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enciclopedia delle piante

orchidea brassavola

brassavola.jpg
la pianta
nome botanico:brassavola
breve descrizione:pianta epifita e/o litofita a sviluppo simpodiale e di dimensioni medie. Presenta pseudobulbi cilindrici, foderati, all'apice dei quali crescono foglie acute e solcate. Le specie epifite hanno l'apparato radicale ricoperto da velamen. Questa sostanza è utilissima per l'assorbimento dell'acqua ed in generale delle particelle di umidità.
durata:perenne
periodo di fioritura:presenta
area di origine:Ameriica centrale, Messico e Paraguay
clima:temperato
uso:pianta da interni o da coltivazione in serra riscaldata
accorgimenti e cure
esposizione e luminosità:esporre in una zona molto luminosa della casa ma proteggere dai raggi diretti del sole.
temperatura:la temperatura ideale varia tra i 15°C e i 35°C
substrato:utilizzare un substrato dedicato per orchidee
irrigazione:irrigare con regolarità nella bella stagione, diminuire gradualmente con l'abbassamento della temperatura. Il terreno deve sempre rimanere leggermente inumidito.
concimazione:usare dei fertilizzanti dedicati per orchidee
propagazione:Tramite suddivisione dei rizomi durante la stasi vegetativa. Si dividono i rizomi, tagliandoli in due parti con un coltello, ogni parte dev'essere invasata e da qui si formeranno dei nuovi germogli. Si fanno crescere i nuovi germogli per un anno, quindi si staccano dai rizomi vecchi e si rinvasano.
potatura:eliminare le parti sfiorite o danneggiate
avversità:Può essere soggetta ad attacchi da cocciniglia. Questi insetti vanno eliminati con del cotone imbevuto di alcol, trattare successivamente con anticoccidico. Gli afidi possono provocare deformazioni di foglie e pseudobulbi, quindi, se necessario trattare con aficidi. Le basse temperature possono favorire l'attacco degli afidi.
curiosità
storia:Questa orchidea è conosciuta anche con il nome popolare di "signora della notte" perchè emana la sua fragranza solo al buio. Il nome del genere è stato dato in onore a Antonio Brassavola, medico e naturalista di Ferrara. I fiori sono molto adatti a essere recisi in quanto sono molto resistenti. Gli ibridi che sono stati creati sono moltissimi, a volte è anche difficoltoso avere informazioni sicure sulle origini. Le Orchidee appartengono ad un numeroso gruppo di piante testato dalla nasa nell'ambito di studi sulla purificazione dell'aria. Le Phalaenopsis sono piante idonee a vivere in appartamento con lo scopo di depurare l'aria che vi respiriamo! Producono ossigeno e contribuiscono al mantenimento del giusto grado di umidità dell'aria. In particolare, sono in grado di rimuove dall'aria xilene, toluene e formaldehyde. Lo xilene ed il toluene si originano dai pannelli di truciolato e di cartone, dalle vernici, dalle fotocopiatrici e dagli schermi di computer. La formaldeide, invece, è prodotta dal fumo di sigaretta, dal gas dei fornelli, dai sacchetti di plastica, dagli abiti di tintoria e dagli smalti. Le Orchidee Phalaenopsis sono epifite monopodali, ossia, in natura vivono sugli alberi che sfruttano come sostegno e presentano un solo piede vegetativo. Questo è possibile perchè ai tropici l'umidità atmosferica costantemente alta, permette a parecchie piante (orchidee, bromeliacee, felci e persino cactus) di sopravvivere con le " radici all'aria" senza disidratarsi. Crescono negli incroci dei rami, dove si accumula un minimo di humus. I rami degli alberi sono quindi dotati di vari "comfort", come cuscinetti di muschi e licheni, dove le piante epifite possono affondare le proprie radici.
ambiente:Questo suo aroma notturno è molto simile alla fragranza degli agrumi.
letteratura e mitologia: La stupefacente bellezza di questi fiori ha evocato il simbolo dell'armonia e dell'estrema perfezione spirituale. I Greci la chiamavano kosmosandalon ossia "sandalo del mondo", per il tipico labello rigonfio che si ritrova in molte specie spontanee. Una leggenda narra del giovane ermafrodito Orchide, che era disperato perchè il suo sensualissimo aspetto lo rendeva strano agli occhi degli altri e perciò veniva rifiutato da tutti. La sua ambiguità si rifletteva anche nel carattere: talvolta timido e schivo come una ninfa, talaltra aggressivo e lussurioso come il Dio Pan. Un giorno, per la disperazione, si gettò da una rupe. In seguito, dal suo sangue spuntarono moltissimi fiori, diversi gli uni dagli altri, ma tutti simili nella fastosa e bizzarra sensualità.
arte: L'estrema bellezza di questi fiori ha evocato il simbolo dell'armonia e dell'estrema perfezione spirituale.
caratteristiche
tipodimensionestagioneambienteesposizione
erbaceamediafiorita: primaverainternoluce intensa
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"Un fiore al giorno"