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descrizione generale

albero sempreverde alto fino a 6 metri. Pianta dall'aspetto molto gradevole e dal fusto e le foglie gradevolmente profumate. Il fusto è bruno-rossiccio ma con il tempo diventa grigio, i rami giovani sono verdi e flassibili. le foglie hanno una consistenza coriacea e sono lanceolate, intere, lunghe fino a 10 cm., hanno un colore verde lucido scuro nella pagina superiore e opache in quella inferiore. I fiori sono dioici ed appaiono riuniti in piccoli fascetti all'ascella delle foglie. I fiori maschili sono piccoli e di colore giallognolo, quelli femminili sono bianchi. Il frutto è una drupa carnosa nera e lucida che contiene un seme.

esposizione

Può essere esposta sia all' ombra parziale che in pieno sole

fioritura

fiorisce durante la primavera

concimazione

non necessita particolari fertilizzazioni, tuttavia, dello stallatico ben maturo per arricchire il terreno può essere gradito

irrigazione

Annaffiatura per le piante giovani, necessaria se coltivate in vaso, in queto caso attendere comunque che il terreno si asciughi tra un'intervento e l'altro. E' in generale molto resistente alla siccità, in particolare se si tratta di eseplari adulti in piena terra.

potatura

eliminare i rami danneggiati o secchi

malattie

Si può verificare la presenza di cocciniglie, eliminabili semplicemente con medicinali appositi. I danni di questi parassiti sono diretti, ma anche indiretti, sulla melata che producono infatti, si possono creare delle fumaggini.

temperatura

Resiste bene sia alle alte che alle basse temperature. Può temere le gelate intense e prolungate.

substrato

Torba e sabbia. Predilige terreni fertili e profondi ma si adatta a qualsiasi tipologia di substrato.

propagazione

Avviene per talea a fine estate. Le talee vanno interrate in un substto di torba e sabbia. In agosto si può utilizzare anche la propaggine, sfruttando lunghi rami bassi, incisi sulla parte inferiore.

NOMENCLATURA

laurus nobilis
lauraceae
alloro

DATI GENERICI

temperato
perenne
Europa, Asia minore

CURIOSITA'

STORIA

Il nome del genere potrebbe derivare da Drau o Dru, che significa legno; il termine sarebbe stato poi trasformato in Daurus e Laurus. Il termine Nobilis si riferirebbe alla grande considerazione in cui il Lauro era tenuto. Albero sacro a Greci e Romani, è stata la pianta scelta per la consacrazione di Poeti ed Imperatori.

MEDICINA

come droga possono essere utilizzate le foglie e i frutti. Ha proprietà emollienti e stimolanti, diuretiche e antibatteriche.

LETTERATURA

Dafne significa Lauro in Greco. La leggenda narra di questa fanciulla che, volendo conservare la verginità, scappava dalle attenzioni del Dio Apollo e per sfuggirgli si trasformò in Alloro. Quando il Dio si avvinghiò alla pianta, sentì ancora il cuore della fanciulla che finalmente si abbandonava a questo amore. Questa pianta solare ha sempre suggerito il simbolo della vittoria. Il generale vittorioso si faceva precedere da messaggeri che portavano in Campidoglio alcuni ramoscelli deponendoli sulle ginocchia di Giove Ottimo Massimo. Poi lui giungeva in città con i fasci ornati di Alloro, su un carro di cavalli incoronati con la stessa pianta. Con l'avvento dell'Impero, il Lauro fu riservato agli Imperatori. Il simbolo della vittoria venne poi assunto dai Cristiani per alludere sulle tombe dei martiri , nelle catacombe, alla loro vittoria spirituale ed alla vita eterna. LETTERATURA: Francesco Petrarca fu incoronato con del Lauo per ever scritto magistralmente sulla pianta apollinea. Laurus in latino, diventa Laura in Italiano. Nelle foreste del Paraguay, i Guaranì lo consideravano una delle immagini dell'albero cosmico, Dell'Asse del mondo.

Tra le piante di:

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