Solanaceae

Melanzana

Solanum melongena L.

Melanzana

Solanum melongena L.

La melanzana è una pianta erbacea, eretta, alta da 30 cm a 1 m o poco più, i frutti sono bacche grandi, allungate o rotonde, normalmente violacee, commestibili previa cottura. Ha fusto ramoso, foglie grandi, ovali, fiori violacei, frutti violacei o neri, grossi, polposi ma di scarso valore nutritivo. In Italia viene cucinata a partire dal Quattrocento. I frutti si raccolgono prima della maturazione completa, quando non sono ancora formati i semi.

Caratteristiche

i dati principali

DATI GENERICI

pieno sole

fiorita: primavera-estate

erbacea

Torrido.

Annuale.

media

Originaria dell'Asia (India meridionale).

esposizione


L'esposizione sarà sempre a pieno sole.

fioritura


I fiori sono grandi, solitari, violacei o anche bianchi.

storia


La melanzana è originaria dell'India ma già nella preistoria era coltivata in Cina e in altri paesi dell'Asia centrale. In Europa è stata portata, circa 1500 anni fa. In Europa, la prima regione che ha conosciuto la melanzana pare sia stata l'Andalusia, nel sud della Spagna. I nomi con i quali era conosciuta inizialmente, prima di diventare definitivamente Melanzana, sono Petonciano, Petronciano o Petronciana,

concimazione


Questo ortaggio è molto avido di sostanza organica, che sopporta anche se non completamente decomposta. In genere sono sufficienti 30-40 kg di compost o di letame ogni 10 mq di superficie occupata, interrati e mescolati durante la preparazione del terreno.

irrigazione


L'irrigazione deve essere costante sia in semenzaio e sia a dimora prima dell'allegagione dei frutti. Durante quest'operazione bisogna evitare di annaffiare le foglie, per non creare zone di umidità favorevoli allo sviluppo di malattie crittogamiche.

malattie


Questa pianta è esposta a parassiti quali dorifora, tripidi, aleurodidi, ragnetto rosso, afidi e cimici. L'accumulo di umidità e lo scarso ricambio d'aria sono causa dell'alternariosi, un fungo che in genere colpisce le piante adulte, provocando su foglie e frutti macchie necrotiche lacerate al centro.

segnalazioni


temperatura


E' l'ortaggio forse più esigente in fatto di calore, richiede temperature molto elevate (15-18 °C notturni e 22-26 °C diurni) ed è sensibilissima agli sbalzi termici, in presenza dei quali c'è un arresto nel suo sviluppo.

substrato


Richiede terreno sciolto o di medio impasto, ricco di sostanza organica; si adatta anche ai terreni litorali, in quanto resistente ai venti salsi e a una certa salinità del suolo.

clima


Torrido.

durata


Annuale.

origine


Originaria dell'Asia (India meridionale).
Cetriolo
Cucumis sativus