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DESCRIZIONE GENERALE

Genere ubiquitario di coltivazione molto semplice, l'edera può essere coltivata in interno o in esterno. E' un tipico rampicante sempreverde, che, a seconda della specie e della varietà, può accrescersi da 4-5 m fino a 30 m. Da Edera Helix sono derivate moltissime varietà che cambiano molto nella forma (stellata, palmata, romboidale). Le foglie possono avere delle variegature ai margini e sulle nervature del fogliame di diverso colore: gialle, dorate, bianco-crema o grigie. I fiori sono ermafroditi, di piccole dimensioni e colore giallo-verdastro, riuniti in infiorescenze ombrelliformi; i frutti sono bacche nero-bluastre, tossiche per l' uomo. Se manteniamo queste piante in vasi piccoli resteranno di dimensioni contenute, al contrario, se vengono interrate in giardino possono accrescere moltissimo. Le varietà più note sono: Brigitte che ha le foglie scure con nervature chiare, ed Eva con fogliame piccolo macchiato di verde scuro ed i margini color crema.

DESCRIZIONE ESPOSIZIONE

Mezz'ombra, ombra, o pieno sole. Ben si adatta ai diversi ambienti del nostro Paese, anche quello marino. Pianta molto rustica, tollera bene la presenza di agenti inquinanti

DESCRIZIONE FIORITURA

Fiorisce in estate; i fiori sono portati sui rami fioriferi che si distinguono da quelli sterili perchè hanno foglie ovate e non digitate. Queste infiorescenze possiedono scarso valore ornamentale.

CURA


Concimare in primavera ogni 20/30 giorni, usando un fertilizzante complesso.Mantenere il terreno umido, almeno in estateSolo potatura di contenimento in forme e volumi idonei. Preferibilmente praticarla a primavera. In condizioni ottimali la potatura può essere ripetuta anche 2-3 volte in un annoNon si segnalano malattie o parassiti particolari. Le limacce possono nutrirsi delle foglie danneggiandole. Per debellarle conviene utilizzare le esche.L'edera è impiegata largamente nei giardini perchè si accresce rapidamente e si adatta bene come tappezzante o rampicante in ogni situazione. Si utilizza anche per la topia E sufficente eliminare le foglie danneggiate. Pulire con un panno umido.Per le varietà da appartamento, si consiglia di non scendere sotto i 13-14°C, mentre per le specie e per le varietà da esterno non si segnalano limiti termici.Da effettuare in primavera. Generalmente non richiede frequenti reinvasature. Il diametro massimo consigliato non deve superare i 30 cm., raggiunta questa dimensione possiamo procedere integrando con terriccio superficiale. Terriccio composto da terra fertile, torba e sabbia. In generale predilige terreni ricchi di sostanza organica.Si propaga molto facilmente per talea erbacea nodale, tra giugno e ottobre, con il metodo della propaggine possiamo interrare i tralci dopo avergli effettuato un'incisione sulla parte inferiore.

NOMENCLATURA

Hedera helix
Araliaceae
edera

DATI GENERICI

Penombra
fiorita: autunno
rampicanti
Temperato
Perenne
media

CURIOSITA'

STORIA

Il nome Edera, antichissima denominazione latina, ha origine, probabilmente, dalla radice Heud con il significato di "prendere" o di "attaccarsi"; l'epiteto specifico deriva dal greco helissein che significa "arrampicarsi". Pianta sacra a Dionisio che se ne ornava il capo a difendersi, con la sua freschezza, dall'ardore del vino. Nell'antichità, godeva di grande fama. Le sue foglie formavano la corona dei poeti e di Bacco, divinità alla quale era dedicata: si pensava che circondare la fronte con la corona di Edera prevenisse le intossicazioni dovute alle grandi bevute di vino. A tal proposito, anche gli antichi scrittori scrivevano che per evitare i postumi delle sbornie, era sufficiente schiacciare alcune foglie di Edera, metterle a bollire dolcemente nel vino, e bere il liquido ottenuto. Essi pensavano, inoltre, che la pianta avesse il pregio di separare l'acqua dal vino, attraverso il passaggio del liquido tra le foglie: non sapevano che le fibre delle foglie assorbono le molecole coloranti durante il passaggio tra i pori.

MEDICINA

Come per tutte le piante, per farne un uso terapico bisogna rivolgersi ad esperti del settore. In ogni caso questa pianta erbacea contiene nelle foglie e nei rametti una serie di sostanze che possiedono principi attivi e può avere diverse azioni: antispasmodica, espettorante, analgesica, astringente, utile nelle forme catarrali delle vie aeree, nella tosse, nella pertosse. Le due sostanze principali contenute nella pianta sono: le saponine, che hanno attività vasocostrittrici ed astringenti; I flavonoidi, che hanno una azione sedativo-lenitiva. Solitamente se ne sconsiglia l'uso interno, l'uso esterno, sotto forma di pomate o decotti, è invece molto diffuso per la cura di ferite ed ulcerazioni. Per quanto riguarda l'uso estetico, sembra essere utile nella cura della cellulite.

LETTERATURA

l'edera è di buon augurio per San Valentino, infatti, è il simbolo della continuità e della permanenza del desiderio. Le sue foglie a forma di cuore, si attaccano a muri e alberi in modo "indissolubile". Nell'antica Grecia erano simbolo di fedeltà, utilizzate per intrecciare ghirlande con le quali si incoronavano le teste dei giovani sposi. Ghirlande simili, piacevano anche alle Menadi, seguaci del Dio Dionisio, che se ne ornavano durante le feste in suo onore.

VIAGGIO

Ancora oggi, in qualche osteria paesana, per segnalarne la mescita del vino, si appende fuori dell'uscio un tralcio d'edera.

Tra le piante di:

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