rosaceae

fragola

fragaria vesca

fragola

fragaria vesca

pianta erbacea perenne, acaule, strisciante, spontanea nei nostri boschi. Il fusto è alto 20 cm al massimo e presenta una pelosita appressata. Le foglie sono datate di un lungo peduncolo e sono costituite da tre segmenti ellittici, con margine dentato. I fiori, che compaiono in maggio-giugno, sono bianchi, con 5 petali, e con calice e calicetto di 5 elementi ciascuno e numerosi stami gialli. I frutti, sono deliziose bacche carnose e rosse di forma ovoidale, ricoperti da numerosi acheni.

Caratteristiche

i dati principali

DATI GENERICI

pieno sole

fiorita: primavera

rampicanti

temperato, cresce nei boschi, nei luoghi erbosi e di bordura, dalla pianura ai 1800metri

perenne

piccola

zone alpine europee, dell'america del nord e del sud

esposizione


zone soleggiate, ma anche in mezz'ombra

fioritura


fiori piccoli e bianchi, in primavera

arte


una leggenda dice che alla morte di Adone, Venere pianse e le lacrime divennero dei piccoli cuori rossi, le fragole.

medicina


Il frutto possiede proprietà nutrienti, rinfrescanti, astringenti, diuretiche, antigottose; inoltre, è riconosciuta la sua benefica azione depurativa sul sangue. Ricca di vitamine A, B1, B2, e C, zuccheri, fosforo, calcio, ferro , pectine, flavoinoidi e acido salicilico. Le foglie e la radice guariscono piaghe e ulcere e riducono le abrasioni.

letteratura


nota come pianta ornamentale legata al nome del celebre giardiniere di Luigi XV, La Quintinie. Nel XVI secolo, le sue qualità erano già ben note ed apprezzate, tanto che si credeva che esse potessero servire a prolungare la vita. In molte favole le fragoline di bosco simboleggiano la stagione della luce, la primavera. E' il frutto solare per eccellenza, testimoniato anche in una leggenda tedesca che narra dei una fata che trasformò questi frutti in oro zecchino. Il fiore della fragola simboleggia stima ed amore

storia


al tempo dei Romani il frutto era conosciuto per la sua delicata fragranza con il nome di fragaria ed era sempre presente sulle tavole dei patrizi. Nel medioevo il rosso frutto è menzionato in manoscritti che descrivono le sofferenze dei martiri e del Cristo.

viaggio


la coltivazione più intensiva inizia nella seconda metà del XVIII secolo e nel XIX, con l'introduzione della specie americana e con la creazione di numerosi ibridi.

concimazione


apporti di sostanza organica e di elementi fertilizzanti devono essere attentamente valutati, in base alla fertilità e dotazione del terreno, alle esigenze della varietà ed al tipo di coltivazione

segnalazioni


irrigazione


non eccessiva ma costante

potatura


la pianta è infestante , quindi può necessitare contenimento

malattie


Virosi: Arricciamento, Arrotolamento e Maculatura. Micosi: Oidio, Vaiolatura, Muffa grigia e marciumi radicali. Danni possono essere provocati da acari, afidi e nematodi. Combattere con prodotti appositi.

particolarità


Il frutto è in realtà un falso frutto: è costituito dal ricettacolo fiorale che si accresce e si fa succulento e presenta sulla superficie dei piccoli acheni (veri frutti.)

temperatura


tollera bene anche temperature piuttosto basse.

substrato


terreno sciolto, subacido e ricco di sostanza organica

propagazione


per seme solo quando si vuole avere del miglioramento generico, altrimenti avviene per moltiplicazione agamica.

clima


temperato, cresce nei boschi, nei luoghi erbosi e di bordura, dalla pianura ai 1800metri

durata


perenne

origine


zone alpine europee, dell'america del nord e del sud
Petunia hybrida var. surfinia
Petunia hybrida var. surfinia
Mirtillo
Vaccinium spp.
lampone
Rubus idaeus
mughetto
Convallaria majalis
sambuco
Sambucus nigra
Acacia caven (sin: Acacia karroo, Acacia orrida).
Sofora Acacia caven
nandina
Nandina
Ortensia
Hydrangea macrophylla
Ribes nero
Ribes nigrum
tulipano
Tulipa