brunastro e chioma densa ed arrotondata; rispetto al gelso bianco ha foglie più piccole e compatte, scure, ruvide e cuoriformi. Verso luglio- settembre, il suo frutto commestibile, chiamato sorosio , assume una colorazione violacea.

esposizione

pieno sole

fioritura

I fiori maschili sono disposti in spighe cilindriche di 2-4 cm, peduncolate, quelli femminili in glomeruli ovoidali. nascono presso l'ascella della foglia in aprile .Il frutto e' carnoso, oblungo, color violaceo con sapore dolciastro

concimazione

concimare con moderazione

irrigazione

da marzo a ottobre è bene fornire acqua in quantità moderata, ma frequentemente, poichè i gelsi gradiscono una elevata umidità del terreno, avendo cura di nebulizzare le foglie con acqua distillata

potatura

La potatura di produzione viene eseguita con criteri vari conseguenti al sistema di allevamento del baco da seta, ma generalmente consiste in un semplice taglio netto e rasente al tronco o alla "testa di moro" dei rami frondosi.

malattie

non teme malattie, ma i bruchi ne divorano l'intera chioma. Bisogna porre attenzione nel caso dei bonsai

particolarità

E' una pianta molto longeva, può vivere fino a 100-150 anni. L'apertura delle gemme è tardiva

temperatura

temperato, resiste anche a temperature molto basse

rinvaso

Il rinvaso si effettua in autunno, quando i frutti sono già maturati, ogni due anni.

substrato

fertile, ben drenato, con aggiunta di pietra pomice sul fondo

propagazione

La propagazione per seme seguita da innesto è la più consigliabile, solamente eccezionalmente si ricorre alla moltiplicazione per propaggine o per talea

NOMENCLATURA

Morus nigra
Moraceae
gelso nero

DATI GENERICI

pieno sole

fiorita: primavera

albero

frugale e rustica, resiste discretamente al freddo; s'incontra dalla pianura fino a 800 m di altitudine

perenne

media

e' una specie originaria dell'Asia centrale e orientale.

CURIOSITA'

ARTE

usato anche come specie da bonsai

STORIA

ha come zona d'origine il medio Oriente: Persia, Turchia e Arabia. Già i Romani ne conoscevano i frutti che erano apprezzati non solo da Ovidio, ma anche da Plinio il Vecchio. Anticamente è stato apprezzato come una sorata di panacea; infatti se ne ricavavano diversi miracolosi medicamenti.

MEDICINA

Le more di gelso sono antidiabetiche, astringenti ed in generale ipoglicemizzanti; la radice: purgativa e diuretica; la corteccia: disinfettante e cicatrizzante. Infusi delle foglie, decotti delle radici e sciroppo dei frutti per uso interno; impacchi delle foglie bollite contro le irritazioni.

LETTERATURA

Ovidio racconta che due giovani babilonesi, Piramo e Tisbe, che si amano intensamente nonostante l'opposizione delle famiglie. A causa di un tragico equivoco muoiono entrambi e, per il sangue uscito dai loro corpi, le bacche del gelso divennero scure. La sua saggezza servì nel rinascimento a dar luogo all'emblema della diligenza.

Tra le piante di:

ciaociao

Foto Dagli Album