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Giglio

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[tra le piante di Giuseppe Tedde, a selargius ]

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[tra le piante di la sorella ]

[tra le piante di lucia iorio, a mugnano ]

[tra le piante di Liliana Viola ]

[tra le piante di Sara Knabe, a Ruffano ]

la pianta
nome botanico:lilium
breve descrizione: Pianta fiorita, bulbosa, coltivabile in esterno e in vaso, di facile manutenzione e reperibilità. Possiede grandi bulbi tondeggianti, fino a 24 cm di circonferenza, formati da scaglie disposte intorno al disco centrale da cui si genera il fusto. I fiori sono di grandi dimensioni, dall'ampia gamma di colori e screziature; in certe varietà sono anche profumati. Le foglie possono essere lineari, ovali o lanceolate.
durata:perenne
periodo di fioritura:Indicativamente a inizio marzo.Il fiore è a forma di ombrello ed è di colore bianco. E' delicatamente profumato. Il periodo della fioritura è l'estate, tuttavia, se il bulbo è stato trattato, fiorisce tutto l'anno.
area di origine:Asia, Europa
clima:temperato
uso: Viene coltivato esclusivamente in giardino o in terrazzo, o utilizzato come fiore reciso
accorgimenti e cure
esposizione e luminosità:E' meglio esporre dove possibile in leggera ombra. I fiori gradiscono anche qualche raggio di sole ma alla parte basale dobbiamo garantire l'ombra.
temperatura:questa specie non sopporta il freddo, gradisce temperature miti tra i 18°C e i 25°C.
substrato:soffice, ricco di sostanza organica. Utilizzare un mix, per la coltivazione in vaso, di foglie di faggio, torba, terra fertile e sabbia per drenaggio
irrigazione: Mantenere il terreno sempre umido in estate, sospendere quasi l'annaffiatura in inverno. Evitare ristagni d'acqua
concimazione:Non è da segnalare l'esigenza di concimi particolari.
propagazione:Tramite divisione dei cespi o piantumazione dei bulbi in primavera. I bulbi vanno piantati a 10 cm. di profondità, in autunno per la coltivazione in vaso, in primavera se sono piantati in terra.
rinvaso:sostituire il vasp scegliendone uno solo leggermente più ampio del precedente
potatura: Eliminare le parti danneggiate e i fiori quando appassiscono
avversità: Può essere soggetto a vari tipi di funghi. Esistono alcuni virus che attaccano la pianta provocando la formazione di getti apicali trasformati, deformati. In questo caso, gli esemplari colpiti vanno eliminati. Un particolare batterio, l'Erwinia carotovora provoca il marciume del bulbo.
piccoli consigli: I bulbi vanno posti a 2cm di profondità e distanziati di 14-20 cm l'uno dall'altro.
curiosità
storia: Originario della Siria e della Palestina è stato considerato simbolo di fecondità, in particolare per la sua capacità di riproduzione.
ambiente: e' il fiore più vicino alla rosa per l'affinità del profumo, il candore straordinario e per l'olio che se ne ricava. Esistono numerosi ibridi raggruppati in: Asiatici; Martagon; Candidum; Americani; Longiflorum; a tromba; ecc.
medicina: Il bulbo, raccolto a fine estate, in decotto ha proprietà diuretiche, emmenagoghe ed espettoranti; per uso esterno utilizzato per cataplasmi emollienti e risolventi su scottature e paterecci; l'infuso si utilizza per impacchi, lavande e gargarismi
letteratura e mitologia:un tardo mito ellenico narra che Eracle, figlio di Zeus, attacondosi al seno della Dea Era, ne fece sgorgare del latte che finendo a terra diede origine al Giglio. Nell'antico testamento, il Giglio è il simbolo della bellezza, della fertilità ed anche della fioritura spirituale. Nel cantico dei cantici questo fiore divenne la pianta della vita, un'immagine profetica del Cristo e della sua regalità sull'universo. Il Giglio è anche il simbolo della Chiesa e dell'anima fedele. Alla Madonna e ad alcuni santi è stato attribuito il Giglio perchè simbolo di purezza.
arte: Il giglio stilizzato, utilizzato come emblema dalla Famiglia Farnese, è noto come giglio farnesiano. E' utilizzato ancor oggi nello stemma di molti comuni, uno dei quali è Firenze. Lo troviamo anche nelle mani di donne in alcune scene liturgiche incise su anelli ritrovati a Micene, Isopata e Rusti. E' stato spesso scelto nell'arte decorativa minoica e micenea dove aveva un significato ed una funzione sacrale, infatti, lo si chiamava "il fiore dei fiori". Molti sono i sovrani ed i Papi che si sono fatti ritrarre ornati di fiori, per tutti S. Luigi dei Francesi con il giglio bianco. Nelle allegorie rinascimentali venne utilizzato per comporre la figura della pudicizia.
caratteristiche
tipodimensionestagioneambienteesposizione
erbaceamediafiorita: primaveraesternoPenombra
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"Un fiore al giorno"