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descrizione generale

Ad un primo esame la pianta potrebbe sembrare priva di foglie, ma in effetti le foglie si sono modificate in spine. Tutte le strutture fotosintetiche sono state trasferite nei fusti carnosi che appaiono conformati a forma di pala, chiamata scientificamente cladodo; i fusti assumono una forma appiattita, che in qualche modo ricorda una foglia. Sul fusto sono diffuse le areole con una o più spine e fittissime setole, i glochidi, che penetrano fastidiosamente nella pelle. I suoi frutti sono eduli.

esposizione

In pieno sole, se vivono in esterni in piena terra. Alcune varietà di piccola taglia sopportano di stare in ambienti chiusi ma sempre ben illuminati. Se vengono tenute all'aperto sopportano anche brevi periodi di freddo.

fioritura

Le varie specie hanno una fioritura abbondante, anche quando i soggetti sono tenuti in vaso.I fiori hanno molti sepali carnosi disposti in più serie. I petali, numerosi, sono ovali-oblunghi e di color giallo brillante.

concimazione

Non necessita di particolari attenzioni sotto questo punto di vista

irrigazione

Irrigare da marzo a ottobre ogniqualvolta lo si ritenga opportuno

potatura

Effettuata in primavera o a fine estate e consiste nell'asportazione dei cladodi in soprannumero. Importante è la pratica della scozzolatura, che consiste nell'asportazione dei fiori e cladodi emessi in primavera

malattie

Spaccature e formazioni di croste superficiali per eccesso di acqua. Attacchi di cocciniglia tipici delle piante grasse

particolarità

Non sopporta le basse temperature. Se in climi con inverni rigidi occorre proteggerle. Per qualunque operazione maneggiale sempre con l'uso di guanti.

temperatura

Temperature prolungate sotto lo zero portano al deperimento della pianta

rinvaso

scegliere sempre vasi solo leggermente più ampi del precedente

substrato

Presenta scarse esigenze in fatto di terreno, in generale però prediligono terreni fertili e freschi molto ben drenati

propagazione

Avviene per talea costituita da un cladodo di due anni sul quale sono inseriti due o tre cladodi di un anno. In natura è sufficiente un segmento, caduto a terra, per farla radicare. Le opuntia si riproducono bene anche per seme, da effettuarsi in primavera

NOMENCLATURA

Opuntia ficus-indica
Cactaceae
opuntia

DATI GENERICI

pieno sole

fiorita: primavera

cactacea

Mediterraneo

Perenne

media

America Centrale, Messico

CURIOSITA'

MEDICINA

In Messico i giovani cladodi vengono utilizzati come verdura per l'alimentazione umana. In Messico e Sud Africa la pianta viene utilizzata come substrato per l'allevamento di cocciniglie da cui ricavare un colorante naturale, l'acido carminico. Le pale di opuntia ficus indica si possono spremere fresche ed il succo viene utilizzato per disintossicare il fegato, inoltre, possoiede la proprietà di migliorare lo stato di pelli troppo secche o troppo grasse.

LETTERATURA

questa pianta è conosciuta con il nome di fico d'india

VIAGGIO

A partire dagli anni 80 questa specie ha assunto importanza per la messa a coltura di aree sub-desertiche dell'Africa e delle Americhe. La specie opuntia ficus indica si adatta a terreni poco fertili e viene piantato per la coltivazione dei suoi frutti ma anche per creare siepi invalicabili.

Tra le piante di:

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