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descrizione generale

orchidee epifite e litofite, gli pseudobulbi portano solitamente una sola foglia rigida e dalla forma accuminata. I fiori sono portati in robusti racemi lunghi fino a 30 cm. I singoli fiori sono di vari colori e forme. I sepali sono quasi sempre di forma allungata e abbastanza stretti, i petali hanno un aspetto più tondegigante e presentano spesso delle machcie nella parte più interna. Il labello è sempre ampio e molto colorato, si espande nella parte distale di una lamina di forma cuoriforme che spesso presenta margini o0ndulati. Le specie epifite hanno l'apparato radicale ricoperto da velamen. Questa sostanza è utilissima per l'assorbimento dell'acqua ed in generale delle particelle di umidità.

esposizione

desiderano un'esposizione in piena luce ma deve essere evitato il sole diretto, durante la bella stagione possono anche essere portate in ambienti esterni

fioritura

la fioritura si presenta durante i mesi autunnali.

concimazione

utilizzare del fertilizzant per orchidee epifite seguendo le indicazioni del prodotto

irrigazione

mantenere il substrato sempre umido, le irrigazioni devono essere regolari e frequenti, inoltre, nei periodi più caldi è bene integrare con delle nebulizzazioni di acqua a temperatura ambiente e non calcarea

temperatura

La temperatura ideale è intorno ai 18°C.

substrato

da coltivare su zattere di cortecica, oppure, creare un miscuglio di corteccia, sfagno e terriccio di foglie.

NOMENCLATURA

Lemboglossum cervantesii
orchidaceae
orchidea lemboglossum

DATI GENERICI

luce intensa

fiorita: autunno

erbacea

temperato

perenne

media

America centrale, Messico, Venezuela

CURIOSITA'

ARTE

L'estrema bellezza di questi fiori ha evocato il simbolo dell'armonia e dell'estrema perfezione spirituale.

STORIA

Nel Medioevo le si attribuivano proprietà fecondatrici di cui parlavano gli antichi.

LETTERATURA

La stupefacente bellezza di questi fiori ha evocato il simbolo dell'armonia e dell'estrema perfezione spirituale. I Greci la chiamavano kosmosandalon ossia "sandalo del mondo", per il tipico labello rigonfio che si ritrova in molte specie spontanee. Una leggenda narra del giovane ermafrodito Orchide, che era disperato perchè il suo sensualissimo aspetto lo rendeva strano agli occhi degli altri e perciò veniva rifiutato da tutti. La sua ambiguità si rifletteva anche nel carattere: talvolta timido e schivo come una ninfa, talaltra aggressivo e lussurioso come il Dio Pan. Un giorno, per la disperazione, si gettò da una rupe. In seguito, dal suo sangue spuntarono moltissimi fiori, diversi gli uni dagli altri, ma tutti simili nella fastosa e bizzarra sensualità.