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enciclopedia delle piante

citrullus

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la pianta
nome botanico:citullus lanatus
breve descrizione: Pianta erbacea con fusto lungo prostrato, a portamento strisciante; le foglie sono pelose e spicciolate. I fiori gialli hanno la corolla campanulata. Il frutto è un peponide con forma varia, dallo sferico all'ovoidale, con buccia di colore dal verde scuro al biancastro, polpa rossa (ma in alcune varietà biancastra o rosea) di sapore dolce per il contenuto di zuccheri. Le dimensioni del frutto sono variabili, secondo le varietà botaniche della pianta
durata:annuale
periodo di fioritura:la pianta fiorisce in primavera
area di origine:Africa tropicale
clima: Predilige il clima temperato-caldo. Non scendere al di sotto dei 12°C, ma resiste bene alle alte temperature
uso:coltivato come ortaggio epr la produzione dei suoi succulenti frutti. E' coltivata nei campi per la produzione di angurie destinate principalmente al consumo fresco
accorgimenti e cure
esposizione e luminosità: Sole diretto o, in ogni caso, moltissima luce
temperatura: Predilige il clima temperato-caldo. Non scendere al di sotto dei 12°C, ma resiste bene alle alte temperature
substrato: Il terreno deve essere di medio impasto, sciolto, ricco di sostanza organica, profondo e permeabile con reazione da 5,5 a 7
irrigazione:L'anguria riesce molto bene in esposizioni caldissime, purchè le venga assicurato un abbondante rifornimento idrico; in periodi siccitosi si usa l'immersione notturna del campo. Rispetto alle elevatissime necessità di acqua, l'anguria è dotata di un apparato radicale poco profondo; le varietà d'importazione tuttavia hanno radici più sviluppate in profondità e quindi sono meno esigenti
concimazione: Prima della preparazione del letto di semina, si effettua una concimazione fosfo-potassica
propagazione: Si effettua direttamente a dimora nell'orto all'inizio primavera al sud e in aprile-maggio al nord. I semi, in numero di 2 o 3, vengono posti in buchette distanziate 1-1,5 m tra loro sulla fila e 2-2,3 m tra le file, alla profondità di circa 3-4 cm. La semina per la produzione normale avviene in aprile, in buche distanti fra loro un metro e mezzo in ogni senso e profonde una cinquantina di centimetri. Visto che il raccolto inizia in luglio si può sfruttare lo spazio fra una pianta e l'altra con un ortaggio in consociazione di assai rapido sviluppo, che possa concludere il suo ciclo prima che i cocomeri siano sviluppati al massimo. Alla semina si fanno cadere cinque o sei semi in ogni buchetta, per lasciare poi solo le due piante che si presentano più robuste. Si può seminare il cocomero anche in epoche diverse, in vasetti pieni di terriccio in colture protette per trapiantare poi a dimora, in file all'aperto o in tunnel per una coltura forzata
potatura: Si effettua una cimatura, ovvero la roncatura del tralcio primario dopo la quarta foglia, per stimolare la crescita di altri tralci che andranno ugualmente cimati. Inoltre si fanno scacchiature per eliminare germogli secondari inutili
avversità:Tra le crittogame segnaliamo la peronospora che, pur causando danni gravi, presenta manifestazioni sporadiche, l'oidio, la cladosporiosi, la tracheofusarosi e il marciume radicale. Tra i parassiti animali portano attacchi gli afidi, il grillotalpa, il maggiolino, le nottue, i nematodi, gli acari
piccoli consigli:Teme le gelate primaverili tardive. Il frutto è maturo quando la buccia è di un bel colore verde scuro, oppure verde con venature grigie. Si può provare a graffiare via un po' di buccia con un'unghia: se si stacca facilmente, il cocomero è maturo al punto giusto
curiosità
cucina: Il cocomero ha un'elevata capacità dissetante grazie alla percentuale d'acqua contenuta, la più alta tra i frutti (95,3%, contro il 90,7% delle pesche o l'85% delle mele). Per quanto riguarda il sapore zuccherino, bisogna dire che non dipende dal contenuto in zuccheri, non molto alto, ma dalla presenza di sostanze aromatiche. In effetti, il contenuto in zuccheri dell'anguria va dal 3,7% al 6,4% (nella mela 11-15%, nella pera 9,5-15,5%). I cocomeri sono inoltre particolarmente indicati per le diete dimagranti, sia per la capacità saziante, sia per lo scarso apporto calorico, sostanzialmente pari alla metà di quello degli altri frutti freschi, che è già basso. Un'avvertenza importante: si deve evitare il consumo dei semi, perchè contengono sostanze con una forte attività purgante. Inoltre le sostanze aromatiche presenti in questo frutto possono risultare poco digeribili nei bambini con meno di tre anni
in giro per il mondo:Il cocomero è una pianta originaria dell'Africa tropicale, in cui si trova ancora allo stato spontaneo, già coltivata dagli antichi egizi. Dall'Egitto si diffuse poi nel bacino del Mediterraneo e giunse dunque in Italia, attorno al II-III secolo d.C. Attualmente viene coltivato soprattutto in Brasile, Russia, Stati Uniti e Turchia (per un totale di 1,5 milioni di ettari). In Italia la coltivazione del cocomero è diffusa soprattutto in Emilia Romagna
caratteristiche
tipodimensionestagioneambienteesposizione
erbaceamediafiorita: primaveraesternopieno sole
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"Un fiore al giorno"