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orchidea maxillaria

maxillaria coccinea.jpg
la pianta
nome botanico:maxillaria coccinea
breve descrizione:orchidee epifite dall'aspetto frondoso, si sviluppa in forma simpodiale e produce pseudobulbi con una sola foglia apicale molto lunga. I fiori sono sempre in piccoli gruppi al piede delle nuove vegetazioni avvolte da piccole foglie secondarie e sono di colore rosso scarlatto. Le specie epifite hanno l'apparato radicale ricoperto da velamen. Questa sostanza è utilissima per l'assorbimento dell'acqua ed in generale delle particelle di umidità.
durata:perenne
periodo di fioritura:fiorisce al principio della primavera
area di origine:Messico, Venezzuela, Argentina.
clima:temperato
uso:pianta d'appartamento o da coltivare in serra intermedia fresca.
accorgimenti e cure
esposizione e luminosità:esporre in una zona molto luminosa della casa, lontano dai raggi diretti del sole.
temperatura:la temperatura di coltivazione può variare tra i 15° e i 25°C
substrato:utilizzare del substrato dedicato epr orchidee epifite, oppure, preparare un miscuglio di cortecce, sfagno e altri materiali leggeri, che aiutano a simulare le condizioni naturali di crescita delle maxillarie, che si sviluppano appoggiate al tronco di altre piante.
irrigazione:intervenire con regolarità nella fase vegetativa, diminuire solo di poco in autunno-inverno, perchè, a differenza di altre specie non abbisogna di un periodo di riposo invernale. In generale lasciare sempre asciugare il terreno tra un intervento e l'altro.
concimazione:utilizzare del fertilizzante specifico per orchidaceae
propagazione: Si possono propagare sia per divisione che per seme. La prima avviene per divisione dei cespi di pseudobulbi, che in primavera si possono interrare in contenitori singoli per ottenere nuove piante.
rinvaso:Di solito le Orchidee vengono coltivate in vasi del 18-24 di diametro, oppure su zattere.
potatura:eliminare le parti sfiorite o danneggiate
avversità: Possono essere attaccate da afidi e cocciniglie
curiosità
storia:Questa specie è conosciuta anche con il nome di fiamma o scarlatta, per via del colore rosos intenso delle sue infiorescenze. Le Orchidee appartengono ad un numeroso gruppo di piante testato dalla nasa nell'ambito di studi sulla purificazione dell'aria. Le Phalaenopsis sono piante idonee a vivere in appartamento con lo scopo di depurare l'aria che vi respiriamo! Producono ossigeno e contribuiscono al mantenimento del giusto grado di umidità dell'aria. In particolare, sono in grado di rimuove dall'aria xilene, toluene e formaldehyde. Lo xilene ed il toluene si originano dai pannelli di truciolato e di cartone, dalle vernici, dalle fotocopiatrici e dagli schermi di computer. La formaldeide, invece, è prodotta dal fumo di sigaretta, dal gas dei fornelli, dai sacchetti di plastica, dagli abiti di tintoria e dagli smalti. Le Orchidee Phalaenopsis sono epifite monopodali, ossia, in natura vivono sugli alberi che sfruttano come sostegno e presentano un solo piede vegetativo. Questo è possibile perchè ai tropici l'umidità atmosferica costantemente alta, permette a parecchie piante (orchidee, bromeliacee, felci e persino cactus) di sopravvivere con le " radici all'aria" senza disidratarsi. Crescono negli incroci dei rami, dove si accumula un minimo di humus. I rami degli alberi sono quindi dotati di vari "comfort", come cuscinetti di muschi e licheni, dove le piante epifite possono affondare le proprie radici.
ambiente:l'habitat naturale sono le zone montuose e collinari di questi paesi tropicali. Le piante crescono sugli alberi più alti delle foreste dove possono trovare buona luce e nello stesso tempo trarre vantaggio dall'umidità delle nebbie. Qualche pianta di Maxillaria picta vive anche su rocce interne alle foreste oppure su anfratti rocciosi esposti al sole, ma protetti da arbusti: le specie che si sviluppano sulle rocce soleggiate sono più compatte e con foglie più piccole.
letteratura e mitologia: La stupefacente bellezza di questi fiori ha evocato il simbolo dell'armonia e dell'estrema perfezione spirituale. I Greci la chiamavano kosmosandalon ossia "sandalo del mondo", per il tipico labello rigonfio che si ritrova in molte specie spontanee. Una leggenda narra del giovane ermafrodito Orchide, che era disperato perchè il suo sensualissimo aspetto lo rendeva strano agli occhi degli altri e perciò veniva rifiutato da tutti. La sua ambiguità si rifletteva anche nel carattere: talvolta timido e schivo come una ninfa, talaltra aggressivo e lussurioso come il Dio Pan. Un giorno, per la disperazione, si gettò da una rupe. In seguito, dal suo sangue spuntarono moltissimi fiori, diversi gli uni dagli altri, ma tutti simili nella fastosa e bizzarra sensualità.
caratteristiche
tipodimensionestagioneambienteesposizione
erbaceamediafiorita: primavera-estateinternoluce intensa
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"Un fiore al giorno"