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enciclopedia delle piante

orchidea pescatorea

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la pianta
nome botanico:pescatorea
breve descrizione:orchidea epifita, priva di pseudobulbi, la pianta forma una rosetta a ventaglio con le sue lunghe foglie arcuate, strette e sottili, di colore verde chiaro, di consistenza piuttosto ruvida e e percorse da una profonda venatura centrale. Dutante l'autunno e l'inverno, all'apice di corti fusti sottili alla base del fogliame, sbocciano grandi fiori singoli, di colore bianco, con venature o macchie di colore rosa, blu o viola, talvolta con labello di colore contrastante. I numerosi ibridi hanno spesso colori molto sgargianti, macchiati di bianco. I petali sono carnosi, cerosi e spessi, talvolta lucidi; questi fiori emanano un delicato profumo.
durata:perenne
periodo di fioritura:la fioritura si presenta dall'autunno all'inverno
area di origine:America centrale
clima:temperato
uso:pianta decorativa d'appartamento o da coltivazione in serra.
accorgimenti e cure
esposizione e luminosità:esporre in una zona molto luminosa della casa ma protetta dall'irradiamento solare diretto
temperatura:la temperatura non deve scendere sotto i 16°C, proteggere dal caldo eccessivo d'estate
substrato:scegliere un substrato dedicato per orchidee, oppure, preparare un miscuglio di sfagno, torba, sabbia.
irrigazione:annaffiare con regolarità mantenendo sempre il substrato leggermente umido; in generale necessitano di un'umidità ambientale elevata
concimazione:utilizzare del fertilizzante per orchidee a dosi minime.
propagazione:Si può effettuare la divisione dei cespi di foglie; le nuove piante si rinvasano subito in contenitore singolo; in genere le divisioni si praticano in primavera inoltrata.
rinvaso:Durante la stasi vegetativa indicativamente ogni 3 anni. Dopo la rinvasatura si consiglia di non annaffiare le piantine per due settimane.
potatura:eliminare le parti sfiorite o danneggiate
avversità:Può essere soggetta ad attacchi da cocciniglia. Questi insetti vanno eliminati con del cotone imbevuto di alcol, trattare successivamente con anticoccidico. Gli afidi possono provocare deformazioni di foglie e pseudobulbi, quindi, se necessario trattare con aficidi. Le basse temperature possono favorire l'attacco degli afidi.
piccoli consigli:Questa specie è piuttosto facile da coltivare anche per i principianti.
curiosità
ambiente:in natura cresce spontanea tra i 1000 e i 2000 metri di altitudine. I fiori sono molto adatti a essere recisi in quanto sono molto resistenti. Gli ibridi che sono stati creati sono moltissimi, a volte è anche difficoltoso avere informazioni sicure sulle origini. Le Orchidee appartengono ad un numeroso gruppo di piante testato dalla nasa nell'ambito di studi sulla purificazione dell'aria. Le Phalaenopsis sono piante idonee a vivere in appartamento con lo scopo di depurare l'aria che vi respiriamo! Producono ossigeno e contribuiscono al mantenimento del giusto grado di umidità dell'aria. In particolare, sono in grado di rimuove dall'aria xilene, toluene e formaldehyde. Lo xilene ed il toluene si originano dai pannelli di truciolato e di cartone, dalle vernici, dalle fotocopiatrici e dagli schermi di computer. La formaldeide, invece, è prodotta dal fumo di sigaretta, dal gas dei fornelli, dai sacchetti di plastica, dagli abiti di tintoria e dagli smalti. Le Orchidee Phalaenopsis sono epifite monopodali, ossia, in natura vivono sugli alberi che sfruttano come sostegno e presentano un solo piede vegetativo. Questo è possibile perchè ai tropici l'umidità atmosferica costantemente alta, permette a parecchie piante (orchidee, bromeliacee, felci e persino cactus) di sopravvivere con le " radici all'aria" senza disidratarsi. Crescono negli incroci dei rami, dove si accumula un minimo di humus. I rami degli alberi sono quindi dotati di vari "comfort", come cuscinetti di muschi e licheni, dove le piante epifite possono affondare le proprie radici.
letteratura e mitologia: La stupefacente bellezza di questi fiori ha evocato il simbolo dell'armonia e dell'estrema perfezione spirituale. I Greci la chiamavano kosmosandalon ossia "sandalo del mondo", per il tipico labello rigonfio che si ritrova in molte specie spontanee. Una leggenda narra del giovane ermafrodito Orchide, che era disperato perchè il suo sensualissimo aspetto lo rendeva strano agli occhi degli altri e perciò veniva rifiutato da tutti. La sua ambiguità si rifletteva anche nel carattere: talvolta timido e schivo come una ninfa, talaltra aggressivo e lussurioso come il Dio Pan. Un giorno, per la disperazione, si gettò da una rupe. In seguito, dal suo sangue spuntarono moltissimi fiori, diversi gli uni dagli altri, ma tutti simili nella fastosa e bizzarra sensualità.
arte: L'estrema bellezza di questi fiori ha evocato il simbolo dell'armonia e dell'estrema perfezione spirituale.
caratteristiche
tipodimensionestagioneambienteesposizione
erbaceamediafiorita: autunnointernoluce intensa
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"Un fiore al giorno"