Aristolochiaceae

Aristolochia gigantea

Aristolochia gigantea

Aristolochia gigantea

Aristolochia gigantea

pianta erbacea, rampicante, con grandi fiori solitari, di colore purpureo e vinaccia con macchie più chiare. I bellissimi fiori senza calice e corolla differenziati, emanano un odore non molto gradevole.

Caratteristiche

i dati principali

DATI GENERICI

temperato

perenne

Europa, e, in particolare, le zone mediterranee

esposizione


Indifferentemente sia in pieno sole sia con leggera ombra

fioritura


Tarda primavera, da aprile a giugno

arte


Il nome del genere deriva dal greco "áristos" = "ottimo", "lochèia" = "parto", si riteneva, infatti, efficace per i travagli e le infezioni del parto

medicina


Molte specie di Aristolochia erano già note nell'antichità ed impiegate per la loro azione stimolante, per accelerare il parto ed alleviarne i postumi, ed, infine, usato come emmenagogo. Dal XVIII secolo le aristolochie sono state utilizzate nelle campagne per le loro proprietà astringenti e vulnerarie. Teofrasto ci tramanda che la pianta veniva usata per trattare disordini uterini, morsi dei serpenti e ferite. Anche gli indiani d'america la usavano contro i morsi dei serpenti e le febbri. Questi usi erano basati sulla dottrina dei segni, come la forma del fiore simile all'utero o al serpente. In realtà è una pianta medicinale, ma tossica e capace di procurare aborti, avvelenamenti, tachicardia, nausea, convulsioni, degenerazione del fegato e anche la morte per arresto respiratorio se assunta senza controllo medico. Il principio attivo è l'acido aristolochico, che in seguito ad esperimenti fatti sui roditori, è risultato altamente cancerogeno. In alcuni stati, come la Germania, tutti i prodotti a base di Aristolochia sono stati proibiti e tolti definitivamente dal commercio, per la riscontrata tossicità e pericolosità

concimazione


In vaso utilizzare concime complesso seguendo le indicazioni del produttore

irrigazione


Costante. Mantenere il terreno umido senza ristagni d'acqua

potatura


Potare in caso di chioma abbondante a fine inverno

malattie


Può essere soggetta a funghi di vario tipo

temperatura


A seconda della specie resistono alle basse e alte temperature. Le specie A.Elegans e A. Trilobata che sopportano tempearture inferiori ai 10°C.

segnalazioni


rinvaso


gni 1-2 anni circa ad inizio primavera

substrato


Normale. In vaso necessitano di un mix di terra e torba

propagazione


Tramite seme oppure talee in marzo

clima


temperato

durata


perenne

origine


Europa, e, in particolare, le zone mediterranee
aristolochia
Aristolochia
dicentra
Dicentra spectabilis
quisqualis indica
Quisqualis indica
aloe
Aloe vera
Amarillide
Amaryllis belladonna
gonfrena
Gomphrena globosa
rosmarino
Rosmarinus officinalis
murraya paniculata
Murraya paniculata