Araliaceae

Fatsia japonica

Fatsia japonica

Fatsia japonica

Fatsia japonica

Sinonimi: Fatsia sieboldii, Aralia japonica. Pianta sempreverde, introdotta in Europa nel 1860. Esistono 2 sole specie di questo Genere "japonica" e "variegata"; a queste si aggiunge una cultivar più piccola e cespugliosa Fatsia japonica cv. 'Moseri', di portamento più basso e compatto e foglie più grandi, con venature giallastre, ottenuta nei vivai Moser a Fontainebleau in Francia, adatta a vivere in appartamento. La japonica è caratterizzata da grandi e larghe foglie palmate, lungamente picciolate, di color verde lucente, profondamente suddivise in 7-9 lobi oblunghi. Si tratta di un arbusto sempreverde di medie dimensioni (3-4 m di altezza), presenta sottili fusti, legnosi soltanto alla base, molto flessibili e raramente ramificati, è di facile accestimento e produce dei nuovi fusti che le fanno assumere l'aspetto di un cespuglio tondeggiante.

Caratteristiche

i dati principali

DATI GENERICI

Penombra

fiorita: estate-autunno

arbustiva

Temperato.

Perenne, sempreverde.

media

Originaria della Cina e del Giappone, introdotta in Europa nel 1860.

esposizione


Predilige posizione semi-ombreggiata, od ombreggiata del tutto se si teme un eccesso di insolazione.

fioritura


In primavera tra le foglie spuntano delle infiorescenze sferiche di piccoli fiori bianchi, insignificanti se non fossero compresi in vistosi panicoli. Il frutto che segue alla fioritura è costituito da piccole bacche nere.

storia


Il nome è di origine giapponese. Questo genere comprendeva 2 specie: Fatsia japonica e Fatsia papyrifera (dalla quale in Cina si estrae la carta di riso) che ora è stata inserita in un altro genere, il Tetrapanax.

irrigazione


Si consigliano annaffiature con irrigazioni a pioggia, frequenti ma non eccessive, così le foglie risulteranno più lucide. Durante l'inverno sospendere gli interventi idrici.

potatura


Non necessita di potature, ma a fine inverno bisogna asportare i rami che portano i frutti e quelli rovinati dalle intemperie.

segnalazioni


malattie


Questa pianta non viene quasi mai colpita da parassiti o da malattie.

temperatura


Sopporta temperature invernali intorno allo zero e fino a -10 °C, oltre a sporadiche gelate.

substrato


Vegeta bene in ogni tipo di terreno, ma è meglio che sia leggermente acido e composto da terriccio di foglie o prodotti similari.

propagazione


La propagazione più seguita è quella da seme, che germina facilmente purchè sia fresco; va effettuata a fine inverno, in cassone o in serra, con terriccio sabbioso, ombreggiatura e umidità diffusa; ma è possibile moltiplicarla anche per talea di punta, con porzioni apicali di almeno un anno di età.

clima


Temperato.

durata


Perenne, sempreverde.

origine


Originaria della Cina e del Giappone, introdotta in Europa nel 1860.
Dieffenbachia
Dieffenbachia
ficus elastica
Ficus elastica decora
nephrolepis
Nephrolepis obliterata
chamedorea
Chamaedorea seifritzii
Philodendron selloum
Philodendron bipinnatifidum
Dracaena deremensis
Dracaena
ficus benjamina
Ficus benjamina
anthurium schezerianum
Anthurium scherzerianum
mandevilla
Mandevilla Splendens, Syn. Dipladenia
Aspidistra
Aspidistra elatior