Ephedraceae (Gimnosperme gnetofite che comprendono il solo genere Ephedra).

Efedra fragile

Ephedra distachya sottospecie fragilis D.

Efedra fragile

Ephedra distachya sottospecie fragilis D.

Arbusto di medie dimensioni (fino a 1-2 m di altezza), ramosissimo fin dalla base e interrotto da nodi piuttosto ravvicinati. Le foglie (ricordano gli equiseti), sono squamose e opposte, molto ridotte e di frequente riunite da guaine. Un importante carattere anatomico, è rappresentato dal legno, con vasi (trachee) di tipo eterossilo (detto del legno secondario delle piante Dicotiledoni, costituito non solo da elementi conduttori ma anche da parenchima e da fibre); mancano i canali resiniferi. La famiglia delle Ephedraceae comprende piante cespugliose diffuse principalmente in zone aride. Conta 35 specie in regioni temperato-calde; delle tre specie italiane, reperibili lungo gli arenili e in luoghi rocciosi dell'interno, la più diffusa è l'Ephedra distachya (o vulgaris), sottospecie fragilis.

Caratteristiche

i dati principali

DATI GENERICI

pieno sole

fiorita: primavera-estate

albero

Mite, mediterraneo.

Perenne.

media

Terreni rocciosi e zone cespugliose di tutta la zona mediterranea e Arabia.

esposizione


L'esposizione ideale è in pieno sole.

fioritura


L'epoca di fioritura va da gennaio a luglio; non presenta veri e propri fiori ma "amenti" (infiorescenze a spiga semplice o cime con asse allungato) e fiori maschili e femminili, presenti su piante separate. I loro semi (simili a bacche) non sviluppano all'interno dell'ovario.

medicina


Alcune piante, soprattutto le varietà esotiche, contengono l'efedrina: alcaloide estratto dall'Ephedra che, analogamente all'adrenalina, ha un effetto eccitante sul sistema nervoso centrale e stimolante su quello simpatico. A differenza dell'adrenalina, però, è caratterizzata da un'azione molto più energica e protratta nel tempo, pur essendo somministrabile per via orale. Viene usata in medicina per la cura dell'asma e di alcune malattie cardiovascolari; in oculistica è inoltre utilizzata per provocare la dilatazione della pupilla. L'efedrina può anche essere prodotta sinteticamente.

concimazione


Non necessaria.

irrigazione


Non necessaria, è sufficiente l'acqua piovana che riceve durante l'anno.

potatura


Limitata all'eliminazione delle parti rinsecchite o danneggiate.

temperatura


E' resistente a brevi periodi di gelo.

rinvaso


E' una pianta da coltivare in piena terra.

substrato


Il terreno deve essere composto da terriccio comune, ben drenato, su un piccolo rialzo o su una sponda, in modo che possa assumere una forma allargata all'intorno.

segnalazioni


propagazione


La moltiplicazione avviene dalle propaggini ottenute durante l'estate.

clima


Mite, mediterraneo.

durata


Perenne.

origine


Terreni rocciosi e zone cespugliose di tutta la zona mediterranea e Arabia.
Olmo
ulmus
Mandragola
Mandragora
Carpino
Carpinus betulus
cornus
cornus
ulmus
ulmus
cotinus
cotinus
eleagno
Eleagnus
Juniperus sabina
Juniperus sabina
euphorbia tirucalli
Euphorbia tirucalli
hibiscus moscheutos
Hibiscus moscheutos