orchidaceae

orchidea ophrys speculum

ophrys speculum

orchidea ophrys speculum

ophrys speculum

orchidea erbacea, terrfifica che può raggiungere i 20 cm. di altezza. Le foglie sono di forma ovato-lanceolate, disposte a rosetta, quelle disposte più in alto sono avvolgenti. Presenta brattee larghe e concave. L'infiorescenza può portare fino a 8 fiori con sepali laterali divergenti, di colore verdastro con striature brune; i petali sono corti, pubescenti, di color porpora. Il labello è bordato da una fitta peluria rossastra ed è trilobato; il lobo mediano più grande, ovato, è quasi interamente occupato da una macula argenteo-bluastra bordata di giallo, che costituisce l'elemento distintivo della specie. Il ginostemio appare nascosto dai sepalim ed è corto e con apice arrotondato.

Caratteristiche

i dati principali

DATI GENERICI

Penombra

fiorita: primavera

erbacea

temeprato

perenne

piccola

Portogallo, Spagna e Francia, Italia centrale, meridionale e insulare, Marocco.

esposizione


predilige posizioni con molta luce, in esterni scegliere una collocazione alla mezz'ombra.

fioritura


fiorisce durante la primavera

arte


considerata la rarità della specie ed il suo aspetto particolare, si consiglia di fare delle foto per immortalarne la bellezza. La forma dei fiori alle volte può ricordare quella di insetti, ragni. la bellezza di questi fiori ha evocato il simbolo dell'armonia e della perfezione spirituale. l'orchidea è mitica grazie alla sua perfezione, è l'immagine della bellezza assoluta. E' il simbolo dell' eterna giovinezza, grazie alla sua eccezionale durata di vita e fioritura.

letteratura


Narra una leggenda, che un giovanotto di nome Orchide, non sapeva se era un maschio oppure una femmina e veniva allontanato da tutti. Era un ermafrodito dal carattere cangiante. Un giorno, disperato, si gettò da una rupe sfracellandosi su un praticello dove spuntarono dal suo sangue tanti fiori diversi ma simili nella loro forma carca di sensualità. Vennero così chiamati Orchidee.

storia


Il nome scientifico della specie deriva dal greco Ophrys, che significa ciglia, per via dei sepali ciliati che la caratterizzano. La prima descrizione della specie è del naturalista tedesco Johann Heinrich Friedrich Link, che nel 1800 descrisse il suo primo esemplare, battezzandolo appunto con il nome di Ophrys speculum. Nel 1804, il botanico portoghese Félix Avelar Brotero pubblicò la descrizione di una specie assai simile, cui diede il nome di Ophrys vernixia. Nel 1806, il botanico siciliano Antonino Bivona Bernardi, basandosi su esemplari raccolti nei dintorni di Palermo, descrisse la medesima pianta dandole il nome di Ophrys ciliata, in riferimento alla densa pelosità marginale del labello. Nella realtà le tre denominazioni, quella "ufficiale" di O. ciliata e quelle "ufficiose" di O. speculum e O. vernixia hanno continuato ad essere utilizzate indifferentemente dai botanici dei vari paesi, creando una notevole confusione. Dal 2005 il botanico tedesco Werner Greuter, riconosciuto come uno dei massimi specialisti del settore, ha confermato definitivamente il binomio Ophrys speculum. Nell'antica Cina le orchidee erano associate alle festività primaverili, ed in particolare avevano la funzione di allontanare la sterilità. Il medico Dioscoride consigliava di mangiarne i tuberi proprio come rimedio contro la sterilità. Nel medioevo le radici di queste piante erano usate per la preparazione di filtri amorosi. I Greci la chiamavano kosmosandalon, "sandalo del mondo", a causa della forma del labello che può ricordare la punta di una scarpa.

concimazione


utilizzare del fertilizzante per orchidee

segnalazioni


irrigazione


intervenire con regolarità durante l'estate, interrompere in inverno

malattie


non presenta particolare sensibilità alle malattie ma è una pianta piuttosto delicata in condizioni di coltivazione non ottimali.

particolarità


se si trovano degli esemplari in natura si consiglia di non prelevarli per trapiantarli, la pianta rischia di patire ed è comunque una specie protetta. Un'accortezza in caso di impianto: segnalare bene il luogo del trapianto in modo da sapere dove si trova quando perderà le foglie ed in inverno dovrà essere tolta dal terreno per metterla a riposo.

temperatura


la temperatura minima non deve scendere sotto i 13°C., tollera un caldo non eccessivo.

substrato


il suolo ideale è calcareo e ben drenante, non tollera terreni umidi

propagazione


L'impollinazione è entomofila, avviene grazie all'opera dell'imenottero Dasyscolia ciliata.

clima


temeprato

durata


perenne

origine


Portogallo, Spagna e Francia, Italia centrale, meridionale e insulare, Marocco.