Labiatae

ajuga

Ajuga

ajuga

Ajuga

Pianta erbacea, con fusti a sezione quadrata, alta 5-15 cm, ramosa dalla base, a cauli prostrati o ascendenti, fogliosi e pelosi. Le foglie sono lineari di colore verde-scuro, spesso con i bordi porpora o marroni, larghe 3-6 mm, con margine quasi intero o appena lobato. I fiori, solitari o abbinati, nell'ascella delle foglie superiori, sono sessili. La corolla purpurea, rosa o gialla, lunga 1-2 cm, con un anello peloso interno, è priva del labbro superiore, come in tutte le specie del genere Ajuga. Il labbro inferiore è ben sviluppato e consta di un ampio lobo mediano, smarginato all'apice, più grande dei lobi laterali. I frutti sono composti da 4 nucole (tetrachenio), di forma ovali-oblunghi

Caratteristiche

i dati principali

DATI GENERICI

Penombra

fiorita: primavera-estate

erbacea

Temperato

Perenne

media

Europa e Asia occidentale

esposizione


Porre a dimora in posizione semi-ombreggiata, o totalmente all'ombra; può tollerare alcune ore di sole, purchè siano nel tardo pomeriggio. Preferisce luoghi ben ventilati

fioritura


E' un periodo molto lungo che va da aprile ad ottobre

medicina


La tradizione popolare le attribuisce proprietà diuretiche, depurative, antigottose, antireumatiche ed epatoprotettive. E' stimato soprattutto come antiartritico, atto a favorire l'eliminazione delle scorie azotate che si formano nell'organismo, tra cui gli acidi urici. Alcuni moderni autori asseriscono che ha anche proprietà emmenagoghe, cioè atte a favorire la fase mestruale

letteratura


Ajuga deriva da latino "abigere", espellere, perchè si credeva che aiutasse le donne a partorire secondo le vecchie interpretazioni o per le sue virtù emmenagoghe, conosciute fin dai tempi remoti. il suo nome popolare è Bugala.

concimazione


Sostanza organica o fertilizzante ternario secondo le indicazioni del produttore

segnalazioni


irrigazione


Sono piante molto vigorose, ma necessitano di un terreno umido, e quindi di annaffiature molto regolari, soprattutto nei periodi caldi e siccitosi di luglio e agosto. Anche in inverno è bene annaffiarla se si verificano prolungati periodi di siccità

potatura


E' sufficiente eliminare rami secchi, danneggiati o fiori appassiti

malattie


Gli afidi possono rovinare le infiorescenze; la pianta, inoltre, è spesso soggetta a marciume radicale o del colletto

particolarità


Evitare ristagni d'acqua e bruschi sbalzi di temperatura. Questa pianta si associa bene con muscari e nummularia

temperatura


Non teme il freddo, anzi, talvolta, può soffrire i periodi estivi eccessivamente caldi

rinvaso


Indicativamente ogni 2/3 anni

substrato


Porre a dimora in primavera in terreno molto ben drenato, ricco di materia organica e sciolto; in ogni modo queste piante sono in grado di tollerare anche condizioni più sfavorevoli, sviluppandosi in terreni poveri e sassosi. E' consigliabile utilizzare un terreno a Ph leggermente acido. Ricordarsi di non interrarle troppo profondamente

propagazione


In primavera o autunno tramite cespi

clima


Temperato

durata


Perenne

origine


Europa e Asia occidentale
echinacea purpurea
Echinacea purpurea
sedum spectabile
Sedum spectabile
Arabis
Arabis
armeria
Armeria maritima
Giacinto
Hyacinthus orientalis
lysimachia
Lysimachia
ardisia crenata
Ardisia crenata
anemone
Anemone
pervinca
Vinca minor
choisya
Choisya