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Fatsia japonica

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[tra le piante di la sorella ]

[tra le piante di Patrizia Vommaro, a Roma ]

[tra le piante di Giuseppe Tedde, a selargius ]

[tra le piante di Loredana Frau, a PISCINAS ]

la pianta
nome botanico:Fatsia japonica
breve descrizione:Sinonimi: Fatsia sieboldii, Aralia japonica. Pianta sempreverde, introdotta in Europa nel 1860. Esistono 2 sole specie di questo Genere "japonica" e "variegata"; a queste si aggiunge una cultivar più piccola e cespugliosa Fatsia japonica cv. 'Moseri', di portamento più basso e compatto e foglie più grandi, con venature giallastre, ottenuta nei vivai Moser a Fontainebleau in Francia, adatta a vivere in appartamento. La japonica è caratterizzata da grandi e larghe foglie palmate, lungamente picciolate, di color verde lucente, profondamente suddivise in 7-9 lobi oblunghi. Si tratta di un arbusto sempreverde di medie dimensioni (3-4 m di altezza), presenta sottili fusti, legnosi soltanto alla base, molto flessibili e raramente ramificati, è di facile accestimento e produce dei nuovi fusti che le fanno assumere l'aspetto di un cespuglio tondeggiante.
periodo di fioritura:In primavera tra le foglie spuntano delle infiorescenze sferiche di piccoli fiori bianchi, insignificanti se non fossero compresi in vistosi panicoli. Il frutto che segue alla fioritura è costituito da piccole bacche nere.
area di origine:Originaria della Cina e del Giappone, introdotta in Europa nel 1860.
clima:Temperato.
uso:Ornamentale di ville, di parchi e giardini.
accorgimenti e cure
esposizione e luminosità:Predilige posizione semi-ombreggiata, od ombreggiata del tutto se si teme un eccesso di insolazione.
temperatura:Sopporta temperature invernali intorno allo zero e fino a -10 °C, oltre a sporadiche gelate.
substrato:Vegeta bene in ogni tipo di terreno, ma è meglio che sia leggermente acido e composto da terriccio di foglie o prodotti similari.
irrigazione:Si consigliano annaffiature con irrigazioni a pioggia, frequenti ma non eccessive, così le foglie risulteranno più lucide. Durante l'inverno sospendere gli interventi idrici.
propagazione:La propagazione più seguita è quella da seme, che germina facilmente purchè sia fresco; va effettuata a fine inverno, in cassone o in serra, con terriccio sabbioso, ombreggiatura e umidità diffusa; ma è possibile moltiplicarla anche per talea di punta, con porzioni apicali di almeno un anno di età.
potatura:Non necessita di potature, ma a fine inverno bisogna asportare i rami che portano i frutti e quelli rovinati dalle intemperie.
avversità:Questa pianta non viene quasi mai colpita da parassiti o da malattie.
curiosità
storia:Il nome è di origine giapponese. Questo genere comprendeva 2 specie: Fatsia japonica e Fatsia papyrifera (dalla quale in Cina si estrae la carta di riso) che ora è stata inserita in un altro genere, il Tetrapanax.
caratteristiche
tipodimensionestagioneambienteesposizione
arbustivamediafiorita: estate-autunnoesternoPenombra
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