compositae

calendula officinalis

calendula officinalis

calendula officinalis

calendula officinalis

pianta erbacea dotata di radicce a fittone, fusto ramificato che raggiunge anche i 50 cm., si presenta ricoperta di peluria, le foglie sono lanceolate con margine intero o leggermente dentato, i fiori sono raccolti in capolini di colore giallo-arancione con fioritura estiva.

Caratteristiche

i dati principali

DATI GENERICI

pieno sole

fiorita: estate-autunno

erbacea

temperato

annuale o biennale a seconda del tipo di coltivazione

media

Europa, nord Africa, Asia meridionale.

esposizione


predilige il sole diretto, non esporre all'ombra

fioritura


presenta i suoi fiori da giugno e può durare fino al principio dell'inverno.

arte


coltivato industrialmente per la produzione del fiore reciso invernale, nel linguaggio dei fiori rappresenta le pene d'amore

medicina


Questa pianta ha funzioni medicinali, la droga che viene usata sono i capolini freschi o essicati. In Europa si usano le preparazioni in caso di stati infiammatori della pelle e della membrana delle mucose, lievi bruciature, scottature solari; internamente, in caso di lesioni con stato infiammatorio delle mucose della bocca e della faringe. Il composto della pianta può servire anche da immunostimolante per infiammazioni e per infezioni da Herpes zoster. Si impiega anche come additivo biologico in prodotti per la cura della pelle del viso e del corpo. Si ricavano creme per le mani e per la notte.

segnalazioni


storia


Il nome deriva dal latino "calendae" che significa giorno, e dal greco "Kalathos" che significa cesta o coppa, alludendo alla forma del fiore. Nel medioevo la si chiamava "oro di Maria" era infatti dedicata alla vergine maria. E' stata considerata anche il simbolo del dolore per il suo atteggiamento prostrato in fase di tramonto. Nell'ottocento era il simbolo dei cortigiani adulatori ed anche simbolo dell'amore puro ed infinito.

concimazione


utilizzare dello stallatico ben maturo per concimare il terreno prima della semina e in estate

irrigazione


In estate annaffiare la sera tardi o il mattino presto, evitando accuratamente ristagni d'acqua.

potatura


eliminare le parti danneggiate o sfiorite

malattie


Può essere soggetta a vari tipi di fungo. La presenza dell'oidio è evidenziata dalla muffa farinosa che possiamo trovare sulla pianta. Tale muffa si combatte con karathane. Il cosidetto "mosaico del cetriolo" è causa di deformazioni e chiazze gialle sulle foglie: eliminare le parti colpite. Le foglie, possono essere infestate da larve minatrici ( Phytomyza atricormis), contro le quali sono efficaci gli esteri fosforici.

particolarità


Se possibile posizionarla in giardini o aiuole non particolarmente esposti a vento o colpi d'aria . Necessitano di un' annaffiatura regolare.

temperatura


sopporta senza problemi il caldo

rinvaso


utilizzare un vaso solo leggermente più ampio del precedente, mai sovradimensionato

substrato


prediligono terreni ricchi e soffici, ben drenanti

propagazione


si semina durante la primavera nelle regioni settentrionali, in quelle meridionali e in Liguria si semina d'estate trapiantando o diradando le piantine in settembre-ottobre per la fioritura in novembre, che con opportuni ripari, prosegue per tutto l'inverno, dando fiori più grandi rispetto alle fioriture estive portate dalle piante ottenute nelle zone a clima rigido, con la semina primaverile.

clima


temperato

durata


annuale o biennale a seconda del tipo di coltivazione

origine


Europa, nord Africa, Asia meridionale.
eucalipto
Eucaliptus
nasturzio
Tropoeolum
tagete
Tagetes
lavanda
Lavandula angustifolia
ortica
Urtica dioica
mandorlo
Amygdalus communis L. = Prunus amygdalus Batsch
Papaya
Carica papaya
Lemon grass
Cymbopogon
calendula
Calendula
Fiordaliso
Centaurea