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descrizione generale

orchidea epifita a struttura simpodiale con pseudobulbi di forma oblunga o conica dai qiuuali si dipartono una o due foglie di forma lanceolata e consistenza coriacea. Le infiorescenze sono portate da un piccolo racemo ricurvo a forma di anello sul quale sono presenti i singoli fiori ravvicinati che a un osservatore disattento possono sembrare petali. Le specie epifite hanno l'apparato radicale ricoperto da velamen. Questa sostanza è utilissima per l'assorbimento dell'acqua ed in generale delle particelle di umidità.

esposizione

predilige essere esposta in luoghi molto ben illuminati, evitare invece i raggi diretti del sole. Nelle zone dal clima particolarmente mite o durante la bella stagione può vivere anche in esterni, al riparo dal sole diretot e dalle correnti d'aria.

fioritura

fiorisce in primavera.

concimazione

utilizzare del fertilizzante dedicato per orchidee epifite

irrigazione

nebulizzare acqua distillata per incrementare il livello di umidità nell'aria. Irrigare con tegolarità nella fase vegetativa

temperatura

la temperatura può oscillare tra i 15°C e i 30°C, generalmente queste specie non tollerano il freddo e le correnti d'aria fredda o gli sbalzi termici.

substrato

vengono coltivati su pezzetti di corteccia o in panieri appesi con un substrato dedicato per epifite, solitamente composto da pezzetti di corteccia e sfagno.

propagazione

Tramite suddivisione dei rizomi durante la stasi vegetativa. Si dividono i rizomi, tagliandoli in due parti con un coltello, ogni parte dev'essere invasata e da qui si formeranno dei nuovi germogli. Si fanno crescere i nuovi germogli per un anno, quindi si staccano dai rizomi vecchi e si rinvasano.

NOMENCLATURA

cirrhopetalum
orchidaceae
orchidea cirrhopetalum

DATI GENERICI

luce intensa

fiorita: primavera

erbacea

temparato

perenne

media

CURIOSITA'

ARTE

L'estrema bellezza di questi fiori ha evocato il simbolo dell'armonia e dell'estrema perfezione spirituale.

STORIA

Questa orchidea è nota in Inghilterra dal 1836 circa. La tassonomia ufficiale accetta questa sequenza di nomi:

LETTERATURA

La stupefacente bellezza di questi fiori ha evocato il simbolo dell'armonia e dell'estrema perfezione spirituale. I Greci la chiamavano kosmosandalon ossia "sandalo del mondo", per il tipico labello rigonfio che si ritrova in molte specie spontanee. Una leggenda narra del giovane ermafrodito Orchide, che era disperato perchè il suo sensualissimo aspetto lo rendeva strano agli occhi degli altri e perciò veniva rifiutato da tutti. La sua ambiguità si rifletteva anche nel carattere: talvolta timido e schivo come una ninfa, talaltra aggressivo e lussurioso come il Dio Pan. Un giorno, per la disperazione, si gettò da una rupe. In seguito, dal suo sangue spuntarono moltissimi fiori, diversi gli uni dagli altri, ma tutti simili nella fastosa e bizzarra sensualità.