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Zamia furfuracea

zamia_furfuracea.jpg

[tra le piante di Giuseppe Tedde, a selargius ]

la pianta
nome botanico:Zamia furfuracea
breve descrizione:La zamia furfuracea, pur somigliante nella forma alla specie "zamioculcas" dello stesso genere, si differenzia per le foglie grandi e per il suo aspetto selvatico. E' una delle più coltivate e, nei giardini delle zone mediterranee, assolate e poco piovose, viene accostata alle palme e alle succulente. Le giovani foglie sono di colore giallo chiaro, progressivamente diventano verde oliva e si ricoprono di una peluria rossastra. Man mano che cresce sviluppa coppie di foglie e, a fine sviluppo, ogni stelo, lungo fino a 1 metro, ha due dozzine di foglie simmetriche, poste a 45°. Ha fusto tozzo, parzialmente sotterraneo, non ramificato, che funge da serbatoio di acqua nei periodi di siccità.
durata:Perenne.
periodo di fioritura:Non presenta fioritura.
area di origine:Originaria della costa orientale del Messico.
clima:Mite, mediterraneo.
uso:Ornamentale d'appartamento, di parchi e giardini.
accorgimenti e cure
esposizione e luminosità:Coltivare le Zamie in posizione molto luminosa, con luce diretta al mattino o alla sera, evitando il pieno sole delle ore più calde, che può danneggiare e decolorare le foglie. Da tenere sempre al caldo, è una succulenta facile, ornamentale, che prospera all'aperto solo nelle regioni mediterrane. Nelle località più fredde cresce bene solo in vaso, da tenere al riparo.
temperatura:Le piante sono sensibili al freddo, muoiono se esposte al gelo. Si può coltivare all'aperto solo al sud, mentre al nord deve essere protetta o ritirata al chiuso, con temperature intorno ai 10 gradi. Gli ambienti con vetrate sono il luogo ideale e va riporta all'esterno quando il rischio di gelate è del tutto scongiurato.
substrato:Deve essere ben drenato, soffice, a prevalente componente silicea. Mescolare sabbia e torba in parti uguali, un poco di ghiaino e qualche pezzetto di carbone vegetale.
irrigazione:Annaffiare con parsimonia, preferendo bagnature distanziate tra loro di circa 15-20 giorni. In ogni caso il terriccio deve sempre asciugare fra una bagnatura e l'altra. Per le piante in vaso eliminare il sottovaso per non correre il rischio di creare ristagni.
concimazione:Utilizzare un prodotto ad alto tenore di azoto e potassio, da diluire nell'acqua di bagnatura, dall'inizio di luglio fino al termine dell'estate, ogni 30-40 giorni.
propagazione:Moltiplicare in primavera seminando i semi freschi, dopo aver eliminato il rivestimento esterno carnoso.
rinvaso:Se la pianta è in vaso, va rinvasata ogni 3 anni sostituendo anche il terriccio.
potatura:Non necessaria, eliminare soltanto qualche parte danneggiata.
avversità:Il ristagno idrico e un eccesso di umidità favoriscono il proliferare di funghi e muffe. Pianta resistente ai parassiti è invece particolarmente sensibile agli attacchi fungini, che devono essere controllati con un intervento preventivo.
curiosità
caratteristiche
tipodimensionestagioneambienteesposizione
arbustivapiccolaesternoPenombra
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