Rosaceae

Albicocco

Prunus armeniaca

Albicocco

Prunus armeniaca

Pianta arborea da frutto dai germogli rossi e le foglie cuoriformi, sottili e lisce, i fiori sono di color bianco rosato. Produce frutti di forma ovoidale con la buccia di colore che si diversifica, secondo la varietà, dal giallo chiaro all'arancio intenso.

Caratteristiche

i dati principali

DATI GENERICI

Temperato-mediterraneo

perenne

Cinese, centro-asiatica, iranocaucasica

esposizione


In pieno sole esprime al meglio le sue performances produttive

fioritura


Ha fioritura precoce e perciò è più soggetto a danni da ritorni di gelate, nel periodo primaverile.

medicina


I medici arabi ne scoprirono le virtù farmacologiche: la usavano per curare il mal d'orecchi e anche per lenire i fastidi delle emorroidi.

letteratura


L'albero che produce la prugna dell'Armenia (Prunus armeniaca) che viene primaticcia e che dai Romani fu detta Praecoqua, in paragone della pesca che gli assomiglia ma che matura più tardi

storia


Alessandro Magno la scopri' in Armenia ma furono gli Arabi a portarla nel bacino del Mediterraneo. l'albicocca e' stata considerata fin da subito un frutto esotico e rarissimo.

segnalazioni


viaggio


Nella cosmesi popolare l'albicocca e' stata sempre accoppiata alla cura della pelle. l'olio ottenuto dai suoi semi e' molto efficace sia per il trattamento delle smagliature che delle rughe.

concimazione


E' una pianta che richiede molto N, il quale però non va dato in abbondanza poichè produrrebbe molto legno debole, perciò si distribuisce in 4-5 volte in modo che la pianta lo distribuisca equilibratamente.

irrigazione


Irrigare con moderazione, sopporta la siccità

potatura


Eliminare i rami posti di schiena, i polloni, diradare i rami misti ed eliminare le branche di 3-5 anni sostituendole per tempo con rami nuovi

malattie


Principale malattia è la Sharka (Plant Pot Virus) che determina il completo appassimento della pianta, poi tra le crittogame vi sono moniliosi (Monilia laxa e fructigena)che mummificano i frutti, l'oidio (Podosphaera oxycanthae)

particolarità


E' sensibile all'asfissia radicale e teme le gelate di ritorno. Le diverse varietà maturano da maggio a luglio, l'inizio della fase di fruttificazione si ha dopo i 3 anni. In fase di piena produttività si possono ottenere anche 50 kg di albicocche.

temperatura


Sopporta i geli invernali: ha bisogno di un periodo di freddo che, se non soddisfatto comporta anomalie fiorali ed elevata cascola delle gemme

substrato


Predilige terreni argillosi, profondi, ricchi di sali

propagazione


Attraverso i semi si ottengono portinnesti franchi e nuove cv; l'innesto è diffuso ma spesso vi è disaffinità, eccetto col susino; a causa del tannino la talea non radica bene; infine alla micropropagazione si ricorre per i portinnesti.

clima


Temperato-mediterraneo

durata


perenne

origine


Cinese, centro-asiatica, iranocaucasica
Arancio dolce
Citrus sinensis
mandorlo
Amygdalus communis L. = Prunus amygdalus Batsch
ficus carica
Ficus carica sativa
Frassino
Fraxinus excelsior
cedro del libano
Cedrus libani
Prunus persica
Prunus persica
ligustro
Ligustrum
alloro
laurus nobilis
ortica
Urtica dioica
Mirtillo
Vaccinium spp.