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abete rosso

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[tra le piante di enrico monici ]

la pianta
nome botanico:Picea abies
breve descrizione:Albero sempreverde alto fino a 60 metri, maestoso e longevo, a forma di cono stretto con apice allungato. Presenta un tronco colonnare diritto fino a 2 metri di diametro, con corteccia grigio-bruno scura che si rompe in grosse placche e lascia intravedere il fondo rossastro. I rami principali sono orientati verso l'alto e quelli secondari penduli. Le foglie sono rigide, acute ed aghiformi di colore verde-chiaro appena nate, ma diventano molto presto verde-scuro. Sono inserite a spirale sui rametti, anche se tendono a orientarsi lateralmente; lasciano delle cicatrici sporgenti che rendono i rametti scabri. Le infiorescenze, meglio indicate come sporofilli, sono di due tipi: microsporofilli (maschili) sono ovali, di circa 1 cm. di colore rosso-giallo all'inseminazione del polline, e sono posti all'apice dei rametti dell'anno precedente; macrosporofilli (femminili) sono rossi, eretti e in grappoli. I frutti sono pigne legnose di colore brunastro lunghe 10-18 cm. e larghe fino a 4 cm. sempre pendenti verso il basso e cadono intere a maturità
durata:Perenne
periodo di fioritura:Aprile-Maggio
area di origine:Regioni paleartiche, Europa e America del nord
clima:Temperato freddo. Pianta diffusa in tutto l'arco alpino, fino al limite boschivo (circa 2000-2200 m s.l.m.)
uso:Parchi e giardini; alcune specie sono utilizzate nei giardini rocciosi. Coltivato per il legname pregiato e come albero di natale
accorgimenti e cure
esposizione e luminosità:Amano una posizione luminosa, anche in pieno sole, in tutte le stagioni, anche se è consigliabile ombreggiarli nelle giornate estive più calde, per evitare un eccessivo disseccamento. Gli esemplari più giovani vanno riparati dal gelo intenso invernale con tessuto-non-tessuto sul vaso e sulle radici
temperatura:Pianta resistente sia alle alte sia alle basse temperature
substrato:Predilige il terreno acido; alcune specie affini si adattano anche su terreno calcareo. Non ha particolari esigenze di terreno, purchè sia ben drenato; si può preparare un terriccio ideale mescolando una parte di torba, tre parti di sabbia e due parti di argilla
irrigazione:Attendere che il terreno asciughi leggermente tra un'annaffiatura e l'altra; in estate annaffiature abbastanza abbondanti, vaporizzando la chioma con acqua distillata
concimazione:Non necessaria
propagazione:Avviene tramite i semi, che vanno raccolti all'inizio dell'autunno e seminati in primavera. Durante l'inverno si conservano in contenitori riempiti con sabbia, per evitare che si inumidiscano e ammuffiscano. In primavera si possono prelevare anche talee semilegnose, da far radicare in un miscuglio di sabbia e torba. Per avere esemplari già adulti l'unica soluzione è il trapianto.
potatura:In linea generale non necessita di cure particolari, ma si può potare alla fine dell'inverno, in febbraio, cercando solitamente di creare dei palchi ben definiti che diano movimento alla chioma compatta; ovviamente le potature maggiori dipendono molto dallo stile scelto. Durante la stagione vegetativa è bene cimare con le dita i germogli più lunghi, accorciandoli ad un terzo della loro lunghezza. Il filo metallico si può utilizzare durante tutto l'anno
avversità:Talvolta gli afidi lanigeri colpiscono i giovani germogli. Se il clima è molto secco può essere attaccato anche da ragnetti rossi; generalmente, però, l'abete è una pianta che non viene attaccata da parassiti e malattie
piccoli consigli:Per l'acquisto scegliere esemplari in zolla (pani di terra) o in vaso
curiosità
storia:Dall'Egitto un viaggiatore portò l'idea di addobbare l'albero in Europa e parte delle popolazioni germaniche, scandinave e russe lo adottarono per celebrare il solstizio d'inverno. Questa pianta è conosciuta anche con il nome volgare di abete comune o avezzo.
ambiente:L'abete rosso (come tutti i pecci e gli abeti) si distingue dal pino silvestre e dal larice, con i quali condivide l'habitat, per l'attacco degli aghi: nei pini e nei larici gli aghi sono raggruppati a ciuffetti, mentre nei pecci e negli abeti sono inseriti singolarmente sui rametti. Tale caratteristica distingue i pecci anche dai cedri
letteratura e mitologia:I nati dal 2 all' 11 gennaio e dal 5 al 14 luglio sono legati a questa pianta: il loro scopo di vita è la ricerca, votata verso la verità e verso gli ideali
arte:Con il suo legno, in particolare con il cosiddetto "legno di risonanza", vengono fabbricate le casse dei violini, perchè ha ottime proprietà di amplificazione del suono
in giro per il mondo:La tradizione di addobbare l'abete è nata in Egitto. In quei luoghi, infatti, l'albero era costituito da una piccola piramide di legno, costruita ad imitazione dei giganteschi monumenti come simbolo culturale e propiziatorio. Nella riserva naturale di Campolino, nei pressi dell'Abetone, nell'Appennino centrale, sopravvive la colonia più meridionale d'Europa di Abete rosso, che risale all'ultima glaciazione e conserva intatto il patrimonio genetico primitivo.
caratteristiche
tipodimensionestagioneambienteesposizione
erettagrande verde esternopieno sole
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"Un fiore al giorno"