labiatae

rosmarinus officinalis

rosmarinus officinalis

rosmarinus officinalis

rosmarinus officinalis

arbusto sempreverde alto da 50 cm a 2 m., con fusti legnosi e molti rami affastellati, con foglie piccole, lineari, persistenti, di colore verde scuro sulla pagina superiore e argenteo in quella inferiore, disposte in verticilli. I fiori sbocciano in gruppi ascellari, in diverse stagioni dell'anno. Presentano un calice bilabiato, con labbro superiore intero e labbro inferiore diviso in due lunghi denti, corolla bilabiata di colore azzurrino o violetto chiaro.

Caratteristiche

i dati principali

DATI GENERICI

pieno sole

fiorita: primavera-estate

arbustiva

temperato

perenne

media

Regioni mediterranee

esposizione


esporre al sole o alla mezz'ombra.

fioritura


I fiori sbocciano da marzo a ottobre e sono di colore bianco azzurro

arte


per la sua azione rinforzante sulla memoria, è ritenuto la pianta del ricordo, come dice Ofelia nell'Amleto: "Ecco laggiù il rosmarino, la pianta del ricordo".

medicina


Utilizzate fin dall'antichità per le sue indiscusse proprietà officinali. La drioga sono le foglie fresche oppure essicate all'ombra. E' antisettico, antispasmodico, colagogo, diuretico, stimolante, stomachico, tonico, vulnerario, rilassante ed aumenta le potenzialità mnemoniche. L'uso con finalità terapeutiche deve essere sempre fatto sotto stretta sorveglianza medica e seguendo precise indicazioni.

letteratura


secondo una leggenda i fiori del rosmarino una volta erano bianchi, divennero azzurri quando la Madonna, durante la fuga in Egitto, lasciò cadere il suo mantello su una pianta di rosmarino. Nei Capitolati di Carlo Magno la specie è presente nell'elenco delle piante che non devono mancare mai negli orti del regno.

storia


Il nome, dal latino, deriva da "ros"= rugiada, e "marinus"= mare, perchè cresceva spontaneo lungo le coste. Era tenuto in grande considerazione dagli Egizi e dai Romani. Nell'antica Grecia, chi non aveva la possibilità di procurarsi dell'incenso per gli Dei , bruciava il Rosmarino, che veniva pertano chiamato pianta dell'incenso. Nel Medioevo era impiegato per scacciare spiriti maligni e streghe e dal seicento venne utilizzato ed apprezzato anche come pianta ornamentale.

viaggio


Ancora oggi, in alcuni paesi del Mediterraneo, è consuetudine lasciare asciugare il bucato sul Rosmarino. Lo sopo è permettere al sole di estrapolarne l'aroma che ha proprietà antitarme e sulla biancheria può essere molto gradevole.

concimazione


Utilizzare concime organico a lenta cessione, ogni due settimane da marzo a giugno, evitando il momento della fioritura. Lo stallatico maturo è sempre molto adatto per la fertilizzazione.

irrigazione


Necessita di annaffiature regolari solo in caso di forte siccità

potatura


Eliminare i rami secchi o danneggiati. E' una pianta rustica che si adatta molto bene alle potature, infatti, è possibile coltivarla per creare siepi della forma desiderata.

segnalazioni


malattie


Non è soggetto a malattie di grave intensità ma può essere colpito da cocciniglie o fumaggini.

particolarità


Nel nord Italia e nelle zone più fredde è bene porlo in zone riparate durante le stagioni fredde.

temperatura


Le zone a clima mite sono le più indicate per la sua coltivazione. A causa del freddo si possono verificare dei danni, in particolare alla parte aerea della pianta.

rinvaso


Rinvasare quando necessario, in primavera, scegliendo sempre un vaso dal diametro solo leggermente più ampio del precedente.

substrato


cresce bene su terreni poveri e sciolti, anche calcarei

propagazione


Avviene per seme o per talea. La radicazione delle talee in torba e sabbia è abbastanza semplice. Si possono trapiantare velocemente in vasi singoli.

clima


temperato

durata


perenne

origine


Regioni mediterranee
origano
Origanum vulgare
bougainvillea
Bougainvillea
aloe
Aloe vera
bosso
buxus
falso pepe
Schinus molle
eugenia
Eugenia caryophyllata
Pelargonium citrosum
Pelargonium citrosum
lampone
Rubus idaeus
russelia
Russelia Equisetiformis
Calicanto
Chimonanthus