Orchidaceae.

Cimbidio mini

Cymbidium pumilum spp.

Cimbidio mini

Cymbidium pumilum spp.

Pianta erbacea di origine tropicale di cui esistono numerose specie, tanto da essere considerata la seconda famiglia del regno vegetale. Sono piante adatte alla coltivazione in appartamento o serra fredda o temperata, se ne conoscono molti ibridi che attualmente sono più coltivati delle specie tipiche. Presentano pseudobulbi, lunghi solitamente 15 cm e ricoperti dalle guaine basali delle foglie, lunghe, strette e disposte a ventaglio. Questo genere comprende circa 50 specie di orchidee epifite, semi-epifite o terrestri.

Caratteristiche

i dati principali

DATI GENERICI

fiorita: autunno

erbacea

Mite, umido.

Perenne.

media

Asia, in modo particolare India, anche se esistono specie provenienti dall'Africa e dall'Australia. È diffusa in tutto il mondo a eccezione di alcune zone desertiche dell'Asia e dell'Antartide.

esposizione


I Cymbidium richiedono molta luce, possono tollerare anche il sole diretto. Da maggio è bene metterli all'aperto, gradualmente, dove potranno restare fino all'autunno-inverno, a seconda delle zone.

fioritura


Sono coltivate per la bellezza dei fiori (portati da fusti fioriferi eretti originati dagli pseudobulbi), di colori diversi a seconda della specie e della varietà, larghi da 2 a 15 cm. Essi presentano sepali e petali lineari o lanceolati e quasi sempre della stessa lunghezza, il labello trilobato, con i lobi laterali rialzati e maculato sulla parte superiore. Risultano particolarmente durevoli (fino a un mese) sulla pianta o come fiori recisi. Questa specie presenta foglie ricurve e fusti fioriferi arcuati, lunghi 15-45 cm, che portano fiori larghi 3-4 cm, di colore giallo-ocra chiaro. Fiorisce in ottobre-novembre.

storia


Il nome del genere deriva dal greco kimbé = coppa, in riferimento alla forma del labello.

concimazione


Come tutte le orchidee, devono essere concimate con una certa abbondanza. Si utilizzano concimi bilanciati (tra azoto, fosforo e potassio 18-18-18). Sarebbe bene concimare ogni quarta annaffiatura, annaffiando prima e concimando dopo (per evitare che, concimando a terreno asciutto, le radici assorbano le sostanze troppo rapidamente e siano irrimediabilmente danneggiate). Generalmente si utilizza 1 grammo di fertilizzante x litro d'acqua.

segnalazioni


irrigazione


Le annaffiature dovranno essere regolari in primavera-estate ma mai eccessive, e più distanziate in inverno. Occorre fare attenzione a non lasciare mai acqua nel sottovaso: molte orchidee muoiono a causa di marciumi radicali. Quando si annaffiano è bene farlo dall'alto: l'acqua scorre e non ristagna, perché nel vaso vi è corteccia che si appesantisce, ma non trattiene l'acqua. Sono da evitare le immersioni perché possono permettere il diffondersi di malattie, l'umidità ambientale dovrebbe essere alta ma non stagnante e la posizione deve essere in luogo aerato.

malattie


Può essere attaccata dalla Cocciniglia cotonosa che, togliendo il nutrimento alla pianta, stimola la produzione di sostanze zuccherine che la rendono soggetta ad attacchi di funghi e fumaggini. Si combatte con anticoccidici o strofinando le parti con un batuffolo imbevuto di acqua e alcool. Gli Afidi invece provocano la comparsa di macchie nere contornate di bianco sulla pagina inferiore delle foglie e si combattono con prodotti specifici. Il Ragnetto rosso, inoltre, è un acaro che compare facilmente in ambienti caldi e secchi, si può prevenire la sua comparsa spruzzando le foglie e mantenendo alta l'umidità ambientale, oppure con prodotti acaricidi. Infine, la più temibile è la Virosi, per fortuna non è così frequente, che si manifesta con foglie e fiori screziati o striati di giallo, marrone o nero: non esiste rimedio. Eliminare le piante infette, perché contagiano via via tutte le altre piante, controllare la diffusione di parassiti (quali gli afidi), fare attenzione a pratiche come l'annaffiatura per immersione e ad utilizzare attrezzi di coltura disinfettati.

temperatura


E' una pianta che ama il fresco, specialmente di notte quando la temperatura non dovrebbe essere superiore a 15 °C. La temperatura minima invernale si aggira intorno ai 10 °C durante la fioritura. In autunno la temperatura minima dovrebbe scendere a 4 °C per permettere la formazione dei getti fiorali.

rinvaso


Rinvasare quando la pianta mostra cattiva salute, radici marce, o mangiate da chiocciole. Con il rinvaso si darà nuova linfa alla pianta che, in poco tempo, formerà nuove radici e recupererà buona condizione. Non rinvasare in vaso troppo grande, perché sembra che la costrizione della pianta in un vaso piccolo ne favorisca la fioritura.

substrato


Come substrato di solito viene usata, corteccia trattata, specifica per orchidee. Avendo radici aeree può andare bene qualsiasi materiale che lasci filtrare l'aria, viene utilizzata anche una miscela composta da terra per giardino, radici di osmunda (genere di Felci erbacee tipiche delle regioni tropicali e temperate con sporangi posti su fronde speciali) e sfagno, con l'aggiunta di farina ossea, carbone vegetale e frammenti di terracotta.

propagazione


Si effettua per divisione dei cespi, da marzo a maggio, oppure da febbraio a marzo, prelevando quelli che hanno germogli numerosi e robusti. Se prelevati da marzo a maggio, dopo la piantumazione bisogna sospendere l'irrigazione per circa 4-5 giorni; per quelli prelevati in febbraio-marzo, l'annaffiatura deve essere sospesa per un tempo superiore, 9-10 giorni; non bisogna comunque sospendere le vaporizzazioni alle foglie.

clima


Mite, umido.

durata


Perenne.

origine


Asia, in modo particolare India, anche se esistono specie provenienti dall'Africa e dall'Australia. È diffusa in tutto il mondo a eccezione di alcune zone desertiche dell'Asia e dell'Antartide.
epipremnum aureum
Epipremum aureum
Aphelandra squarrosa
Aphelandra squarrosa
Chamelaucium
Chamelaucium
Epiphyllum x ackermannii
Epiphyllum x ackermannii Haw.
oncidium
Oncidium
beloperone
Beloperone
asparago
asparagus officinalis
crassula
Crassula
Curcuma alismatifolia
Curcuma alismatifolia
cordilyne
Cordyline