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enciclopedia delle piante

Astrophytum myriostigma

astrophytum99.jpg

[tra le piante di Giuseppe Tedde, a selargius ]

[tra le piante di enzo w., a taranto ]

[tra le piante di Filippo Diana, a Piazza Armerina ]

[tra le piante di Kaleela ..., a Borgo a Buggiano ]

la pianta
breve descrizione:Pianta succulenta rappresentata da varie specie. Questo genere è caratterizzato da costolature larghe e profonde sul bordo esterno dalle quali si distribuiscono le areole, le radici sono fibrose e sottili. La specie Astrophytum myriostigma presenta fusto sferico con suddivisione in 5 coste, l'epidermide è di colore grigio-argenteo picchiettata da minuscoli puntini bianchi. La specie più rara, L'A. asterias è di forma sferica ed appare appiattita all'apice; la specie A. capricorne ha un fusto sferico in età giovanile che poi diventa di forma cilindrica. Molte di queste specie presentano fiori di colore giallo o rosso che si originano dalle areole presenti alla sommità del fusto. La caratteristica comune a tutte le varietà è quella di avere il fusto più o meno ricoperto di molti puntini bianchi che sono in leggero rilievo.
durata:perenne
periodo di fioritura:i firoi sono di colorazione gialla ed appaiono all'apice della pianta da aprile a settembre.
area di origine:Messico
clima:temparato
uso:Pianta decorativa da coltivare in vaso, oppure in piena terra in esterni. Durante i mesi più freddi è consigliabile trovare un luogo riparato o provverdere a ripararle con idonei supporti.
accorgimenti e cure
esposizione e luminosità:esporre in pieno sole.
temperatura:Sopporta molto bene il caldo, non scendere sotti i 5°C.
substrato:utilizzare un terriccio specifico per cactacee, naturalmente privo di humus e ricco di sali minerali.
irrigazione:Questo genere di piante vanno bagnate con moderazione ed una certa regolarità nei periodi caldi, lasciando sempre asciugare il terreno tra un intervento ed il successivo. Non creare mai ristagni idrici. Durante i periodi più freddi bisogna gradualmente diminuire gli interventi assecondando il calo della temperatura. Nei periodi veramente freddi è possibile interrompere per qualche settimana.
propagazione:Si può propagare per semina in primavera. Il seme va semplicemente appoggiato su di un substrato di terra e sabbia, germoglia con una certa facilità. Alcune delle specie possono emetere dei germogli basali che, staccati, si mettono a radicare in sabbia per poi essere messi in sabbia per invasarli dopo qualche mese nel terreno di coltivazione.
rinvaso:Rinvasare in primavera, solo quando necessario, utilizzando vasi sempre solo leggermente più ampi del precedente.
avversità:Non viene colpita da particolari malattie, una buona prevenzione è data da cure colturali adeguate. Evitando eccessi idrici non si favoriscono imarciumi radicali.
piccoli consigli:la puntinatura bianca rande la pianta quasi lucentea la sole.
curiosità
storia:questa specie è chiamata anche "cappello del vescovo". Il nome scientifico deriva dal greco astèr che significa stella, e phytòn che significa pianta. Queste piante infatti, hanno una forma caratteristica a costole che, vista dall'alto, le fa somigliare ad una stella.
ambiente:in natura si presenta solitamente solitaria, nelle varie cultivar può anche crescere come cuscino. La particolare puntinatura in bianco potrebbe favorire la mimetizzazione della pianta negli ambienti rocciosi, oppure, secondo altri studiosi, potrebbero avere la funzione di favorire il trattenimento dell' umidità.
caratteristiche
tipodimensionestagioneambienteesposizione
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