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descrizione generale

orchidee epifiti di piccole dimensioni. I fiorellini sono molto duratuti, colorati e fragranti.

esposizione

coltivare alla mezz'ombra o alla luce diffusa. mantenere lontano dai ragig diretti del sole nelle ore più calde della giornata

fioritura

la pianta fiorisce dalla primavera all'estate.

concimazione

intervenire con del fertilizzante specifico epr orchidee seguendo le dosi indicate sul prodotto

irrigazione

mantenere il substrato solo leggermente umido per tutto l'anno, infatti, non hanno il periodo di riposo. Non tollera ristagni idrici

potatura

eliminare le parti sfiorite

temperatura

non scendere sotto i 10°C, sopporta anche massime elevate

rinvaso

utilizzare sempre un vaso poco profondo solo leggermente più ampiod el precedente.

substrato

ideale è un substrato dedicato epr orchidee epifite, oppure, della corteccia finemente sminuzzata.

NOMENCLATURA

promenaea
orchidaceae
orchidea promenaea

DATI GENERICI

luce filtrata

fiorita: primavera-estate

erbacea

temperato freddo

perenne

piccola

brasile.

CURIOSITA'

ARTE

L'estrema bellezza di questi fiori ha evocato il simbolo dell'armonia e dell'estrema perfezione spirituale.

STORIA

L'origine del nome deriva da Promeneia, che era una sacerdotessa greca, menzionata da Erodoto. I botanici lo scelsero per omaggiarne la bellezza e la forma dei fiori, che può ricordare una colomba.

LETTERATURA

Nell'antica Cina le orchidee erano associate alle festività primaverili, ed in particolare avevano la funzione di allontanare la sterilità. Il medico Dioscoride consigliava di mangiarne i tuberi proprio come rimedio contro la sterilità. Nel medioevo le radici di queste piante erano usate per la preparazione di filtri amorosi. I Greci la chiamavano kosmosandalon, "sandalo del mondo", a causa della forma del labello che può ricordare la punta di una scarpa. Narra una leggenda, che un giovanotto di nome Orchide, non sapeva se era un maschio oppure una femmina e veniva allontanato da tutti. Era un ermafrodito dal carattere cangiante. Un giorno, disperato, si gettò da una rupe sfracellandosi su un praticello dove spuntarono dal suo sangue tanti fiori diversi ma simili nella loro forma carca di sensualità. Vennero così chiamati Orchidee.