orchideaceae

orchidea angraecum

angraecum

orchidea angraecum

angraecum

piante epifite, arboree a sviluppo monopodiale, di dimensioni molto variabili, con fusti eretti anche di un metro. I petali dei fiori sono bianchi e alla base inferiore del labello si diparte uno sperone piuttosto lungo che è presente in tutte le specie di questo genere. La specie Angraecum sesquipedale, chiamata comunemente anche "Stella di Betlemme" porta dei bellissimi fiori bianchi dalla consistenza cerata a forma di stella, con uno sperone lungo oltre 30 cm. Le specie epifite hanno l'apparato radicale ricoperto da velamen. Questa sostanza è utilissima per l'assorbimento dell'acqua ed in generale delle particelle di umidità.

Caratteristiche

i dati principali

DATI GENERICI

luce intensa

fiorita: primavera-estate

erbacea

temperato

perenne

media

Africa occidentale e isole dell'oceano Indiano

esposizione


gradisce un'esposizione a luce piena o soffusa; fatta eccezione per l'estate, la pianta può essere esposta per poche ore, in quelle meno calde e in maniera graduale, anche al sole diretto.

fioritura


queste piante fioriscono dal principio della primavera all'inizio dell'estate anche in condizioni di illuminazione non ottimali.

arte


la bellezza di questi fiori ha evocato il simbolo dell'armonia e della perfezione spirituale. l'orchidea è mitica grazie alla sua perfezione, è l'immagine della bellezza assoluta. E' il simbolo dell' eterna giovinezza, grazie alla sua eccezionale durata di vita e fioritura.

letteratura


Narra una leggenda, che un giovanotto di nome Orchide, non sapeva se era un maschio oppure una femmina e veniva allontanato da tutti. Era un ermafrodito dal carattere cangiante. Un giorno, disperato, si gettò da una rupe sfracellandosi su un praticello dove spuntarono dal suo sangue tanti fiori diversi ma simili nella loro forma carca di sensualità. Vennero così chiamati Orchidee.

storia


Nell'antica Cina le orchidee erano associate alle festività primaverili, ed in particolare avevano la funzione di allontanare la sterilità. Il medico Dioscoride consigliava di mangiarne i tuberi proprio come rimedio contro la sterilità. Nel medioevo le radici di queste piante erano usate per la preparazione di filtri amorosi. I Greci la chiamavano kosmosandalon, "sandalo del mondo", a causa della forma del labello che può ricordare la punta di una scarpa.

segnalazioni


concimazione


utilizzare un fertilizzante liquido specifico seguendo le dosi indicate sul prodotto stesso.

irrigazione


intervenire quando il substrato è quasi asciutto e mantenere elevato il tasso di umidità ambientale con delle nebuulizzazioni di acqua priva di calcare e di calcio, direttamente sul fogliame.

potatura


eliminare le parti danneggiate

malattie


e' abbastanza resistente alle malattie, se coltivata in modo corertto, tuttavia, può subire attachci da parte delle cocciniglie.

particolarità


Queste piante sono impollinate da farfalle notturne, infatti, presentano fiori di colore bianco anche per poter essere visti al buio, anche la fragranza è emanata solamente nelle ore notturne.

temperatura


la temperatura ideale oscilla tra i 10 e i 25°C; non tollera il freddo, le correnti d'aria fredda e gli sbalzi termici improvvisi, anche il caldo eccessivo può portare a sofferenza la pianta.

rinvaso


rinvasare ogni 2 anni, scegliendo un contenitore solo leggermente più ampio del precedente. Durante il rinvaso è importante cercare di disturbare il meno possibile le radici.

substrato


scegliere un terriccio dedicato per orchidee epifite. Solitamente si tratta di miscugli di corteccia, argilla espansa, torba e terriccio di foglie.

propagazione


A seconda della spece,si può procedere per semina,per talea,o per divisione

clima


temperato

durata


perenne

origine


Africa occidentale e isole dell'oceano Indiano