sassifragacee

fiorangelo

philadelphus

fiorangelo

philadelphus

arbusto deciduo dal portamento sferico, folto, rustico e a foglie decidue; può superare i 3 metri di altezza. I fiori, vistosi e profumati, sono riuniti in racemi e sono quasi sempre bianchi con gli stami gialli; le foglie sono verdi, di forma ovato-allungata, a margine dentellato ed accuminate all'apice. In alcune varietà, ad esempio l'Aures, sono gialle da giovani e diventano gialloverdi in estate.

Caratteristiche

i dati principali

DATI GENERICI

pieno sole

fiorita: primavera

arbustiva

temperato

perenne

media

Europa, Asia, America del nord

esposizione


gradisce il pieno sole ma si adatta molto bene anche alla mezz'ombra.

fioritura


i suoi fiori bianchi a forma di coppa riempiono i giardini al principio dell'estate con il loro profumo dolce e intenso.

letteratura


L'etimologia del nome: il termine generico deriva dal greco "phileo", io amo e "adelphos", fratello, in riferimento ai molti stami, secondo altri ai numerosi rami che si intrecciano tra di loro. Il nome specifico "coronarius", simile a corona, allude senza dubbio ai numerosi stami.

storia


viene chiamato volgarmente "fiore d'angelo" oppure "gelsomino della Madonna"

concimazione


Non ha bisogno di concimazione, volendo è possibile arricchire il terreno con dello stallatico ben maturo in primavera

segnalazioni


irrigazione


Necessaria solo per gli esemplari più giovani. Non patisce la siccità.

potatura


Si eliminano i rami vecchi dopo la fioritura per favorire i nuovi getti.

malattie


Possibile la presenza di coleotteri (cetonie), afidi e funghi; curabili con appositi medicinali.

particolarità


E' una pianta molto adattabile alle condizioni ambientali ed è resistente all'inquinamento e ai parassiti. Essendo moilto vigorosa, non necessita di cure particolari

temperatura


Pianta resistente alle basse temperature,sopporta meno bene le alte temperature

substrato


Torba e sabbia, l'importante è che sia sempre ben drenato. Non ha esigenze particolari

propagazione


Si possono usare sia il metodo della margotta, sia quello della talea(luglio-agosto). La pianta si mette a dimora in ottobre nelle zone del nord Italia, in primavera in quelle a clima mite.

clima


temperato

durata


perenne

origine


Europa, Asia, America del nord