Oleaceae

Olivo bonsai

Olea

Olivo bonsai

Olea

Albero sempreverde di dimensioni variabili, corteccia grigia e liscia fino a dieci anni e poi nodosa, nera. La circonferenza del fusto può raggingere i 6 m. e può presentarsi anche ramificato fino alla base. Il suo apparato radicale è molto forte, la chioma è bassa, arrotondata ed irregolare. Questo albero bellissimo si sviluppa con grande lentezza ma è una pianta molto longeva, infatti, può vivere anche diversi secoli. Le foglie sono piccole, lanceolate, opposte e di consistenza coriacea; la pagina inferiore è bianco- argentea, quella superiore di colore verde. I fiori, piccoli e biancastri, ermafroditi, sono riuniti in minuscoli grappoli eretti. Il frutto, l'oliva, è una drupa carnosa, ovale, con buccia d'apprima verde e successivamente nero-rossiccia. Al suo interno è presente un nocciolo duro e legnoso.

Caratteristiche

i dati principali

DATI GENERICI

luce intensa

------ verde ------

bonsai

temperato

perenne

piccola

mediterranea

esposizione


la pianta deve essere esposta in luoghi assolati e riparati da correnti d'aria

fioritura


La fioritura ha inizio in aprile con la comparsa, sui rametti di un anno, dell'infiorescenza, detta mignola, formata da una decina di fiori

arte


nel medio evo usato nelle chiese per alimentare le fiammelle. E' sempre stato simbolo di castità; nel XVI sec. si credeva che l'albero, per dare moltii frutti, doveva essere piantato e coltivato da donne vergini.

medicina


le foglie ed i frutti sono usate come droga per le propreità febbrifughe, astringenti, lenitive e vasodilatatorie.

letteratura


L'Olivo è citato una settantina di volte nella Bibbia e nel Corano ne è descritto uno misterioso. Dai frutti dell'Olivo si ricava olio sacro, che rigenera spiritualmente; per questa ragione nell'Antico testamento si ungevano i sacerdoti ed i re per consacrarli.

storia


Quest'albero modesto e generoso, fu sempre amato ed apprezzato come un dono divino. Dopo il diluvio universale, una colomba portò una foglia d'olivo a Noè , sull'Arca, come segno di pace e simbolo di speranza. Testi antichi dimostrano che la coltivazione dell'Olivo risale ad allmeno 6000 anni fa. Il ramoscello di olivo è da sempre simbolo di pace, e fratellanza, noto fin dai tempi dei primi cristiani; la corona formata dai suoi rami è dono ambito, premio per i vincitori delle Feste Panatenee e dei giochi olimpici nell'antica Grecia.

segnalazioni


viaggio


L'olivo è oroiginario dell'Asia, si è poi diffuso in grecia, in sicilia, quindi nella penisola iberica. All'epoca di ulisse, ad Itaca dovevano vegetare esemplari centenari e giganteschi se dal tronco l'eroe riuscì a ricavare il talamo nuziale. Coltivato con successo anche come bonsai. Come le piante da cui derivano, anche gli olivi bonsai resistono anche in condizioni colturali difficili ma patiscono il freddo e le correnti d'aria.

concimazione


usare concimazione che fornisca azoto, fosforo, potassio e molti altri microelementi, migliorando contemporaneamente le proprietà fisiche del suolo e la sua permeabilità. ottimo il letame ben maturo prima della messa a dimora.

irrigazione


vive in ambienti aridi, ma in primavera necessita di irrigazione di soccorso. In presenza di piante giovani è importante intervenire in periodi siccitosi.

potatura


è necessaria una potatura di produzione. e' possibile eliminare i rami secchi o danneggiati.

malattie


Può essere colpito da differenti tipologie di malattie fungine o di parassitarie ma in realtà, le principali avversità sono causate semplicemente dal clima e dalle carenze nutrizionali.

particolarità


La lavorazione dell'Olivo in forma bonsai, non presenta molte difficoltà, poichè è una pianta molto robusta e rigogliosa, emette facilmente nuovi germogli anche su tronchi molto vecchi. Sopporta bene potature drastiche che vanno effettuate all'inizio della primavera o in primavera inoltrata, stando ben lontani dai periodi di freddo. Le varietà consigliate per la coltivazione bonsai sono: leccino, moraiolo, cipressino, frantoio, maurino.

temperatura


predilige un clima mite, privo di sbalzi termici eccessivi.

rinvaso


Si effettua durante la primavera, ogni 2 anni circa, utilizando un terriccio di coltivazione.

substrato


media fertilità, suolo anche poco profondo, calcareo e sassoso. La predilezione è per terreni freschi e ben drenati. E' possibile preparare un terreno miscelando terra, torba, argilla e sabbia.

propagazione


Può essere effettuata tramite l'uso dei cosidetti "mammelloni" che sono degli ingrossamenti alla base della pianta, ma che talvolta si sviluppano sul fusto. Possono essere utilizzati anche i polloni radicati o la moltiplicazione per talea. Naturalmente può anche essere seminato.

clima


temperato

durata


perenne

origine


mediterranea
bougainvillea bonsai
bougainvillea
corbezzolo
Arbutus unedo L.
acero argenteo
acer saccharinum
Euphorbia aeruginosa
Euphorbia aeruginosa
Tiglio
Tiglio
Albero di Giuda
Cercis siliquastrum
abete rosso
Picea abies
Acacia caven (sin: Acacia karroo, Acacia orrida).
Sofora Acacia caven
Ananas
Ananas
Lentisco
Pistacia lentiscus