Papaveraceae

Celidonia grande

Chelidonium majus L.

Celidonia grande

Chelidonium majus L.

Pianta perenne, comune a modeste altitudini, spunta in campagna, vicino alle abitazioni, tra le macerie e negli ambienti ombrosi. Presenta una robusta radice, foglie pennatosette lirate, pelose e raggiunge circa 1 m di altezza. L'intera pianta è impregnata di un succo arancio tossico, odoroso e dal sapore amaro e piccante; questo succo intacca le mucose e a volte anche l'epidermide. Chi si dedica alla raccolta deve proteggersi con dei guanti.

Caratteristiche

i dati principali

DATI GENERICI

pieno sole

fiorita: estate-autunno

erbacea

Mite.

Perenne.

piccola

E' comune in tutta l'Europa escluso il nord.

esposizione


Essendo una pianta spontanea non le si può assegnare una posizione obbligata.

fioritura


Nel periodo aprile-ottobre presenta infiorescenze a ombrella, con fiori a quattro petali giallo-arancio, molti stami e ovario allungato, da cui deriva una capsula lineare senza setto, che si apre in due dal basso.

medicina


L'impiego del Chelidonium majus è molto diffuso, in fitoterapia, per le sue valide proprietà antinfiammatorie, depurative e spasmolitiche, ma deve essere assunta con moderazione, perchè è tossica e a forti dosi può causare la morte. E' conosciuta anche con i nomi di "erba da porri" perchè in passato, il succo si usava per curare i porri. Si consiglia sempre di rivolgersi a un medico prima di ricorrere al fai da te.

storia


Il nome del genere deriva dal greco chelidòn = rondine, perchè comincia a fiorire al ritorno delle rondini.

concimazione


Non necessaria.

irrigazione


Non necessaria.

substrato


Qualunque substrato.

propagazione


i semi oleosi, brillanti e neri sono forniti di un'appendice polposa, gelatinosa e incolore, di cui sono ghiotte le formiche; esse così aiutano la propagazione della pianta.

clima


Mite.

durata


Perenne.

segnalazioni


origine


E' comune in tutta l'Europa escluso il nord.