Myrtaceae

Mirto

Myrtus communis

Mirto

Myrtus communis

Arbusto legnoso molto ramificato, sempreverde, di facile reperibilità. Coltivabile anche in vaso dove non sia possibile in piena terra o in presenza di inverni troppo rigidi. La pianta presenta foglie ovali o lanceolate, appuntite e un poco coriacee e con punti traslucidi, aromatiche. I fiori sono bianchi con petali subrotondi con numerosi stami, il frutto è una bacca blu-nera.

Caratteristiche

i dati principali

DATI GENERICI

pieno sole

fiorita: estate

arbustiva

mediterraneo, presente anche sulle coste atlantiche bagnate dalla corrente del golfo

Perenne

media

Europa, Asia

esposizione


Le piante devono essere esposte in pieno sole

fioritura


A seconda della specie inizia a fiorire da giugno a luglio, i fiori sono piccoli e bianchi

arte


E'adatto alla coltivazione in forma di bonsai

medicina


Nella medicina popolare vengono raccolte per formare la droga le foglie ed i rami freschi in fiore per ricavarne l'olio essenziale. E' utilizzato per stimolare l'appetito, come astringente e per la cura del catarro bronchiale. In omeopatia è utilizzato per curare la tosse.

segnalazioni


letteratura


I Greci usavano il mirto per cingere il capo dei vincitori nei giochi elei. Il rito sembra doversi legare alla leggenda di Myrsine. Il mirto divenne la pianta di Afrodite che, secondo il mito, aveva adottato dopo essere sbarcata a Citera. Simbolo di fecondità, coronava gli sposi durante il banchetto nuziale, augurando loro una vita serena e ricca di affetti. Nei canti Cretesi rappresenta ancora la pianta afrodisiaca per eccellenza.

storia


Il sostantivo Myrtos è legato al mito greco di Myrsine, una ragazza invincibile nelle gare atletiche che venne trasformata da Pallade (divinità greca) in albero di Mirto per aver superato un giovane in una gara ginnica. Myrtò era un'amazzone greca che combatte l'eroe Teseo. L'accostamento del Mirto alle amazzoni sottolinea il legame strettissimo di questa pianta con la femminilità, ma anche la sua estraneità alla tradizione greca indoeuropea. Nell'antica Grecia il Mirto era anche considerato una pianta funebre.

viaggio


In Germania, ancora oggi, è usato come pianta propiziatoria nelle nozze. Roma è considerata la città del Mirto, infatti, questa pianta ne occupava i territori già prima della nascita della città stessa.

concimazione


Si può utilizzare concime ternario seguendo le indicazioni del produttore

irrigazione


Solo in caso di prolungata siccità o in presenza di piante giovani per la coltivazione in esterno; in vaso mantenere il terreno leggermente umido evitando ristagni d'acqua.

potatura


Non viene richiesta nessuna potatura particolare

malattie


Può essere soggetto ad attacchi da parte di afidi e cocciniglia. I funghi provocano l'ingiallimento del fogliame e macchie fogliari.

particolarità


Posizionare in luogo non soggetto a correnti d'aria, evitare ristagni d'acqua

temperatura


Sopporta bene le alte temperature, la minima non deve scendere al di sotto dei 5°C

rinvaso


Quando necessario, in primavera, ogni 3 anni circa, fino a quando la dimensioned el vaso lo consente; successivamente è possibile cambiare il terriccio.

substrato


Leggermente acido, ph inferiore ai 6. Per la coltivazione in vaso utilizzare un mix con prevalenza di terra, con torba e sabbia.

propagazione


Tramite talea semilegnosa in estate. Dopo la radicazione le piantine si invasano singolarmente, per gli esemplari da mettere a dimora si deve attendere il primo anno.

clima


mediterraneo, presente anche sulle coste atlantiche bagnate dalla corrente del golfo

durata


Perenne

origine


Europa, Asia
ginepro
Juniperus communis
Lentisco
Pistacia lentiscus
limone
Citrus acida
passiflora
Passiflora caerulea
Dasylirion longissimum
Dasylirion longissimum
peonia
Peonia
Agapanto
Agapanthus africanus Hoff
citrofortunella mitis
Citrofortunella
timo
Thymus capitatus
origano
Origanum vulgare