ranuncolaceae

anemone coronaria

anemone coronaria

anemone coronaria

anemone coronaria

Pianta erbacea rizomatosa con piccoli tuberi legnosi nerastri e fusto esile, pubescente, eretto alla fioritura, alto 10-40 cm. Le foglie basali sono palmato-lobate con 3–5 segmenti lobati, con picciolo di 5–10 cm; quelle cauline, formanti un verticillo sotto il fiore, semplici o triforcate sono di colore verde scuro. I fiori, solitari all'apice del fusto, con numerosi petali ellittici-lanceolati, sono a coppa, di colori variabili dal blu-violetto al bianco, al rosa e al voiola. I frutti sono numerosi acheni lanosi.

Caratteristiche

i dati principali

DATI GENERICI

pieno sole

fiorita: primavera

erbacea

temperato

perenne

media

Proviene dalle zone settentrionali del bacino Mediterraneo

esposizione


Si adattano a tutte le condizioni di luce, preferendo almeno alcune ore di sole al giorno. In posizioni di ombra completa producono pochi fiori

fioritura


fiorisce in priamvera

letteratura


Il nome deriva dal greco ànemos = vento, data la sua vita effimera e, vista questa caratteristica, simboleggia la fragilità e l'abbandono. Credenze popolari lo ritenevano foriero di malattie, e affermavano che fosse cresciuto sotto la croce di Gesù. Plinio il Vecchio riferisce che i Magi al contrario, suggerivano, per allontanare malefici e negatività, di raccogliere il primo anemone dell'anno e indossarlo come una collana dopo averlo avvolto in un panno rosso

concimazione


In primavera fornire del concime per bulbose o dello stallatico ben maturo per arricchire il terreno

segnalazioni


irrigazione


E' consigliabile mantenere il terreno umido, fino alla fine della fioritura, senza però eccedere, per evitare che i rizomi marciscano. Al termine della fioritura è bene sospendere completamente le annaffiature, per permettere alla pianta di seccare per prepararsi al riposo invernale

potatura


Si tagliano i fusti rasoterra dopo la fioritura

malattie


Le piante di anemone, solitamente, non vengono attaccate da parassiti o malattie; bisogna prestare attenzione ai bulbi, che se troppo bagnati possono marcire oppure essere attaccati da parassiti che se ne nutrono

particolarità


Evitare ristagni d'acqua, ma in generale non necessitano di particolare cura

temperatura


Non temono il freddo, poichè il tubero trascorre l'inverno in riposo vegetativo; nei periodi freddi si possono lasciare a dimora, anche perchè spesso mostrano uno sviluppo migliore a partire dal secondo anno dall'impianto. Il posto migliore per porre a dimora gli anemoni si rivela la base di alberi o arbusti a foglia caduca, in questo modo avranno sole pieno in inverno e primavera e mezz'ombra nei periodi più caldi dell'anno

rinvaso


Quando necessario, in primavera

substrato


I rizomi di anemone si possono interrare in vaso o in giardino. Non richiedono un terreno particolare, purchè sia ben drenato, per evitare ristagni idrici, dannosi per i rizomi. Solitamente quelli che si trovano in commercio sono secchi, è quindi opportuno lasciarli almeno due ore in acqua tiepida prima di interrarli, ricordando di porre la parte con le radici verso il basso

propagazione


Avviene per divisione dei bulbi, da effettuarsi quando i rizomi si ritirano dal terreno per il ricovero invernale. Si può procedere anche per seme, a fine estate, per ottenere piante la primavera successiva

clima


temperato

durata


perenne

origine


Proviene dalle zone settentrionali del bacino Mediterraneo
abelia
Abelia
anemone nemorosa
anemone nemorosa
Achillea
Achillea millefolium
Anthemis aetnensis
Anthemis aetnensis
akebia
Akebia quinata
Malus bonsai
malus bonsai
Alstroemeria
Alstroemeria
viola del pensiero
viola tricolor
amaryllis
Amaryllis belladonna
viola mammola
viola odorata