Orchidaceae

Sandalo di Afrodite

Paphiopedilum insigne var. sanderae

Sandalo di Afrodite

Paphiopedilum insigne var. sanderae

E' il più diffuso tra i Paphiopedilum e viene ancora chiamato erroneamente "Cypripedium" e "Scarpette di Venere". Accestisce facilmente, ha le foglie completamente verdi e fiorisce più volte, è l'unico che con alcuni suoi ibridi richiede la coltura in serra fredda, ma si adatta facilmente a vivere nei vecchi appartamenti con poca luce, infatti non tollera il sole diretto e l'alta luminosità.

Caratteristiche

i dati principali

DATI GENERICI

luce filtrata

fiorita: estate-autunno

erbacea

Caldo e non eccessivamente umido.

Sempreverde.

piccola

Originaria dell'India.

esposizione


L'esposizione ideale è in ambiente con poca luce.

fioritura


I fiori sono molto differenti dalle altre orchidaceae, hanno un grande sepalo dorsale appena curvo in avanti, i petali lunghi e stretti con bordi ondulati e notevole labello; sono, in genere, di colore giallo-verde o verde chiaro con punteggiature o strie marroni o violacee. Fiorisce a novembre e mantiene i fiori anche fino a Natale.

letteratura


Il nome che generalmente si dà alla pianta, che un tempo era annoverata in Cypripedium ha la stessa etimologia e significa "il piede di Venere ciprigna" cioè adorata a Cipro. Usanza errata perché le Paphiopedilum sono state scisse dal vecchio genere perché denotano sostanziali diversità: 1) la Paphiopedilum è "sempreverde" e non "decidua" come il Cypripedium; 2) la differenza nella formazione delle foglie che nella gemma sono "conduplicate" (tipo di prefogliazione dove le foglie sono piegate in doppio longitudinalmente), mentre nei Cypripedium sono "convolute" (detto della prefogliazione quando la foglia è accartocciata longitudinalmente su sé stessa); per altre differenze si rimanda a testi di botanica.

storia


Il nome del genere deriva dal greco Paphie = attributo di Afrodite, alla quale era dedicato il culto nella città di Pàphos (Cipro) e pédilon = sandalo, in riferimento alla forma del labello che rassomiglia a una pantofola. Da qui il nome della pianta "Sandalo di Afrodite".

concimazione


Non necessità di frequenti concimazioni ed è meglio somministrare metà della dose normale.

segnalazioni


irrigazione


Annaffiare abbondantemente durante l'estate e ridurre sensibilmente durante l'inverno; negli altri periodi irrigare quel tanto che basta a non far seccare la pianta. Una regola da seguire è quella di annaffiare quando il terriccio è completamente asciutto ma senza dimenticare che, essendo questa pianta priva di pseudobulbi, è bene effettuare l'irrigazione una volta a settimana.

particolarità


Il nome che generalmente si dà alla pianta, che un tempo era annoverata in Cypripedium ha la stessa etimologia e significa "il piede di Venere ciprigna" cioè adorata a Cipro. Usanza errata perché le Paphiopedilum sono state scisse dal vecchio genere poiché denotano sostanziali diversità: 1) la Paphiopedilum è "sempreverde" e non "decidua" come il Cypripedium; 2) la differenza nella formazione delle foglie che nella gemma sono "conduplicate" (tipo di prefogliazione dove le foglie sono piegate in doppio longitudinalmente), mentre nei Cypripedium sono "convolute" (detto della prefogliazione quando la foglia è accartocciata longitudinalmente su sé stessa); per altre differenze si rimanda ai testi di botanica.

temperatura


Si adatta a vivere bene con temperature di circa 25 °C.

substrato


Il substrato deve essere composto con 2/3 di radici di osmunda o aspidium ed 1/3 di sfagno, in vaso ben drenato, posizionato in ombra e con umidità ambientale non esagerata.

propagazione


La propagazione avviene per divisione dei rizomi, facendo attenzione che ogni nuova parte abbia il maggior numero di gemme possibile; le nuove piantine devono essere mantenute umide, con quantità d'acqua scarsa, fin quando saranno stabilizzate.

clima


Caldo e non eccessivamente umido.

durata


Sempreverde.

origine


Originaria dell'India.
bambù
Phyllostachys
Dendrobium aggregatum
Dendrobium aggregatum
orchidea Paphiopedilum henryanum
Paphiopedilum henryanum