fagaceae

Quercia

Quercus

Quercia

Quercus

Questo genere di piante comprende quasi 500 specie diverse tra loro. Le foglie sono alterne, lobate o dentate; possono essere differenti sulla stessa pianta poichè quelle più giovani differiscono dalle adulte. In autunno assumono colori molto vivaci, dal rosso, all'arancione, al giallo. I fiori sono maschili o femminili e compaiono sulla stessa pianta. I frutti sono degli acheni portati da una cupola liscia e spinosa.

Caratteristiche

i dati principali

DATI GENERICI

pieno sole

------ verde ------

albero

temperato

perenne

grande

Europa, America, zone temperate dell'emisfero boreale.

esposizione


predilige zone abbastanza soleggiate.

fioritura


i fiori femminili sono vedognoli ed insignificanti, quelli maschili sono riuniti in amenti gialli, noti con il nome di gaticci. Appaiono in primavera.

arte


secondo la specie, le querce sono apprezzate per il legno adatto alla costruzione di navi, per il sughero e per i coloranti.

medicina


la corteccia priva di scorza dei polloni e dei rami giovani è utilizzata come droga nella medicina naturale per l'azione astringente dei tannini in essa contenuti

segnalazioni


letteratura


C.G.Jung vedeva nella Quercia il simbolo dell'uomo che da "io" è divenuto "Sè", ovvero si è individuato nella sua pienezza.

storia


La Quercia è il re degli alberi e l'albero dei Re. I Greci la ritenevano il primo albero apparso sulla terra, piantato da Zeus stesso. Soltanto il padre degli Dei decideva della vita e della morte del suo albero. Secondo i Greci, prima della scoperta del grano l'uomo si cibava delle ghiande delle Quercie. Anche per gli ebrei la Quercia rivestiva carattere sacro,il Signore apparve ad Abramo nel Querceto. Al tempo dei romani grandi foreste di Quercie popolavano l'Italia; Plinio riferisce di un esemplare gigantesco, molto più antico di Roma, che si ergeva sul colle Vaticano ed era venerato dai cittadini. Anche i popoli del nord come i Celti, celebravano i loro riti nei boschi e le attribuivano poteri magici.

viaggio


Il Leccio più grande d'Italia si trova in Puglia , a Vico Garganico, ha tre secoli di età è alto 17 metri, ed il suo tronco misura 5 metri di circonferenza.

concimazione


Il terreno d'impianto può essere arricchito con dello stallatico ben maturo.

irrigazione


Intervenire con irrigazioni solo in presenza di esemplari molto giovani, oppure, in peridi di prolungata siccità.

potatura


Se presenta rami secchi o danneggiati è opportuno eliminarli.

malattie


c'è un insetto, un piccolo imenottero, che punge le foglie o le sue gemme provocando la cresita delle galle, che sono delle protuberanze ricche di tannino. Le larve della processionaria possono causare defogliazioni. L'oidio si manifesta con delle machcie biancastre sui germogli e sulle foglie. In generale però si tratta di un genere molto resistente.

temperatura


non teme le alte e neppure le basse temperature, la maggior parte delle sppecie resiste bene anche al gelo.

substrato


Qualsiasi tipologia di terreno purchè sia profondo e ben drenato. L aprofondità del terreno è fondamentale in quanto il suo apparato radicale può triplicare l'espansione della sua chioma.

propagazione


La messa a dimora si effettua in autunno nelle regioni del nord Italia, in primavera in quelle del centro sud. La distanza di impianto varia secondo la specie.

clima


temperato

durata


perenne

origine


Europa, America, zone temperate dell'emisfero boreale.
pino
Pinus
loppio
Acer campestre L.
abete bianco
Abies alba
acero argenteo
acer saccharinum
acacia retinodes
Acacia retinodes
Acacia caven (sin: Acacia karroo, Acacia orrida).
Sofora Acacia caven
magnolia
Magnolia
salice piangente
Salix Babilonica
Faggio
fagus sylvatica
corbezzolo
Arbutus unedo L.